Uno scambio di identità, e al confine la arrestano in continuazione
Sylvie Nelson è vittima di uno strano caso di identità ‘mixate’: all’aeroporto viene bloccata e ammanettata, perché creduta un pericoloso criminale. Ma non è lei la persona che stanno cercando.
La signora Nelson viaggia per lavoro, eppure per lei passare indenne da un aeroporto può essere una vera impresa: più di una volta è stata fermata e arrestata. Poi, con le manette ai polsi, ha dovuto spiegare che lei è una manager della camera di commercio e non un criminale.
“Non sono io la persona che cercate”, deve ripetere ogni volta agli agenti che la bloccano al confine pensando che sia lei il pericoloso criminale che cercano da anni. Ma il ricercato è in realtà un uomo di colore che non ha nulla a che fare con Sylvie. Lei è una rispettabile Newyorkese quarantaquattrenne, che convive con questo problema da due anni a causa di uno ’scambio’ di identità. read more
Russia: getta 260 mila euro in strada per seminare polizia
(ANSA) – MOSCA, 25 GIU – Per sfuggire alla polizia che lo seguiva, sospettandolo di corruzione, un uomo ha gettato dal finestrino l’equivalente di 260mila euro. Il responsabile del gesto e’ un funzionario dell’agenzia federale della pesca, che si e’ liberato dei 10 mln di rubli che aveva appena ricevuto. L’improvvisa pioggia di soldi ha causato un ingorgo che ha consentito al burocrate di seminare gli agenti. Ma la fuga e’ durata poco, perche’ dopo alcuni chilometri ha avuto un incidente ed e’ stato arrestato.
11enne muore impiccato al cavo dell’XBOX!
Morto strangolato mentre gioca con la Xbox. E’ accaduto ad un undicenne inglese, Callum Stockley, la cui storia ha letteralmente scioccato l’intera comunità di Coventry, in Gran Bretagna. Il ragazzino era seduto sul suo letto a castello e giocava con il videogame, quando sua madre lo ha chiamato al piano di sotto: Callum ha spiccato un salto per scendere dal letto, ed è rimasto impiccato al filo della Xbox. “E’ orribile”, ha detto un amico di famiglia al Sun, “ho sentito un poliziotto dire che Callum è rimasto cosciente per alcuni minuti, con il cavo arrotolato al suo collo, e non riusciva a toccare il pavimento con i piedi. Deve essere stato terribile per lui”. I paramedici, allertati dalla mamma del ragazzo, hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma senza successo: Callum è morto al suo arrivo all’ospedale di Coventry.
Gb: provano a vendere Palazzo Hotel Ritz
(ANSA) – LONDRA, 9 GIU – Una truffa in stile Toto’ dove, al posto della famosa Fontana di Trevi, c’era il palazzo dell’hotel Ritz – uno dei simboli di Londra. Il prezzo era stracciato: 250 milioni di sterline. La truffa e’ ora oggetto di un processo a Londra con 3 imputati: due di loro millantavano di essere mediatori dei proprietari dell’edificio, Sir David e Sir Frederick Barclays,mentre il terzo recitava la parte dell’avvocato. Un compratore diede alla banda nel 2006 un mln di sterline, ma poi capi’ la truffa.
Usa: ruba calzini, condannato all’ergastolo
(ANSA) – WASHINGTON, 25 MAG – E’ stato condannato all’ergastolo un uomo che in Florida ha rubato una confezione di calzini da quattro dollari.Un commesso di un negozio aveva sorpreso l’uomo a rubare, lo aveva inseguito ma dopo una breve lotta, accortosi che il ladro aveva una pistola sotto la maglietta, aveva rinunciato a catturarlo. A causa della pistola l’accusa di furto e’ stata trasformata in rapina a mano armata e i precedenti dell’arrestato hanno portato alla condanna a vita.
Condannato l’hacker della email di Sarah Palin
Per il ragazzo che durante le ultime elezioni presidenziali ha avuto accesso alla posta elettronica di Sarah Palin è in arrivo una condanna esemplare. La colpevolezza è già stata sancita ed ora si attende il pronunciamento completo della sentenza. E non sarà probabilmente una pena lieve, anche se una serie di attenuanti potrebbe salvare il futuro di quello che rimane un ragazzo la cui azione è stata moltiplicata dal megafono della politica e della sicurezza nazionale.
Il suo nome è David Kernell, 22enne, figlio di un rappresentante del Tennessee tra le fila dei Democratici. Kernell è stato ritenuto colpevole per aver tentato, con successo, di accedere alla casella di posta elettronica di Sarah Palin, spalla destra di McCain nella recente corsa alla Casa Bianca. Compito, peraltro, non complesso: alla domanda di sicurezza “dove hai incontrato tuo marito?” Kernell ha indicato “Wasilla High” ed ha avuto così pieno potere sulla casella di posta Yahoo che la Palin utilizzava per comunicare con la propria famiglia. Una volta portati online alcuni screenshot (in seguito redistribuiti da 4chan e Wikileaks), il caso è diventato di portata nazionale, i parenti della Palin hanno registrato problemi ricevendo posta da sconosciuti e sono scattate immediatamente le indagini dell’FBI. Sentitosi accerchiato, Kernell (studente universitario) ha cancellato le prove del proprio operato senza tuttavia poter rifuggire il riconoscimento della propria colpa.
Il giudice ha ora parzialmente chiuso la vicenda: Kernell è colpevole per essersi introdotto nella casella di posta della Palin ed inoltre per aver cancellato le prove del reato successivamente all’inizio delle indagini dell’FBI. Per il primo capo di imputazione il rischio è di 100 mila dollari ed 1 anno di detenzione; per il secondo capo di imputazione il rischio è di 250 mila dollari di sanzione pecuniaria e fino a 20 anni di detenzione.
La giuria dovrà ora soppesare le tesi della difesa (la quale punta sul fatto che il tutto si ridurrebbe ad uno scherzo di un ragazzo, privo di finalità sovversive o politiche) e quelle dell’accusa (la stessa Palin ha portato sulla propria pagina Facebook la propria particolare felicitazione in attesa del pronunciamento della sentenza) per stabilire fino che livello di gravità sia stata spinta la situazione.
Il giudice non ha disposto una data per la conclusione definitiva della vertenza. Il legale della difesa ha però ringraziato la Corte per il tempo dedicato alla vicenda: una mano tesa che sembra configurare un possibile approccio morbido alla vicenda, evitando così di sovraccaricare sulle spalle di un ragazzo il peso una colpa già ampiamente riconosciuta.
03 Maggio 2010 ore 14:30
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Il suo nome è David Kernell, 22enne, figlio di un rappresentante del Tennessee tra le fila dei Democratici. Kernell è stato ritenuto colpevole per aver tentato, con successo, di accedere alla casella di posta elettronica di Sarah Palin, spalla destra di McCain nella recente corsa alla Casa Bianca. Compito, peraltro, non complesso: alla domanda di sicurezza “dove hai incontrato tuo marito?” Kernell ha indicato “Wasilla High” ed ha avuto così pieno potere sulla casella di posta Yahoo che la Palin utilizzava per comunicare con la propria famiglia. Una volta portati online alcuni screenshot (in seguito redistribuiti da 4chan e Wikileaks), il caso è diventato di portata nazionale, i parenti della Palin hanno registrato problemi ricevendo posta da sconosciuti e sono scattate immediatamente le indagini dell’FBI. Sentitosi accerchiato, Kernell (studente universitario) ha cancellato le prove del proprio operato senza tuttavia poter rifuggire il riconoscimento della propria colpa.
Il giudice ha ora parzialmente chiuso la vicenda: Kernell è colpevole per essersi introdotto nella casella di posta della Palin ed inoltre per aver cancellato le prove del reato successivamente all’inizio delle indagini dell’FBI. Per il primo capo di imputazione il rischio è di 100 mila dollari ed 1 anno di detenzione; per il secondo capo di imputazione il rischio è di 250 mila dollari di sanzione pecuniaria e fino a 20 anni di detenzione.
La giuria dovrà ora soppesare le tesi della difesa (la quale punta sul fatto che il tutto si ridurrebbe ad uno scherzo di un ragazzo, privo di finalità sovversive o politiche) e quelle dell’accusa (la stessa Palin ha portato sulla propria pagina Facebook la propria particolare felicitazione in attesa del pronunciamento della sentenza) per stabilire fino che livello di gravità sia stata spinta la situazione.
Il giudice non ha disposto una data per la conclusione definitiva della vertenza. Il legale della difesa ha però ringraziato la Corte per il tempo dedicato alla vicenda: una mano tesa che sembra configurare un possibile approccio morbido alla vicenda, evitando così di sovraccaricare sulle spalle di un ragazzo il peso una colpa già ampiamente riconosciuta.
Russia, uccidono l’amica 16enne e la servono con patate alla coinquilina
UCCIDONO L’AMICA E LA CUCINANO CON PATATE – Hanno cucinato l’amica con patate e l’hanno servita alla coinquilina. Sembra un macabro racconto dell’orrore, ma è successo realmente. E’ accaduto in Russia. Dove Maxim Golovatskikh e Yury Mozhnov, due giovani di vent’anni, in seguito ad un party goth metal hanno affogato e fatto a pezzi l’amica sedicenne Karina Barduchian (nella foto, tratta dal MailOnline). E dopo averla cucinata con patate, l’hanno servita, il giorno dopo, a Katerina,la coinquilina dello studentato.
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