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apr
26

jQuery.popeye 2.0: un’alternativa a Lightbox

Author Non Dubito    Category Web Design     Tags , ,

A distanza di un anno dall’uscita della prima release, Christoph Schüßler ha presentato la versione 2.0 di jQuery.popeye.

Sin dalla tagline che campeggia sulla pagina del plugin esso viene presentato come un’alternativa a Lightbox e ai suoi numerosi cloni. In cosa consiste la differenza principale?

Nel fatto che jQuery.popeye non adotta finestre modali per visualizzare gli ingrandimenti delle immagini, cosa che, secondo l’autore, “disturba negativamente il normale flusso dell’interazione dell’utente rispetto alla pagina”. Con jQuery.popeye tutte le immagini, miniature e ingrandimenti, risiedono nello spazio della pagina e ad esso sono ancorate.

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apr
26

iRetrophone

Author Non Dubito    Category Interior Design     Tags , , ,

iRetrophone. Dock per iPhone ricavato da un vecchio telefono, su Etsy. Il prezzo è a dir poco proibitivo – 195$.

[via - iPhoneSavior]

apr
22

Mozilla e Microsoft liberano i font sul Web

Author Non Dubito    Category Internet, Web Design, Web Software     Tags , , , , ,

Si chiama Web Open Font Format e potrebbe presto essere uno standard riconosciuto che Mozilla, Microsoft e Opera Software sono pronti a supportare sui propri browser. Permette la creazione delle pagine utilizzando sul testo qualsiasi font si desideri

Il Web Open Font Format (WOFF) sta per diventare realtà. È questo un passo importante perchè, dopo anni di “www” sui medesimi font su ogni singolo sito, con l’introduzione di un nuovo standard si potrebbe aprire la strada ad una vera esplosione di stile e fantasia tale da offrire allo sviluppatore un’ampia scelta nel preparare i testi per la propria pagina.Il Web Open Font Format (WOFF) sta per diventare realtà. È questo un passo importante perchè, dopo anni di “www” sui medesimi font su ogni singolo sito, con l’introduzione di un nuovo standard si potrebbe aprire la strada ad una vera esplosione di stile e fantasia tale da offrire allo sviluppatore un’ampia scelta nel preparare i testi per la propria pagina.

Il World Wide Web Consortium ha detto sì: il Web Open Font Format è stato accettato in qualità di potenziale standard riconosciuto. Ma la notizia è corredata anche da un passo molto importante nel percorso che porta l’eventuale standard W3C a diventare qualcosa di diffuso ed utilizzato: anche Microsoft ha firmato il proprio sostegno al WOFF assieme alla proponente Mozilla e ad Opera Software. Ciò significa che ora il WOFF non sol ambisce a divenire uno standard riconosciuto, ma diventa anche uno strumento pronto ad essere abbracciato dai due principali browser sulla piazza: Firefox ed Internet Explorer (in comunione con Opera). Più chiaro il percorso del primo, ignoto il secondo: Firefox supporta WOFF fin dalla versione 3.6, IE invece potrebbe compiere il proprio passo soltanto con la prossima milestone identificata in IE9. La compilazione delle specifiche è in mano al WebFonts Working Group.
Il Web Open Font Format permette allo sviluppatore di un sito di inserire all’interno della pagina un font a piacimento: richiamato all’interno del codice della pagina ed interpretato in qualità di file compresso correlato, il font è così utilizzabile anche se non installato all’interno della macchina. Così facendo viene superata l’attuale barriera che limita l’uso dei font ad un range standard esistente (e definito in larga parte dalla dotazione Windows), permettendo agli sviluppatori maggior creatività pur nel pieno rispetto degli standard.
Il WOFF è il punto d’unione di più scorciatoie che avevano tentato in passato di giungere alla medesima conclusione. Il nuovo standard si propone ora come uno strumento di conversione per TrueType, OpenType e Open Font portando ogni singolo stile sul medesimo piano, creando un layer che permetta (con giusto compromesso nel caricamento delle pagine) l’interpretazione del codice e l’uso del font preferito indipendentemente dalla dotazione dell’utente. Tutto è mediato dal browser e tale tecnologia, reggendosi sui nomi Mozilla e Microsoft, non può che nascere sotto una buona stella.

Via | Webnews

apr
22

The Gimp Portable:il software open source per l’edit delle immagini direttamente dalla tua pen drive

Author Non Dubito    Category Editing Software, Graphic Design, Software     Tags

E’ stato da poco rilasciata la versione 2.6.1 del famoso editor di immagini gratuiti GIMP che non ha nulla da invidiare ai grandi colossi della grafica digitale e che si distingue per la sua totale gratuità.
In più GIMP si presenta con una versione del tutto nuova, la Portable.

Ciò che rende GIMP 2.6.1 Portable differente dall’applicazione originale, è il fatto che non è necessari installarla sul computer per poterla utilizzare, basta scaricarla dal sito, scompattarla su un qualsiasi supporto remoibile (usb pen, ipod ecc, memory card) per poi avviarla su qualsiasi computer in cui viene inserito tale supporto.

GIMP Portable è parte di una suite di applicazioni più estesa che include le versioni “portable” anche di Firefox e OpenOffice.
Queste applicazioni portabili sono compatibili soltanto con Windows, ma gli originali si trovano disponibili per tutte le piattaforme e sono tutti “open source”.

LINK: GIMP 2.6.1 Portable

Via | Graficare

apr
22

Photoshop tutorial: creare ombre complesse

Author Non Dubito    Category Graphic Design, Photoshop     Tags , ,

Questo tutorial si prefigge di essre il primo di una serie dedicati esclusivamente alla realizzazione di ombre complesse in Photoshop.
Sappiamo che il Photoshop ha “Ombra esterna” tra i suoi effetti di livello, ma quello che ricrea è soltanto l’effetto ombra che un oggetto crea avvicinandosi o allontanadosi bidimensionalmente da un piano ideale.
Oggi mi spingo oltre. Immaginiamo un cammello sulle dune (immagine in alto). Quale sarà l’ombra proiettata dall’animale sulle creste irregolari di sabbia? E come facciamo a ricreare questo effetto velocemente in Photoshop?
Naturalmente quello che impareremo oggi potrà essere applicato in maniera analoga tutte le volte che vogliamo creare un effetto di adattamento di una forma su di una superficie complessa (immaginate ad esempio un velo adagiato sulle dune).

Vai al Tutorial

apr
22

Ridurre le dimensioni delle immagini senza perdere qualità

Author Non Dubito    Category Graphic Design     Tags

Tutti i webdesigner conoscono bene l’importanza che ricopre il tempo di scaricamento di una pagina web; anche se ormai gli utenti sono quasi tutti passati alla banda larga (non parliamo però degli sventurati che usano ancora il modem a 56 kb) le nuove tecnologie richiedono un uso sempre maggiore di script che e influiscono sul tempo di attesa, per cui l’ideale sarebbe di ridurre al minimo il peso globale della pagina, iniziando magari dalle immagini contenute in essa.

Smush.It è uno strumento di ottimizzazione che vi permette di ridurre la dimensione (in kb) delle immagini senza per questo comprometterne la qualità. L’ottimizzazione delle immagini migliorerà notevolmente la performance del vostro sito web, soprattutto in un epoca in cui le pagine sono fortemente basate su grafica e contenuti visivi.

Il servizio  è molto semplice da utilizzare e richiede pochissimo tempo per essere utilizzato: dovete caricare una immagine utilizzando la voce “Uploader” e attendere che il sito realizzi l’ottimizzazione per poi permettervi di scaricare il nuovo file “ridotto”.

Per valutare con mano il reale “risparmio” di spazio che avrete ottenuto, potete consultare il grafico che appare  a fondo pagina, una volta terminata l’ottimizzazione.

Ottimizzate le vostre immagini con smush.it

Ci sono 3 modi per ottimizzare le immagini utilizzando Smush.it: potete utilizzare il plugin per Firefox, caricare le immagini da un URL o dal vostro computer utilizzando il  file uploader.

Via | Graficare

apr
21

Ajaxload download di icone per il caricamento in ajax

Author Non Dubito    Category Graphic Design, Web Design     Tags ,

Le applicazioni ajax spesso utilizzanto risorse esterne per caricare i dati di cui hanno bisogno e il vero vantaggio di questa tecnologia e che questo accade senza che la pagina sia necessariamente ricaricata. Mentre questi dati vengono caricati appare solitamente un immagine animata che indica l’attività di caricamente che si sta svolgendo in background.
Se siete degli sviluppatori di pagine con tecnologia ajax (ma non necessariamente, dal momento che le icone di caricamento si possono utilizzare benissimo anche in Flash o utilizzate negli script di gestione delle immagini come Lightbox) allora sarete interessati al sito “AjaxLoad.info” che rappresenta una valida risorsa per scaricare e generare diverse icone animate da utilizzare nelle vostre applicazioni web.

E’ possibile scegliere fra vari modelli di icone: circolari con o senza frecce, progress bar, palle che rimbalzano, e moltre altre e personalizzarle cambiando il colore di sfondo e quello di primo piano per adattarle al layout della vostra pagina.
ENJOY THEM!

P.S. Sei appassionato di grafica o di fotografia? Hai un tutorial da suggerire, un tip per migliorare le fotografie digitali? Contattaci per avere la possibilità di partecipare ai nostri blog come redattore.

Via | Graficare

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