Uno strano destino ha condotto Ivan Lendl alla corte di Andy Murray. O forse l’occhio lungo del vecchio campione cecoslovacco. Carriere parallele, motivazioni simili, medesime volontà. Rino Tommasi chiarì a suo tempo i pregi del tennista che ha anticipato la contemporaneità: “Il gioco di Ivan Lendl può essere così sintetizzato: un gran servizio; un gran diritto; un gran rovescio”. A differenza di orso Borg, che conosceva, e anche bene, le vie della rete, sebbene i più ritengano il contrario, Ivan [...]
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