Bombe contro la Napolipark: attentato a piazza Garibaldi

on giu 22, 13 • by • with Commenti disabilitati su Bombe contro la Napolipark: attentato a piazza Garibaldi

NAPOLI. Un casotto fatto saltare in aria, a piazza Mancini, con sei bombole di gas da campeggio innescate a mo’ di bomba: un vero e proprio attentato che solo per miracolo non è costato la vita alla guardia giurata che vi prestava servizio notturno. Un altro casotto saccheggiato e depredato di stampanti e altro...
Pin It

Home » Cronaca, Cronaca Locale » Bombe contro la Napolipark: attentato a piazza Garibaldi

NAPOLI. Un casotto fatto saltare in aria, a piazza Mancini, con sei bombole di gas da campeggio innescate a mo’ di bomba: un vero e proprio attentato che solo per miracolo non è costato la vita alla guardia giurata che vi prestava servizio notturno.
Un altro casotto saccheggiato e depredato di stampanti e altro materiale elettronico. Un terzo casotto reso inaccessibile al personale dopo che ignoti, di notte avevano fatto iniezioni di colla nei lucchetti delle porte. E decine di colonnine-parchimetro vandalizzate.

Nel mirino degli ignoti sabotatori c’è la Napolipark, la società che gestisce parcheggi e strisce blù in città e a cui è affidata la manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale, quella degli impianti di controllo traffico e di videosorveglianza, nonchè l’apposizione di ganasce e che fa da supporto logistico alla Polizia Municipale.

Delinquenza comune o qualcosa di più organizzato? Sugli attentati, sui furti e sulle vandalizzazioni indaga la polizia. I fatti, tutti recentissimi, sono al vaglio degli 007 della questura a cui i dirigenti della Napolipark si sono rivolti all’indomani del primo episodio.
Spiega l’amministratore delegato Carlo Ceccone. «L’attentato più eclatante si è verificato la scorsa settimana in piazza Mancini, alle spalle di piazza Garibaldi. È accaduto di notte. Nel gabbiotto c’era una guardia giurata. Se non fosse venuta fuori con tempestività sarebbe morta. Il casotto, infatti, è andato completamente distrutto dalle fiamme. E sono andati distrutti anche i filmati della videosorveglianza, che erano nel gabbiotto, con i quali avremmo potuto dare un volto, e forse un nome, agli attentatori».

Un attentato di chiara matrice dolosa, dunque. I malviventi avevano collocato una mezza dozzina di bombole di gas da campeggio e poi le avevano fatte esplodere. Era stato lo stesso metronotte, una vota in salvo, a telefonare ai vigili del fuoco e alla polizia per denunciare l’accaduto.

«Abbiamo considerato tutte le ipotesi, dalla ritorsione di qualche parcheggiatore abusivo che mal sopporta la presenza dei nostri ausiliari, alla vendetta di qualche automobilista alla cui vettura erano state collocate le ganasce. Ma al momento non abbiamo nessuna conferma sulla matrice. Abbiamo però dato mandato a un legale per assisterci in questa denuncia contro ignoti».

Sta di fatto, comunque, che i danni prodotti dall’attentatore a piazza Mancini superano i settantamila euro, come ha rivelato lo stesso amministratore delegato della Napolipark. «Nel gabbiotto c’erano, come detto, i rilevatori di immagini e targhe collegati alle telecamere della videosorveglianza. Strumentazione che ha un costo elevato». In ogni caso negli spazi di sosta gestiti dalla Napolipark non si intrufolano parcheggiatori fuorilegge.

ARTICOLO TRATTO DA “IL MATTINO”

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like