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ago
20

Server che generano l’energia che li fa funzionare

Applied Methodologies, AMI, ha inventato il sistema Thermoelectric Generation Systems che sfrutta il calore di un server per sviluppare energia elettrica che ricorsivamente alimenta lo stesso server. L’inventore cerca finanziatori

Molti costruttori di data center si sono ingegnati per sfruttare il calore prodotto dall’alta concentrazione di server per riscaldare gli ambienti vicini. E’ il caso, per esempio, del data center IBM di Zurigo che riscalderà la famosa Università Politecnica. Ma sulla stessa strada sono anche Telehouse, TelecityGroup, NetApp.

C’è una prospettiva diversa che viene perseguita, invece, dalla Applied Methodologies (AMI) che da alcuni anni cerca di proporre una soluzone che trasforma il calore degli switch, dei server, di tutti gli apparati del data center per generare energia mediante il Thermoelectric Generation Systems (TGS). read more

lug
21

L’aereo che plana come un uccello

Author Dubito    Category Nuove Tecnologie     Tags , ,

Alcuni ricercatori del MIT hanno sviluppato un sistema che consente a un aliante di atterrare su un cavo elettrico.

Chiunque, vedendo atterrare un aereo, immagina a quali difficoltà esso è sottoposto. Lavelocità, l’altezza dal suolo, l’impattocon la pista, sono solo alcuni dei parametri critici di un aereo in fase di atterraggio.

Tuttavia, chiunque di noi abbia visto un uccello che plana, resta sbalordito dalla grazia e dalla perfezione che la natura ha saputo mettere in campo.

Qualcuno al M.I.T. si è chiesto come mai lo stesso approccio degli uccelli non fosse utilizzato dagli aerei. Il risultato è stato una sperimentazione che ha condotto alla costruzione di un velivolo ultraleggero capace di planare e posarsi come un uccello su un cavo, come quelli utilizzati per il trasporto e la distribuzione della corrente elettrica. read more

lug
8

Il pettine elettronico che spidocchia e non inquina

Medisana ha ideato un pettine che fulmina i pidocchi senza alcun pericolo per i bambini. E permette di fare a meno delle sostanze chimiche.

I sempre più frequenti casi di infestazioni parassitarie in età scolare hanno portato alla realizzazione di un apparecchio privo di sostanze chimiche, ecologico e semplice da usare per grandi e piccoli.

Il pettine LCS ideato dallo staff tecnico di Medisana, nota azienda italiana produttrice di piccole apparecchiature elettromedicali, sembrerebbe funzionare secondo il principio delle comuni lampade antizanzara, che sfruttano la differenza di potenziale perfulminare all’istante gli insetti volanti.

Le infestazioni dei fastidiosi parassiti, che si ripresentano puntualmente a ogni inizio di anno scolastico e che sembrano privilegiare l’ambito cittadino piuttosto che – come un tempo – la localizzazione più prettamente rurale, creano comunque un certo imbarazzo nelle mamme anche se sembra ormai accertato che la responsabilità vada attribuita esclusivamente alla promiscuità piuttosto che a una scarsa attenzione alla pulizia personale.

Le piretrine e i derivati sin qui impiegati possono produrre fenomeni di sensibilizzazione e, in qualche caso, di allergia, mentre da più parti si segnalano fenomeni di resistenza acquisita (come del resto avviene in genere con gli antiparassitari in agricoltura); ciò costringe all’impiego congiunto di più prodotti e in dosi sempre più massicce.

Il pettine LCS, invece, col semplice impiego della tensione elettrica in misura non percepibile dalla pur delicata epidermide dei bambini sembrerebbe aver risolto anche ogni problema nel caso – nell’età adulta – dell’altrettanto comune e fastidioso pediculus pubis, la cui presenza è anche qui dovuta sia alla possibile promiscuità che alla scarsa pulizia di treni, spiagge e spogliatoi comuni.

L’apparecchiatura, di agevole uso anche nel fai-da-te, dovrebbe essere potersi usare persino in caso di infestazione degli animali domestici con l’unica probabile eccezione delle zecche; in dotazione c’è persino un praticissimo spazzolino per la pulizia, dopo l’uso, dei denti del pettine.

via | zeusnews.com

lug
3

Problemi di ricezione iPhone 4: scatta la Class Action Versione Stampabile Problemi di ricezione iPhone 4: scatta la Class Action

“Alcuni utenti hanno intentato causa collettiva contro Apple e AT&T, rei di aver messo in vendita un dispositivo caratterizzato da problemi in modo consapevole”

Si è molto discusso dei problemi di ricezione che iPhone 4 ha dimostrato in alcuni frangenti di utilizzo, in particolare se impugnato con la mano sinistra e toccando la cornice del terminale contemporaneamente in alcune zone.

La vicenda non è stata gestita al meglio nelle fasi iniziali dalla casa di Cupertino, con un prima risposta al problema che ha fatto davvero imbufalire una buona fetta di utenti. Apple si è messa alla ricerca della soluzione, aprendo anche alcune nuove posizioni lavorative nel campo della progettazione delle antenne.

Ma i primi passi sono spesso quelli che contano di più e la frustrazione degli utenti ha subito preso la strada della Class Action. Come riporta CNet, mercoledì alcuni utenti hanno intentato causa collettiva nei confronti di Apple e l’operatore AT&T presso la corte del Maryland, con la motivazione di aver messo consapevolmente in vendita un dispositivo caratterizzato da un malfunzionamento.

La notizia è sicuramente positiva, in quanto l’eventuale sentenza dovrà basarsi su indagini e dati oggettivi e probabilmente questo aiuterà ad avere un’idea più chiara del fenomeno, di come sia potuto accadere e di quali siano, eventualmente, le responsabilità.

via | hwupgrade.it

giu
26

BDXL, ecco i Blu-Ray da 100 GB e 128 GB

Blu-ray Disc Association ha certificato i nuovo dischi BDXL accreditati di una capacità massima di 128 GB. Le aziende del settore possono avviare la produzione dei supporti e dei primi dispositivi compatibili.

BDXL è il nuovo standard Blu-ray Disc multi-layer capace di archiviare fino a 128 GB di dati. Blu-ray Disc Association ne ha appena certificato le specifiche aprendo di fatto la strada alla sua produzione e allo sviluppo di dispositivi di lettura e masterizzazione compatibili.

Blu-Ray
Sebbene l’obiettivo iniziale sia quello di soddisfare le esigenze professionali come quelle del broadcasting e degli ambiti aziendali nonché medici, il futuro è nel mercato consumer. Si parla soprattutto di masterizzazione di contenuti HD distribuiti via satellite e via cavo.

I BDXL saranno disponibili sia in versione RE (rewritable) che R (write-once), con tre o quattro strati e capacità massima rispettivamente di 100 e 128 GB.

via | tomshw.it

giu
24

Le targhe automobilistiche trasmetteranno la pubblicità

Le targhe elettroniche possono essere degli ottimi cartelloni pubblicitari. Utilissimi se lo Stato deve fare cassa.

Quando lo Stato che si amministra presenta una voragine nei conti pari a 19 miliardi di dollari, per raggranellare qualche spicciolo tutte le idee sono buone. Anche le più strane, come quella che vorrebbe trasformare le targhe automobilistiche in milioni di cartelloni pubblicitari semoventi.

La trovata proviene dal senatore democratico americano Curran D. Price, che l’ha proposta all’indebitato Stato della California. Il senatore suggerisce di sfruttare la flessibilità delle delle targhe elettroniche di imminente introduzione, che non saranno più costituite da un semplice pannello ma da un display che, in quanto tale, può mostrare varie scritte e immagini.

Il principio è semplice: mentre il veicolo sta viaggiando, la targa mostra la normale sigla identificativa; ma se l’auto scende a velocità inferiori ai 5 Km/h oppure si ferma per più di 4 secondi, ecco che appaiono le insegne pubblicitarie.

La vendita di questi spazi e la gestione degli incassi relativi sarebbe gestita dalla motorizzazione, ossia in definitiva dall’amministrazione statale, che grazie ai soldi delle aziende interessate potrebbe dare respiro ai propri conti disastrati.

Forse con l’intento di ammorbidire un po’ l’immagine di “bieco strumento per fare cassa” che le targhe pubblicitarie si sono subito guadagnate, il senatore Price ha anche illustrato un possibile utilizzo “civico” di questo sistema: potrebbe per esempio servire a diffondere informazioni in casi di emergenza (attacchi terroristici, calamità naturali), dati sul traffico, o gli Amber Alert (gli avvisi che riguardano i rapimenti di minore).

Non sono ancora stati diffusi dettagli tecnici su come l’intero sistema debba essere sviluppato e gestito, ma è già possibile immaginare interessanti variazioni sul tema se la sicurezza non venisse tenuta in debito conto, un po’ come accadde a quei cartelloni pubblicitari in Russia.

via | zeusnews.com

giu
16

Arriva Mac mini versione unibody

Author Non Dubito    Category Hardware, Nuove Tecnologie     Tags ,

Apple ha rinnovato il suo “piccolino”, dotandolo di uno chassis in alluminio dello spessore di soli 3,6 cm. Integrato l’alimentatore e raddoppiate le prestazioni grafiche con il chip GeForce 320M. Presente anche un’interfaccia HDMI per il collegamento a TV in HD.

Tempo di rinnovi in casa Apple. Dopo l’iPhone arriva quello del Mac mini, che, come precisa la società, è stato interamente riprogettato, sia all’interno sia all’esterno.

Infatti, l’elemento che immediatamente colpisce del nuovo computer è il design, che è figlio del processo di costruzione unibody che caratterizza ormai da tempo i MacBook e che ha consentito di limitate a 3,6 cm lo spessore del nuovo Mac mini (la lunghezza e la profondità sono di 19,7 cm).

L’alimentatore è ora integrato è questo ha permesso ridurre il volume generale del sistema del 20%. Il pannello rimovibile nella parte inferiore consente di accedere velocemente ai componenti interni e rende decisamente più facile l’aggiornamento della memoria.

Di serie, il nuovo Mac mini monta un processore Intel Core 2 Duo a 2,4 GHz, un disco rigido da 320GB e 2GB di RAM. La parte grafica è gestita dal chip Nvidia GeForce 320M, lo stesso presente nel MacBook e nel MacBook Pro da 13″. E questo permette di avere prestazioni fino a due volte superiori rispetto al modello precedente.

Nonostante ciò, il nuovo Mac mini è ancora il computer desktop a maggior efficienza energetica. Quando inattivo, infatti, consuma solamente 10W, ovvero il 25% in meno della generazione precedente.

Tra le altre novità, da segnalare la presenza di un’interfaccia HDMI, che offre la possibilità di collegare il Mac mini a un televisore HDTV, e di uno slot SD card per trasferire facilmente foto e video da una fotocamera digitale.

Rinnovata anche la versione Server, che all’interno del medesimo chassis unibody, prevede la presenza di un processore Intel Core 2 Duo a 2,66GHz, due dischi rigidi da 500GB a 7200 giri/min e 4GB di RAM.

Il nuovo Mac mini client costa 799 euro Iva inclusa, mentre l’edizione Server (con supporto per client illimitati) costa 1.149 euro, sempre IVA inclusa

Di seguito riportiamo i dettagli delle due configurazioni.

Mac mini client:

  • Processore Intel Core 2 Duo a 2,4GHz con 3MB di cache L2 condivisa
  • 2GB di SDRAM DDR3 a 1066MHz espandibili fino a 8GB
  • Unità ottica SuperDrive (DVD±R DL/DVD±RW/CD-RW) 8x con caricatore automatico
  • Disco rigido Serial ATA da 320GB a 5400 giri/min
  • Grafica integrata NVIDIA GeForce 320M
  • Connessione in rete wireless AirPort Extreme 802.11n e Bluetooth 2.1+EDR
  • Gigabit Ethernet
  • Quattro porte USB 2.0
  • Slot SD card
  • Una porta FireWire 800
  • Una porta HDMI e una Mini DisplayPort
  • Adattatore video da HDMI a DVI
  • Ingresso combinato audio digitale ottico/analogico (minijack)
  • Uscita combinata audio digitale ottico/cuffie (minijack)

Mac mini con Mac OS X Snow Leopard Server:

  • Processore Intel Core 2 Duo a 2,66GHz con 3MB di cache L2 condivisa
  • 4GB di SDRAM DDR3 a 1066MHz espandibili fino a 8GB
  • Due dischi rigidi Serial ATA da 500GB a 7200 giri/min
  • Grafica integrata NVIDIA GeForce 320M
  • Connessione in rete wireless AirPort Extreme 802.11n e Bluetooth 2.1+EDR
  • Gigabit Ethernet
  • Quattro porte USB 2.0
  • Slot SD card
  • Una porta FireWire 800
  • Una porta HDMI e una Mini DisplayPort
  • Adattatore video da HDMI a DVI
  • Ingresso combinato audio digitale ottico/analogico (minijack)
  • Uscita combinata audio digitale ottico/cuffie (minijack)

Via | 01.net

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