Nine Inch Nails e Apple Mainstage
In tutti i concerti dei NIN la tecnologia la fa da padrone.
Almeno 20 collaborano con il gruppo per il gli effetti, gli ambienti e il sound design, e non puo’ mancare ovvimente Mainstage.
MainStage è un’applicazione inclusa nel pacchetto Logic Studio ed è, in breve, una sorta di Logic Pro in un formato comodo da utilizzare dal vivo. Infatti l’applicazione ci permette di avere tutti gli effetti, i simulatori ed i generatori di suono che abbiamo in Logic quando siamo in studio, ma messi in una forma estetica e funzionale molto adatta all’utilizzo in tempo reale sul palco. Questo di per sé non è una grande novità per i tastieristi più tecnologici perché da molti anni alcuni usano campionatori o programmi di sintesi sonora con il computer e forse anche qualche chitarrista avrà provato ad usare sul palco programmi come Amplitube o Guitar Rig, ma la novità sta nell’ampliare il concetto a tutti gli strumenti e con un solo computer. In MainStage possiamo infatti mescolare in un solo progetto (con una semplicità ed eleganza grafica in rigoroso stile Apple) strumenti, simulatori ed effetti utili per tutte le tipologie di musicisti.
Le possibili applicazioni sono pressoché illimitate: una band con un piccolo mixer può utilizzare quello di MainStage per pre-miscelare in un semplice left+right i varimicrofoni della batteria (con tanto di Noise Gate, compressori e riverberi adeguati in ogni canale), i chitarristi o i tastieristi possono utilizzare i simulatori di amplificatori, i sintetizzatori e gli effetti anche per più chitarre e tastiere contemporaneamente, il cantante può modellare la voce con compressori ed effetti ambiente e così tutti gli altri eventuali strumenti (basso, fiati, archi) potranno usufruire di un mixer digitale con una dotazione di canali, effetti e bus degna dei più costosi mixer digitali.
Sintesi additiva
I tempi sono maturi… per darsi all’additiva.
No, non è un’alternativa tecnofila al più conosciuto e meno erudito consiglio di darsi all’ippica: qui si parla di sintesi additiva, e, naturalmente, nel dominio delle frequenze audibili (perchè, com’è noto – specialmente a chi si occupa di grafica – ci si può dare all’additiva anche nel dominio dello spettro delle frequenze visibili… muovendosi nello spazio colorimetrico RGB:-).
Come vedremo, la sintesi additiva mette in gioco molti parametri e conseguentemente molti calcoli, oltre ad avere bisogno di metodi efficaci per manipolare intelligentemente tutti questi numeri, per cui i computer moderni sono il mezzo ideale per gestire questi numeri e per interfacciarsi con i numerosissimi controlli necessari per dominare tale potentissima tecnica di sintesi.
In verità la sintesi additiva è una delle più antiche e studiate tecniche per generare suoni: basti pensare che è impiegata da secoli negli organi a canne, che il telharmonium che Taddeus Cahill presentò nel 1896 applicava tale tecnica, e che l’organo Hammondin pratica altro non è che un telharmonium semplificato.
Il principio su cui si basa in effetti è semplice: qualsiasi read more
Logic a 64-bit
Apple rilascia oggi, martedì 12 gennaio, il primo importantissimo aggiornamento per Logic Pro che giunge alla versione 9.1. Questa, assieme alla versione 2.1 di mainstage, aggiunge il pieno supporto per l’esecuzione a 64-bit delle due applicazioni sotto il sistema Mac OS X 10.6.2. Usare Logic a 64-bit significa poter andare oltre il limite fisico dei 4GB di Ram usati pur mantenendo la piena compatibilità con i plugin AudioUnit a 32-bit.
Questi infatti possono girare tranquillamente accanto al software 64 grazie all’Audio Unit 32-bit Bridge, una applicazione che si apre automaticamente all’avvio di plugin a 32 bit e che viene eseguita parallelamente a Logic in modo trasparente. Grazie all’architettura delle API di CoreAudio è possibile far transitare le informazioni audio senza alcun problema (d’altra parte Apple usa lo stesso trucchetto con il nuovo QuickTime X).
AudioUnit bridge è stato scritto per massimizzare l’uso di memoria e processore e dalle prime prove sembra che non ci siano ritardi o rallentamenti percepibili nell’uso dei vecchi plugin nella nuova modalità.
Accanto al tasto dell’insert viene riportato il nome del plugin con la dicitura “32-bit mode”. Logic può essere usato ovviamente anche a 32 bit: è sufficiente chiamare il pannello informazioni (CMD-i) dal finder e segnare il checkbox “esegui in modo 32-bit”. Al prossimo riavvio read more
Mac Pro Audio update
L’aggiornamento va a risolvere dei problemi generatisi su queste macchine con il sistema operativo 10.6.2 (richiesto per l’installazione dell’aggiornamento). I processori Nehalem hanno mostrato basse performance durante le lavorazioni audio, le quali non venivano nemmeno registrate in Activity Monitor, dunque non erano in grado di attivare la corretta ventilazione per ridurre il calore.
Prima di installare l’aggiornamento, ricordate che è sempre consigliato un bel backup per qualunque evenienza. Per maggiori riferimenti visitate la pagina ufficiale della knowledgebase.
Avatar: 11 mesi per la registrazione con le tecnologie Spectrasonics
Ecco tutta la storia grazie alle News di Midi Music (Ian Underwood) & Spectrasonics = Stylus RMX || Omnisphere || Trilian …
“Abbiamo utilizzato strumenti Spectrasonics per tante colonne sonore,” dice Ian Underwood, veterano dell’utilizzo dei synth in studio. “Principalmente utilizzo Omnisphere per creare particolari colori che non siano quelli tradizionali dell’orchestra.” Simon Franglen, anch’egli collaboratore per la colonna sonora del film, aggiunge
“Omnisphere e Stylus RMX in Avatar sono stati impiegati intensivamente. Nel tema di chiusura del film abbiamo anche usato Trilian per i suoni di basso.”
La maggior parte delle colonne sonore vengono prodotte nel giro di 6/8 settimane dopo il completamento del film. Al contrario la soundtrack di Avatar ha richiesto ben 11 mesi per la registrazione, partendo da gennaio 2009.
“A causa della stretta collaborazione tra Cameron e Horner [compositore della colonna sonora, ndr] ci sono state molte variazioni e abbiamo dovuto registrare le sequenze più volte, strumenti elettronici e simulazioni dell’orchestra, fino all’approvazione finale che ha portato alla registrazione con un’orchestra vera. Il risultato finale è read more
Apple Logic Studio
Apple con la solita (questa volta davvero insolita però) mossa a sorpresa aggiorna la sua suite di applicazioni PRO.
Final Cut studio 3 e soprattutto Logic Studio 2 (ovvero Logic 9) sono i due nuovi pacchetti.
Moltissime le novità sul processing audio, sulle tecniche di pitch shifting e varispeed, così come un rinnovato parco plugin.
Cominciamo con l’elenco delle novità:
Logic Pro 9 è caratterizzato dai nuovi plug-in Amp Designer e Pedalboard che forniscono realistici effetti di ampli di chitarre virtuali ed effatti “a pedalino” per creare convincenti “rig” personalizzati per chitarre e bassi.
Un nuovo set di tool Flex Time permette a Logic di manipolare in modo facile e veloce il timing e il tempo dell’audio.
MainStage 2, l’applicativo Apple di performance live, include i nuovi plug-in Playback e Loopback che forniscono tracce di base e le registrazioni di loop creativi in real time read more
Line6 M13
Uno degli ultimi prodotti della Line6 è questo geniale multieffetto che comprende un po’ tutta l’esperienza della ditta nell’emulazione di stompbox e effetti vari. Questo M13 infatti, è la summa dei vari emulatori della Line6 (DM-4, DL-4, FM-4, MM-4), e a differenza dei vari POD e affini, non include l’emulazione di amplificatori, preamp, finali e cabinets. Questo – che potrebbe sembrare una mancanza – lo rende molto più utile quando si vuole utilizzare solo gli effetti di questi prodotti, senza usare il POD (o simili) assieme ad un ampli che magari ci soddisfa già abbastanza.
L’utilizzo del M13 è più che intuitivo. A prima vista, senza dare nemmeno un’occhiata al manuale di istruzioni, possiamo già capire cosa bisogna fare per iniziare… Anche se le opzioni sono veramente tante, l’utilizzo e la gestione è veramente semplice.
Innanzitutto, come si presenta?
Uno chassis metallico molto robusto, non troppo grande nelle dimensioni (387 x 303 x 65 mm), con 15 switch distribuiti su cinque colonne, 24 manopole disposte a gruppi di 6, quattro display e quattro protezioni metalliche per evitare di spostare inavvertitamente le manopole coi piedi mentre si suona.
Le quattro colonne con display sono le quattro read more
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