Cara Rai, chi ti dà il permesso di criptare? Il tar del Lazio annulla la delibera che lo consentiva

a cura di 12 luglio 2012 14:45 Commenti disabilitati Views: 39

Il Tar del Lazio, sezione terza ter, ha annullato la delibera Agcom del 16 dicembre 2009 che sanciva l’oscuramento di alcuni programmi Rai su Sky. Delibera che l’emittente satellitare aveva impugnato. Il Tar ha sancito che la Rai deve essere vista integralmente anche su Sky, constatando gravi violazioni degli obblighi di servizio pubblico connesse alla decisione della Rai di impedire la visione integrale senza criptaggi dei propri programmi agli utenti muniti di decoder satellitare Sky, mentre la visione era consentita solo agli utenti della piattaforma satellitare Tivusat, costituita da Rai, Mediaset, La7, Aeranti Corallo e Frt. ”La sentenza del Tar Lazio e’ una buona notizia per il telespettatori e per chi negli ultimi anni ha sostenuto la non legittimita’ di buona parte degli oscuramenti di programmi Rai sulla piattaforma Sky” Lo dichiara Paolo Gentiloni del Partito Democratico, componente della Commissione di Vigilanza, una commissione parlamentare bicamerale, istituita nel 1975 (con la legge 14 aprile 1975, n. 103 ) che ha lo scopo di sorvegliare l’attività del servizio televisivo e radiofonico nazionale e pubblico italiano. “Era infatti evidente la violazione dell’art. 26 del contratto di servizio predisposto durante il governo Prodi nel 2007, che prevedeva la neutralita’ tecnologica ossia ‘la cessione gratuita e senza costi aggiuntivi per l’utente della propria programmazione sulle diverse piattaforme distributive”, spiega l’ex ministro delle Comunicazioni “Privare di molti programmi Rai un quarto delle famiglie italiane che, oltre all’abbonamento a Sky pagano il canone, e’ un controsenso se non in casi del tutto eccezionali. Il servizio pubblico essendo pagato da tutti deve essere accessibile a tutti sul digitale terrestre, sul satellite e sul web. La Rai”

fonte: affaritaliani.it , quotidiano.net

 

Giuseppe Iovino

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Studio biotecnologie e da grande mi sforzerò a favore della cultura scientifica, quella appassionata e disinteressata in barba all'ignoranza e alla disinformazione, grazie anche all’opportunità offerta da DUBITO.it. Nasco nell’ 83’, cresciuto a pane e Saint Seiya. Suono il piano (un pò), diplomato in solfeggio al Conservatorio di Avellino, appassionato di chitarre e chitarristi virtuosi, nonché di strumenti musicali in genere. Fra i miei principali interessi c’è la musica e il suono. Da qualche anno mi interesso più approfonditamente di registrazione audio, con l’orecchio teso verso le tecnologie consumer (quelle che sono utili), mi reputo romantico e un pò vintagista, portando nel cuore il Commodore e rimpiangendo una vecchia piastra a cassette Akai.

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