Al lavoro per il lancio della pay-per-view targata YouTube
Abbiamo recentemente parlato del progetto “Google TV” che il colosso di Mountain View ha lanciato in collaborazione con nomi quali Intel, Sony e Logitech. Grazie all’interfaccia software fornita dai televisori compatibili con la tecnologia Google TV, l’utente potrà non solo fruire dei programmi televisivi nella maniera tradizionale ma utilizzare il televisore, così come se si trattasse di un computer desktop, per “navigare” in Rete, cercare informazioni, visualizzare contenuti Flash ed organizzare contenuti multimediali di vario genere. Cuore della piattaforma sarà il sistema operativo Android. read more
Abbreviare i link con YOURLS
La tecnica di abbreviazione di un URL consiste nel realizzare uno strumento in grado di sostituire un percorso di rete complesso e lungo, che punta a una risorsa remota, con un altro molto più breve e facile da ricordare. Questo processo è molto utile sia per mascherare URL troppo complicati da leggere e memorizzare, sia per renderli accessibili all’interno di applicazioni con un numero limitato di caratteri. In genere, le modalità di abbreviazione più utilizzate consistono nell’associare un percorso a una chiave scelta dall’utente, o generata con un algoritmo secondo regole ben precise e non prevedibili a priori.
Molto spesso, per risparmiare tempo e risorse ci si affida a compagnie che erogano già il servizio via Web, come TinyURL o bit.ly. Tuttavia, se fornitori decidono di interrompere la funzionalità, si rischia di avere un numero spropositato di link non più correttamente funzionanti, dando vita a non pochi problemi di gestione delle risorse e dell’utenza.
Una soluzione più valida è quella di affidarsi a uno script, che gira sul proprio server e che è quindi facilmente controllabile e modificabile. Del resto, la tecnica di abbreviazione dei collegamenti ha delle funzionalità base molto facili da implementare con uno dei tanti linguaggi per il Web, come PHP o ASP.
Nel caso in cui non si sappia programmare, il servizio YOURLS (Your Own URL Shortener) offre la possibilità di scaricare e installare sul proprio server uno script in PHP altamente configurabile, che permette, in poco tempo, di creare un proprio gestore e traduttore di link gratuitamente. Tutto quello che occorre è un dominio, preferibilmente con un nome breve, un database MySQL e il supporto al linguaggio PHP. L’installazione prevede esclusivamente la copia dei file nella directory principale dello spazio web e la modifica del file config.php al fine di specificare le regole di connessione alla base di dati e le modalità di creazione dei percorsi.
Lo strumento offre la possibilità di gestire URL pubblici e privati, di impostare la generazione di chiavi associate sequenziali o random, e di avere una reportistica abbastanza dettagliata sul numero di clic per link, sulla localizzazione geografica degli utenti e sui referer.
Due metodi per risalire al titolo e all’artista di una traccia
Presentiamo due metodi assolutamente gratuiti mediante i quali risalire al titolo e all’artista di una traccia proposta.
È possibile che in questo momento vi troviate tra le mani un file musicale, ottenuto nelle maniere più svariate, di cui non conoscete né il titolo e né l’artista. Capita per esempio a seguito dell’estrazione delle tracce da un disco, che il più delle volte verranno a chiamarsi Track01, Track02 e così via.
Sono dunque nati alcuni servizi in grado di analizzare uno spezzone audio e fornire all’utente informazioni relative al titolo, all’autore, all’album e talvolta anche alla copertina collegata.
Abbiamo provato per voi Midomi e AudioTag.info con pezzi vecchi e nuovi, italiani e inglesi, famosi e meno conosciuti, e questi sono i risultati.
Midomi
Midomi è il primo dei due servizi, e anche quello che ha ottenuto risultati migliori durante le nostre prove. Si tratta di un applicativo on-line raggiungibile tramite questo indirizzo che funziona in modo molto semplice. Ad ogni modo, è un presupposto indispensabile il possesso di un microfono funzionante e collegato per fruire di Midomi.
Nella parte centrale della videata iniziale, troveremo un riquadro al cui interno sarà presente una scritta azzurra che recita Click and Sing or Hum. Clicchiamoci sopra per iniziare.

Pochi istanti e Flash Player chiederà l’autorizzazione ad accedere al microfono, clicchiamo su Consenti.

A questo punto abbiamo due possibilità: o aprire il nostro player multimediale preferito e lanciare la riproduzione del pezzo sconosciuto, avvicinando il microfono agli altoparlanti; oppure cantare in prima persona la canzone in questione.
Personalmente, non avendo un particolare talento canoro, ho voluto lasciare l’onore e l’onere di suonare i brani direttamente ad iTunes, ma bisogna ammettere che la seconda possibilità è molto utile qualora si tratti di un frammento ascoltato per caso alla radio.
In entrambe le modalità, è necessario rimuovere o minimizzare almeno i rumori di fondo, in quanto Midomi inizierà a registrare ed analizzare ciò che gli verrà fornito.

Quando il software avrà trovato una corrispondenza con la traccia cantata, interromperà automaticamente la registrazione e invierà l’utente alla pagina finale.

Tutte le canzoni usate per la prova sono state correttamente riconosciute da Midomi, solo con Telephone di Lady Gaga e Beyonce ha avuto una piccola incertezza data dalla mancanza di dettagli, sebbene il titolo e l’artista siano stati identificati nel modo giusto.

Per tutti gli altri pezzi era possibile visualizzare un’ampia gamma di dettagli corredata dalle registrazioni e le note degli utenti, e un link per l’acquisto su Amazon.
Ottimo servizio, il cui punto di forza è la community che collabora attivamente segnalando nuove tracce e aggiungendo record al database già vasto.
AudioTag.info
AudioTag.Info è stato invece leggermente inferiore. Anch’esso un servizio on-line raggiungibile tramite questo indirizzo, ha come requisito il possesso della traccia di cui si desidera avere dettagli. Non è più necessario, dunque, cantare a voce uno spezzone del brano, ma bisogna averlo sul computer sotto forma di file. La durata minima consigliata della traccia è di 15-45 secondi.
L’utilizzo è comunque lineare almeno quanto Midomi. Una volta aperta l’homepage del sito web, è sufficiente cliccare sul pulsante Browse, selezionare il file audio desiderato e inviare il tutto con Upload.

Da tenere in considerazione anche la possibilità di specificare direttamente un URL da cui il servizio potrà attingere la traccia. Per fruire di tale funzionalità è sufficiente immettere l’URL del file audio nel relativo campo e cliccare poi su Proceed.
Terminato l’upload del file sui server locali di AudioTag, saremo chiamati a svolgere un semplice calcolo matematico per provare che siamo realmente degli essere umani e non dei bot.

Se l’operazione è stata portata a termine correttamente, la pagina finale sarà visualizzata e avremo infine a disposizione il risultato della ricerca.

In alcuni casi ha mostrato possibilità differenti per una traccia unica, ordinandole per probabilità. La prima è sempre stata quella corretta.

Tra i brani utilizzati per la prova, non è stato in grado di identificare Oh Africa, di Akon; Stereo Love, di Edward Maya & Vika Jigulina; e infine Feeling better, di Malika Ayane.

Si tratta comunque di un servizio buono, che risente però di una collaborazione stretta e riservata ai soli addetti ai lavori: le segnalazioni da parte degli utenti non sono infatti consentite.
Tunatic, un segugio per le canzoni
Vi segnalo infine “Tunatic“, interessante applicazione off-line che svolge un compito analogo.
SimpleDS, persistenza per Google App Engine in Java
Google AppEngine ha adesso un nuovo strumento per la persistenza dei dati: SimpleDS. Altri strumenti, come JDBC, JPA o JDO, sono ritenuti di basso livello o troppo complessi. Google ha perciò realizzato SimpleDS per regolare la persistenza del proprio engine in modo più semplice attraverso appositi wrapper.
SimpleDS, disponibile adesso nella versione 1.0, semplifica non poco le operazione solite dei vari framework affini. Ecco un piccolo elenco delle feature che questo prodotto presenta: mapping, annotation, embedded class, transizioni, validazione, cache e query. Tuttavia esso è deficitario di due elementi importanti come le relazioni tra entità, non supportate, e la gestione di chiavi non primarie.
SimpleDS non usa connessioni JDBC per cui la configurazione della connessione al database va fatta via codice in modo simile a come segue:
-
PersistenceMetadataRepositoryFactory metadataFactory = new PersistenceMetadataRepositoryFactory();
-
metadataFactory.setLocations(new String[] { "classpath:com/myapp/model/**" }); -
metadataFactory.initialize();
-
EntityManagerFactory factory = new EntityManagerFactory();
-
factory.initialize();
-
EntityManager entityManager = factory.getEntityManager();
Diversa anche la configurazione nel caso di utilizzo di Spring per la vostra web application. Le entità, poi, sono simili a quanto si vede con le JPA, ma è possibile anche utilizzare i tipi di dato della AppEngine
-
public class Clazz { -
@Id
-
@GeneratedValue
-
private Key key;
-
private String name;
-
@Transient
-
private int intero;
-
// google type per gli URL
-
private Link link;
-
@Embedded
-
private MyAddress address;
-
private List<Key> list;
-
}
Per finire questa mini segnalazione riportiamo il semplice metodo per il retrieve (get) su data store in sole due righe.
-
Clazz instance = entityManager.get(key);
-
List<Clazz> l = entityManager.get(Lists.newArrayList(key1, key2, key3));
Per chi volesse saperne di più, si può sempre fare riferimento al sito ufficiale.
Le novità del .NET Framework 4.0: Nuovi overload per Concat e Join
Nella classe String, oltre al già citato metodo IsNullOrWhiteSpace, troviamo in questa nuova versione del Framework anche due nuovi overload per i metodi String.Concat e String.Join.
Diciamo brevemente che Concat consente di concatenare tra loro più stringhe mentre Join consente di effettuare anch’esso una concatenazione ma con la possibilità di specificare un separatore da interporre tra una stringa e l’altra.
Microsoft aggiorna Visual Studio e .Net
Per Visual Studio 2010 e .Net Framework 4, Microsoft ha scelto la fomula del lancio globale, con eventi live e Web dedicati in modo specifico agli sviluppatori di tutto il mondo.
Entrambe le piattaforme, per le quali sono stati contestualmente annunciati una cinquantina di prodotti specifici sviluppati da aziende quali Micro Focus o Quest, presentano una serie di novità che ne aumentano le funzionalità e la flessibilità.
Per quanto riguarda Visual Studio 2010, si parla di un ridisegno completo dell’editor utilizzando Windows Presentation Foundation, con l’obiettivo di garantire tra l’altro il supporto di più monitor, così che gli sviluppatori ne possano utilizzare uno per il codice, uno per la finestra di progettazione dell’interfaccia utente e un altro ancora con la struttura del database.
Nuovo è anche il supporto predefinito per le interfacce multi-touch e multifunzione di Windows 7, così come l’accesso integrato alle funzionalità SharePoint nell’ambiente di sviluppo.
Non solo. Grazie ad Azure gli sviluppatori possono sviluppare e testare applicazioni Cloud, eseguirne il debug e distribuirle direttamente dall’ambiente di Visual Studio, mentre chi sviluppa per Windows Phone 7 potrà realizzare applicazioni per cellulari utilizzando Visual Studio 2010 con strumenti integrati.
Nuovo è poi il supporto predefinito per Mvc Asp.Net, mentre Silverlight 4 rappresenta una modalità completamente nuova per la creazione di applicazioni eseguite all’interno e all’esterno del browser. read more
JavaFX…installa e via !!!
Come argomento del periodo, oltre a Symbian, mi piace trattare quello di JavaFX…il nuovo linguaggio che permette di creare applicazioni in modo rapido..prendendo spunto da un articolo trovato in rete, ho voluto testare alcuni componenti che permettono lo sviluppo di applicazioni JavaFX. In particolare, mi riferisco all’installazione del plugin di JavaFX per eclipse e il test di un semplicissimo programmino. La versione di eclipse è la 3.2.2 -attualmente esiste una versione più recente che è Europa-, e il JDK è 1.5. Si parte. Dal menù Help->Software Updates->Manage Configurations aggiungete una nuova entry per il download del plugin, e come indirizzo usate questo:
http://download.java.net/general/openjfx/plugins/eclipse/site.xml read more
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