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mag
19

Come installare i VMware Tools su Ubuntu Linux 10.04 LTS

Author Non Dubito    Category Linux     Tags , , ,

VMware Player è un ottimo strumento (gratuito) che consente di eseguire, all’interno di una macchina virtuale, qualunque sistema operativo. Rispetto alle precedenti versioni dell’applicazione, a partire dalla versione 3.0.x del “player”, VMware ha incluso anche una funzionalità “ad hoc” per la creazione di una nuova macchina virtuale: dopo aver installato ed avviato VMware Player basta infatti cliccare sulla voce Create a new virtual machine e seguire la procedura passo-passo che viene presentata.


Anche se si installa Linux, e non solo per quanto riguarda i sistemi operativi Windows, è bene provvedere ad installare il pacchetto denominato VMware Tools. Si tratta di un insieme di strumenti, distribuiti gratuitamente da VMware, che consentono di ottimizzare l’esperienza di utilizzo del sistema operativo installato nella macchina virtuale.
I VMware Tools si compongo di due elementi: un driver grafico, ottimizzato per l’impiego con le schede grafiche virtuali (nel caso dei sistemi Linux, il driver consta di una versione “proprietaria” del server Xfree86) e di un’applicazione, di dimensioni molto compatte, che resta operativa in background. Quest’ultimo programma consente di spostare rapidamente il puntatore del mouse tra la macchina virtuale ed il sistema operativo in esecuzione sul sistema “host” (ossia sulla macchina ove è in esecuzione VMware Player). Inoltre, viene abilitato il “copia&incolla” tra la macchina “host” ed il sistema virtualizzato (“guest”) oltre che tra quest’ultimo ed un altro “guest”.
Tra le altre possibilità messe a disposizione dai VMware Tools, l’abilitazione delle cartelle condivise e la corretta sincronizzazione dell’orologio di sistema della macchina virtuale.


Per installare i VMware Tools su Linux (in questo caso abbiamo utilizzato Ubuntu, nella sua ultima versione, la 10.04 LTS), dopo aver lanciato la macchina virtuale, è sufficiente scegliere il comando Install/Upgrade Vmware Tools dal menù VM del programma oppure cliccare sul pulsante Install Tools che viene generalmente presentato in calce alla finestra del Player.


Così facendo verrà “montata” in Linux una nuova unità virtuale CD ROM (denominata “VMware Tools”)

In figura il contenuto del disco virtuale contenente il pacchetto d’installazione dei VMware Tools.

A questo punto suggeriamo di fare doppio clic sul file con estensione .tar.gz quindi cliccare sul pulsante Estrai della barra degli strumenti.

Il passo successivo consiste nell’indicare la cartella di destinazione: suggeriamo di optare per il desktop (selezionare la voce Scrivania nella colonna di sinistra).

Al termine dell’operazione di estrazione dei file dall’archivio compresso, si dovrà cliccare sul pulsante Esci (sul desktop si noterà la presenza di una cartella denominata vmware-tools-distrib).

Per avviare l’installazione del pacchetto VMware Tools, suggeriamo di aprire una finestra terminale (Applicazioni, Accessori, Terminale) quindi digitare quanto segue (ogni comando deve essere seguito dalla pressione del tasto Invio):
cd Scrivania/vmware-tools-distrib
sudo ./vmware-install.pl

A questo punto dovrà essere indicata la password amministrativa per dar corso all’avvio dell’installazione del pacchetto.

Alla comparsa delle varie domande, si dovrà confermare le scelte di default premendo il tasto Invio.

Dopo alcuni istanti di attesa, l’installazione dei VMware Tools verrà completata. Gli utenti più esperti possono soffermarsi sui vari quesiti proposti dalla procedura d’installazione e di configurazione dei VMware Tools: le impostazioni di default, su Ubuntu 10.04 LTS, vanno benissimo.
Il CD ROM virtuale contenente i file di VMware Tools verrà poi automaticamente “smontato”. La cartella presente sul desktop vmware-tools-distrib potrà essere successivamente eliminata.

Via | ilsoftware.it

apr
18

I migliori software di video editing disponibili per Linux

Author Dubito    Category Editing Software, Linux     Tags , ,

Il videoediting delle proprie riprese amatoriali è una delle attività più divertenti ed esose in termini di tempo, e collegato alla crescente diffusione di Videocam ad alta risoluzione ha permesso il proliferare di software per tutti i tipi di utenti, dai principianti ai registi.

Su Windows e Mac, infatti, la scelta è piuttosto ampia, dal gratuito fino ai software di migliaia di euro: Movie Maker, Pinnacle Studio, Sony Vegas, iMovie, Adobe Premiere Pro…..

E su Linux?

La complessità di un software di videoediting ha reso difficile creare programmi che soddisfino tutte le tipologie di utenti, senza contare il problema della stabilità e compatibilità.

Nonostante ciò, non mancano le alternative gratuite e open source che permettono di effettuare tagli, aggiungere effetti e transizioni anche sul pinguino.

Analizzeremo i principali programmi presenti per Linux, mostrandone pregi e difetti.

Per il resto dell’articolo clicca qui.

Via: http://www.megalab.it/

apr
9

Comandi di base per Ubuntu

Author Dubito    Category Linux     Tags ,

Sudo: eseguire comandi con privilegi elevati

  • La maggior parte di questi comandi devono essere eseguiti anteponendo la parola sudo se si sta lavorando con file e directory non di proprietà del proprio utente. Per maggiori informazioni, consultare la pagina «Sudo» del wiki.

Comandi per file e directory

  • pwd: il comando pwd consente di conoscere la directory in cui ci si trova (pwd significa “print working directory” (stampa directory di lavoro, NdT)). Esempio: “pwd” nella directory Desktop mostrerà «~/Desktop». Il terminale di GNOME visualizza questa informazione nella barra del titolo.
  • ls: il comando ls mostra i file presenti nella directory corrente. Usato con alcune opzioni, è possibile vedere la dimensione del file, quando è stato creato e i permessi del file. Esempio: “ls ~” mostrerà i file presenti nella propria cartella home. read more
mar
1

Visualizzare files CHM su Linux

Author Dubito    Category Linux     Tags ,

CHM (Microsoft Compressed HTML Help), è un formato proprietario per file di aiuto in linea, sviluppato da Microsoft e rilasciato nel 1997 come successore di Microsoft WinHelp. Se vi trovate in possesso di file .chm, e non sapete come visualizzarli, tranquilli, sotto Linux esistono vari strumenti in grado di farlo. Ecco i cinque principali.

GnoCHM

GnoCHm è un ottimo visualizzatore di file .chm per GNOME. Lo potete scaricare da qui. Gli utenti Ubuntu lo possono installare con un semplice:

sudo apt-get install gnochm

1441228697 df2767e88c m 5 visualizzatori di file .chm per Linux

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