05. Un ménage à trois.
Ci sono giorni in cui decido di fare la brava, perché “le brave ragazze vanno in paradiso” poi, però, mi ricordo che “le cattive ragazze vanno dappertutto” ed io voglio davvero andare ovunque.
Te l’ho detto, ci sono giorni in cui faccio la brava, ma si contano sulle dita di una mano e, excuse-moi, quel giorno non è oggi.
Buongiorno, chéri, dormito bene?
Stavolta sei un uomo, sei proprio un bel maschietto, un maschietto voglioso.
Instancabile, insaziabile, un Casanova vestito male, un don Giovanni sgrammaticato; fai la bella vita, tesoro mio, perché te lo puoi permettere. Tasca piena e cervello vuoto, ma tu non sei nell’Upper East Side, non sei Chuck Bass ed io, che il cielo me ne scampi, non sono certo Gossip Girl.
Ti piace vivere al massimo, ma io sono A. come attentissima ed ho scoperto che questa volta hai superato il limite di velocità di parecchi chilometri orari.
A. come attenzione, chéri, devi rallentare.
Questo è un evento straordinario, sai?, perché stavolta mi tocca staccare una paginetta dal mio diario ed incollarla qui, in mezzo ai tuoi segreti. La verità è che nel tuo privé potevo esserci io. Per fortuna ho scelto solo il ruolo da comparsa.
A. come amici con benefici, quello che mi avevi proposto.
A. come assolutamente no, quello che io ti ho risposto.
Ma andiamo avanti e abbassiamo il sipario sulla scena in cui sono stata presente anche io.
Fine primo atto: piuttosto deludente, non trovi? Datti da fare, il pubblico confida nel secondo tempo. E allora il velluto rosso si alza, eccoti, sei di nuovo tu, solo tu, schiavo del tuo monologo e del tuo desiderio sessuale.
Ti guardi intorno, mi guardi, mi vedi troppo spesso, eppure non saprai vedermi mai. E mai potrai prendermi. C’est la vie, chéri: se imparassi il francese… no, nemmeno in quel caso.
E allora guardi di nuovo in giro e ti accorgi che una sola donna non ti basta più.
Segreto numero 4: sei alla ricerca di due ragazze lesbiche per uno spettacolo con tre protagonisti. Un ménage à trois.
Non domandarti come lo so, chéri. Impazziresti, perché miei occhi tengono sotto controllo il mondo intero. Ed ho capito cosa vuoi: vuoi dimostrare a tutti che sei un uomo vero, un cavallo di razza, uno stallone capace di domare addirittura due femmine alla volta.
A. come acrobatica, la performance che ti piacerebbe costruire.
Vuoi sentirti padrone, vuoi ubriacarti col piacere delle tue schiave.
A. come ancelle della perdizione, come abbracci, come mani che si avvinghiano e labbra che si avvicinano.
Dovrei darti delle lezioni di bon-ton, lo sai? Invita le ragazze a bere un caffè, non nel tuo letto. Magari tra le tue lenzuola ci vengono lo stesso ma, sai com’è, i migliori orgasmi si raggiungono prima nel cervello.
A. come appuntamento galante. Ti dice niente?
Un bacio per qualcuno,
un avvertimento per qualcun altro,
A.













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