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giu
29

Google maestro di scuola

Author Dubito    Category Internet     Tags , ,

Mentre Mountain View si accorda per l’utilizzo delle sue app nelle scuole di tre Stati degli USA, Microsoft decanta le lodi della sua assistenza. Sull’Office online è guerra.

Roma – Google Apps for Education, una versione web-based della suite office di Mountain View realizzata appositamente per le scuole, ha ottenuto l’approvazione di Iowa e Colorado: gli Stati utilizzeranno tali applicazioni (insieme a GMail e altri servizi BigG) nei loro istituti pubblici con fini educativi (in tutto 3mila).

Già l’Oregon aveva sottoscritto un accordo simile con Google: secondo le stime, il Dipartimento dell’educazione locale dovrebbe (tra costi di gestione e di licenza) risparmiare in tutto 1,5 milioni di dollari l’anno.

Google, nel frattempo, ha introdotto un sito per addestrare all’utilizzo delle sue risorse per l’educazione (Google Apps Education Training Center), e nuovi strumenti per l’apprendimento e lo sviluppo di tool con il medesimo scopo educativo. E ha provveduto a spostare il servizio di ricerca cifrata dalle pagine di Google.com a un diverso indirizzo, sempre per favorire il controllo degli amministratori scolastici (che altrimenti dovevano aggirare o bloccare anche gli altri servizi Google).

Sui servizi di produttività offerti da Mountain View via Web è intervenuta anche Microsoft: parlando dell’assistenza offerta da Redmond per tutti i suoi servizi, ha sottolineato come sia già difficile trovare un numero per chiamare Google e chiedere aiuto per qualcosa. Il riferimento, naturalmente, è ai prodotti concorrenti di Google Doc: Office 2010 e Office Live, l’alternativa online di casa Redmond ai servizi Google. E la differenza la farebbe anche l’assistenza Microsoft, almeno secondo quanto professato a Redmond.

via | punto-informatico.it


giu
28

Google Me sfiderà Facebook, il gioco si fa duro

Author Dubito    Category Social networks     Tags

Secondo indiscrezioni Google Me potrebbe essere il progetto social più ambizioso del momento. Mancano ancora i dettagli ma secondo esperti è il potenziale di utenti raggiungibile da Google è impressionante.

Google Me potrebbe essere il social network capace di sfidare Facebook. Secondo indiscrezioni raccolte dal fondatore di Digg Kevin Rose, la nuova piattaforma dovrebbe essere in grado di fare meglio di Google Buzz – presentato 4 mesi fa ma accolto tiepidamente.

L’unica certezza è che Google Me aggiornerà in tutto il servizio Google Profiles, che consente di creare pagine personali e condividere foto, testi e contenuti multimediali. “Sapendo che un account Google è richiesto per usare Orkut, e un account Gmail è richiesto per Buzz, possiamo affermare che un servizio che li combini ha un potenziale di circa 200 milioni di utenti“, ha suggerito Brad McCarty, autore di The Next Web. “Non ci vorrà molto a Google nel trasformarsi da semplice spina nel fianco a duro avversario di Facebook”.

In ogni caso tutti i dettagli riguardanti Google Me sono avvolti da segreto, non di meno gli equilibrismi che dovranno tenere lontano lo spettro della questione privacy.

via | tomshw.it

giu
26

Russia: getta 260 mila euro in strada per seminare polizia

(ANSA) – MOSCA, 25 GIU – Per sfuggire alla polizia che lo seguiva, sospettandolo di corruzione, un uomo ha gettato dal finestrino l’equivalente di 260mila euro. Il responsabile del gesto e’ un funzionario dell’agenzia federale della pesca, che si e’ liberato dei 10 mln di rubli che aveva appena ricevuto. L’improvvisa pioggia di soldi ha causato un ingorgo che ha consentito al burocrate di seminare gli agenti. Ma la fuga e’ durata poco, perche’ dopo alcuni chilometri ha avuto un incidente ed e’ stato arrestato.

ANSA.it

giu
26

Sciopero della fame per salvare l’ex Eutelia

120 deputati del Pd si alterneranno in uno sciopero della fame per chiedere al governo di intervenire a favore dell’ex Eutelia IT.

Il Partito Democratico ha imparato dai Radicali, a giudicare dalla metodologia di lotta adottata da 120 deputati. Hanno annunciato che, in questi giorni, si alterneranno in uno sciopero della fame per chiedere al governo di aiutare in modo concreto, con appalti di enti pubblici e altre forme, l’ex Eutelia IT.

Oggi Agile, è l’azienda di informatica dove da più di un anno i lavoratori non percepiscono più lo stipendio, nonostante abbiano garantito per mesi la continuità delle attività per enti importanti come Rai, Poste e Camera dei Deputati.

I lavoratori, alcuni di loro in sciopero della fame già da settimane, presidiano con un camper la piazza Montecitorio. Allo sciopero della fame hanno aderito anche nomi come Walter Veltroni, Dario Franceschini, Rosy Bindi e Sergio D’Antoni.

via | zeusnews.com

giu
26

BDXL, ecco i Blu-Ray da 100 GB e 128 GB

Blu-ray Disc Association ha certificato i nuovo dischi BDXL accreditati di una capacità massima di 128 GB. Le aziende del settore possono avviare la produzione dei supporti e dei primi dispositivi compatibili.

BDXL è il nuovo standard Blu-ray Disc multi-layer capace di archiviare fino a 128 GB di dati. Blu-ray Disc Association ne ha appena certificato le specifiche aprendo di fatto la strada alla sua produzione e allo sviluppo di dispositivi di lettura e masterizzazione compatibili.

Blu-Ray
Sebbene l’obiettivo iniziale sia quello di soddisfare le esigenze professionali come quelle del broadcasting e degli ambiti aziendali nonché medici, il futuro è nel mercato consumer. Si parla soprattutto di masterizzazione di contenuti HD distribuiti via satellite e via cavo.

I BDXL saranno disponibili sia in versione RE (rewritable) che R (write-once), con tre o quattro strati e capacità massima rispettivamente di 100 e 128 GB.

via | tomshw.it

giu
25

Usa: preservativi in una scuola elementare

Author Dubito    Category Attualità     Tags

(ANSA) – NEW YORK, 24 GIU – Preservativo gratis per i bambini delle elementari: ci sta provando una scuola pubblica del Massachusetts. L’istituto e’ finito in mezzo alle polemiche per aver annunciato che da settembre distribuira’ condom agli allievi a partire dalla prima. ‘Una assurdita’, ha protestato il Massachusetts Family Institute. Ma il provveditore agli studi di Provincetown ha difeso l’iniziativa: ‘Non c’e’ eta’ minima per l’inizio dell’attivita’ sessuale’.

ANSA

giu
24

Chatter, il social network per i professionisti

Dopo una beta privata di quattro anni, Chatter inizia la fase pubblica, mostrando tutte le caratteristiche dei social network applicate al mondo del lavoro professionale tramite una struttura cloud. Made in Salesforce.

Salesforce.com ha ufficialmente lanciato, tramite il suo CEO Marc Benioff, Chatter, nuovo progetto che si aggiunge alla già lunga lista dei social network sul mercato. Sono passati ben quattro anni da quando il servizio è partito con una beta privata, ma ora Chatter è stato aperto al pubblico e gli utenti potranno presto iniziare a conoscere le funzioni del nuovo sito sociale.

Innanzi tutto, ciò che salta all’occhio è la somiglianza con Facebook: Chatter offre un profilo la cui grafica (barre laterali, bacheca centrale) ricalca fedelmente quella del più celebre social network. La differenza con il ben più diffuso Facebook? Chatter è rivolto alle aziende e al mondo professionale, verso cui si presenta con approccio cloud.

Si parla molto della mancanza di una connessione di Facebook con le imprese. Ebbene, Salesforce.com sembra aver compreso proprio questo, applicando il concetto delle reti sociali al mondo del lavoro. Il flusso di attività che ogni utente genera viene condiviso con i propri contatti ed i primi risultati dei testi privati indicano come i clienti abbiano aumentato la propria produttività del 22% in media.

Fondamentalmente, quindi, invece che trovare i vecchi compagni di scuola, Chatter consente ai professionisti di seguire i colleghi e condividere documenti e dati della propria azienda. Per esempio un rappresentante potrebbe ricevere aggiornamenti ogni volta che viene effettuato un ordine. Dato che Chatter opera dietro un firewall, le informazioni aziendali non possono essere viste dal di fuori.

Chatter offre strumenti avanzati come i gruppi privati, che permettono di creare delle liste di utenti per poter controllare la visibilità del flusso di informazioni. In questo modo è possibile rendere privati i documenti di un importante progetto. A questo si aggiungano le applicazioni cloud di Force.com verso il quale Chatter è abilitato.

Chatter è disponibile al settore business tramite un abbonamento di 15 dollari al mese per utente. Chatter è accessibile da Pc, Mac, iPad, iPhone e BlackBerry ed un aggiornamento per Android è previsto per la fine dell’anno. Quante saranno le aziende disposte a non avere un dipendente fisicamente presente sul lavoro, ma del quale si possono pedissequamente seguire tutti gli aggiornamenti?

via | business.webnews.it

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