CAIVANO. IL DOTT. MARFELLA: “I RIFIUTI URBANI? NON SONO L’UNICO PROBLEMA, I RIFIUTI INDUSTRIALI DEVONO ESSERE TRACCIABILI”
“Avete avuto il coraggio di portare queste tematiche in piazza”. Con queste parole il Dott. Antonio Marfella, mentre lo riaccompagnavo alla macchina, ha voluto sottolineare l’iniziativa folle organizzata dall’ Associazione Mano Bianca in collaborazione con la redazione di DUBITO.it. Sdoganare questi temi “impegnativi” e portarli in piazza riproponendo una sorta di agorà greca non è certo una cosa semplicissima. L’incontro/dibattito trattava di una questione che dovrebbe essere la stella polare da seguire per ogni cittadino: la salvaguardia ed il rispetto dell’ambiente nel quale si vive. L’Associazione, ovviamente, aveva invitato(tramite lettera protocollata ndr) anche i vertici comunali ma all’incontro era presente solo il gruppo consiliare del PD, fa specie non vedere l’Assessore all’ambiente presenziare a questo appuntamento ma sicuramente aveva impegni “istituzionali” di gran lunga più importanti di un incontro sulle tematiche ambientali. Assente anche il primo cittadino Antonio Falco anch’egli impegnato istituzionalmente in qualche altro appuntamento (inaugurazione dell’auto-moto raduno nel mercato comunale ndr). La presentazione di Nunzia Raucci ha introdotto l’evento precisando, qualora ve ne fosse ancora bisogno, la assoluta apartiticità di Mano Bianca sottolineando che non c’è nessun burattinaio che muove i fili di un gruppo di attivisti impegnati sul territorio. Dopo l’introduzione hanno preso la parola gli associati di “Mano Bianca” in rapida successione, Marika Battista, Antonio Perfetto e Giovanni Natale, tutti a vario titolo impegnati nella diffusione del progetto “Mano Bianca”. L’incontro ha registrato anche la partecipazione di una neonata Associazione di Giugliano che condivide con Mano Bianca i propositi per infondere e veicolare un messaggio di speranza per provare a migliorare lo status quo: Cuore di Terra.
Uno dei responsabili dell’Associazione giuglianese, Salvatore Compagnone, ha delucidato la piazza sulla loro esperienza a Taverna del Re esortandoci a creare una rete associativa per fare squadra. La partecipazione attiva ed il coinvolgimento di più associazioni impegnate sul territorio è l’unico modo per informare ed accrescere la cultura ambientale dei nostri derelitti paesi. Il momento di massimo interesse è stato quando a prendere il microfono è stato l’oncologo-tossicologo dell’ ospedale Pascale di Napoli Antonio Marfella, impegnato da anni nella lotta contro le ecomafie e la mala gestio dei rifiuti. Marfella ha sferzato la classe dirigente e le connivenze camorristiche che hanno fatto si che il nostro territorio sia divenuto uno sversatoio di rifiuti industriali: “il problema maggiore non sono soltanto i RSU ma principalmente i rifiuti industriali che non sono tracciabili, non sappiamo dove vengono smaltiti e come. Bisognerebbe catalogare i rifiuti, l’Italia è un paese assurdo”. Di seguito riportiamo l’intervento integrale del dott. Marfella.
FOTO DI MAURO PAGNANO






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