A Londra inaugurato l’edificio più alto d’Europa. Una “scheggia” che fuoriesce dal Tamigi, fra qualche mugugno
Con ben 310 metri di altezza per 87 piani, svetta sullo skyline di Londra the “Shard”, l’edificio dei record in Europa, finanziato dalla Qatar National Bank, e costato 450 milioni di sterline, è a pochi passi dalla City sulla sponda sud del Tamigi. L’ opera porta la firma di Renzo Piano. Lo Shard fa parte di un ampio progetto di rinnovamento urbano in gran parte finanziato dall’emirato del Qatar. Al suo interno ospiterà uffici, abitazioni, ristoranti e un albergo. Secondo l’ architetto è un “caleidoscopio”, le pareti interamente in vetro riflettono il tempo e l’umore della città, e il cielo di Londra è il piú mutevole del mondo. E’ curiosa la presenza di soli 48 posti auto, ma le autorità locali giustificano la scelta a vantaggio del paesaggio urbano. Un paesaggio urbano che secondo molti è stato fortemente modificato dalla presenza di questo grattacielo avveniristico, che poco si sposa con l’austerità architettonica della città. L’opera, il cui progetto risale al 2000, non ha risparmiato le critiche dei detrattori, si accusa il costo lievitato in maniera ingiustificata da 350 milioni di sterline alle 450 dichiarate. Il Guardian lo ha definito ironicamente un grosso ascensore di vetro, per altri l’edificio progettato da Piano ha rovinato lo skyline di Londra per sempre, guasterebbe la vista di St. Paul’s Cathedral dalla collina del Parlamento. Oltre alla firma Italiana sul progetto si annovera anche Permasteelisa, azienda tricolore ad alta tencologia: l’involucro dello Shard London Bridge ha visto l’utilizzo di alcune tra le piu’ innovative soluzioni tecnologiche nel campo delle facciate esterne in materia di sostenibilita’ ambientale ed efficienza energetica: in particolare, è stata utilizzata la tecnologia Interactive Wall™, il cui utilizzo permette sostanziali risparmi energetici. La replica alle accuse da parte di Piano non sono mancate “Provate a fare qualcosa del genere in qualsiasi città del mondo. Dovreste certamente aspettarvi delle contestazioni” continua “Non si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento”.









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