Come superare gli esami (e preparare il caffè giusto).
Vorrei provare a parlarvi di una cosa seria. Vorrei raccontarvi delle persone che pagano la benzina 1,89€ al litro, di quelli che non possono comprare melanzane e carciofi perché costano troppo. Vorrei scrivervi di chi sta maledicendo l’FBI perché Videoweed ha un caricamento lentissimo e di chi combatte per la pace (che ossimoro del cavolo) in qualche angolo del mondo. Vorrei dirvi che probabilmente qualcuno sta inventando una potentissima arma batteriologica, mentre qualcun altro sta dimostrando con un’equazione l’inesistenza dell’inferno.
Succedono tante cose ogni giorno, nel mondo. Succede che si nasce e che si muore, allo stesso momento. Succede che si odia e ci si lascia, che ci si innamora e ci si bacia, allo stesso posto.
Capita che a tutti interessa una sola tragedia. Capita che la gente stupida si fa fotografare con la Concordia alle spalle e che la gente sensibile piange davanti alla tv a causa dei dispersi senza colpa. Capita che si accusa e si assolve, che si punta il dito e si giudica, magari tra il primo ed il secondo piatto.
D’accordo, io mi ci sento pure una cittadina del mondo… ma adesso sono una semplice studentessa universitaria e, cascasse pure un meteorite, l’unica su cui sarei in grado di fare un discorso pseudo-sensato è l’inesorabile avvicinarsi del mese del giudizio.
Avete capito bene, non un giorno di semplice e scontata apocalisse, no: un intero mese di prove, esoneri, test, esercizi. In una parola: ESAMI.
E, dato che mi diverto tantissimo a creare inutili manuali che magari non funzionano nemmeno, ecco qualche dritta per chi si trova nella mia stessa situazione.
(Leggere attentamente il foglietto illustrativo, può avere effetti indesiderati)
1. Non studiate troppo. Questa cosa me l’ha detta un professore e mi dispiace davvero tanto non poter fare nomi. Disse che la chiave del successo stava nel capire cosa studiare, nel comprendere l’essenziale e lasciar andare tutto il resto: vi lascio soltanto immaginare l’immensa soddisfazione provata nel disintegrare mentalmente pagine su pagine di Geometria.
2. Prendetevi delle pause. Vi diranno tutti che non è così, vi diranno che fare una pausa (sia essa caffè o sigaretta) è solo una perdita di tempo: diffidate da questi barbari e brutali consigli. Dare respiro al cervello è sempre la cosa migliore per predisporlo a nuove informazioni.
3. Pregate Atena. Da che mondo è mondo, tutti gli studenti sono muniti di rosario o di braccialetto con i santi. Io, che sono una persona chic e anticonformista, vi invito a distinguervi dalla massa: se proprio avete bisogno di aiuto dall’alto, affidatevi alle mani esperte della mia Atena, austera dea della sapienza. Oppure a Newton, che di sicuro scenderà su di voi desideroso di darvi una mano.
Provare per credere, bella gente. Oppure… non provare per andare sul sicuro. Sapete com’è, le cose facili e comuni non mi sono mai piaciute chissà quanto: volete mettere il brivido che nasce dal rischio di aver saltato un piccolo paragrafo rispetto alla certezza di sapere tutto (banalmente) a memoria? Se non siete d’accordo con me, poco importa: beveteci su. Un mio compagno di corso suggerisce un caffè particolarissimo, si dice sia il più adatto agli studenti sotto esame.
In pratica, basta preparare un normalissimo caffè con la classica moka, per poi utilizzarlo al posto dell’acqua per prepararne un altro.
Questo mi sa che lo sperimenterò presto: studio a parte, un paio di notti in bianco- notti senza sogni e premonizioni ambigue –potrebbero davvero farmi comodo.

11:02
Aahhaha, sei unica Gelso! Comunque… W Atena e che da lunedì discenda su di me un’altra volta
!
11:15
Chic e anticonformista…ma per piacere
13:50
Claudio, già sai. U__U
Grazie Valentina :3