CAIVANO CHOC, DOPO I FUSTI TOSSICI RITROVATO AMIANTO KILLER

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NAPOLI – Amianto, pneumatici usati e materiale edile di risulta sono stati trovati in località Sant’Arcangelo, nel comune di Caivano, durante dei lavori di manutenzione a una condotta che trasferisce acque reflue verso l’impianto di depurazione di Acerra. Sul posto si sono recati i carabinieri di...
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NAPOLI – Amianto, pneumatici usati e materiale edile di risulta sono stati trovati in località Sant’Arcangelo, nel comune di Caivano, durante dei lavori di manutenzione a una condotta che trasferisce acque reflue verso l’impianto di depurazione di Acerra. Sul posto si sono recati i carabinieri di Caivano e del Noe che hanno sequestrato l’area, ampia circa 30mila metri quadrati.

 

I rifiuti erano a una profondità di circa 40 centimetri. L’area posta sotto sequestro dai carabinieri è di proprietà della Regione Campania: i militari stimano che nel terreno siano stati interrati decine di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali e non. I lavori per la realizzazione delle condotte che collegano le fogne di Caivano all’impianto di depurazione delle acque reflue di Acerra risalgono a una decina di anni fa.

Intanto torna a parlare don Maurizio Patriciello, il sacerdote che si batte per la bonifica della Terra dei fuochi. «Faccio difficoltà ogni volta a credere che bisogna ricominciare da capo. La commissione di inchiesta Pecorella si è conclusa poco fa, sarebbe opportuno andasse a rivedere tutto ciò che già è stato detto». È sconsolato, don Maurizio quando esce dal Senato a seguito di un’audizione alla Commissione Ambiente. «C’è stato l’intervento di un senatore della Lega, piccato perchè ho detto che in Campania sono arrivati i rifiuti dal Nord Italia – ha raccontato – Ma mica lo dico io, andasse a vedere i processi!». Il sacerdote simbolo della lotta per la bonifica della Terra dei Fuochi è tornato a chiedere alle istituzione che «si passi dalle parole ai fatti»: «Siamo ancora denunciare questo scempio che dura da vent’anni – ha detto – Anzitutto bisogna bloccare i flussi, poi bonificare e monitorare chi viene in Campania, capire da dove viene questa immondizia industriale che gira per l’Italia senza alcun controllo». «Assistiamo di continuo alla morte per tumore o leucemia di bambini e adulti – denuncia don Maurizio – Non si può sopportare che il ministro alla Salute Lorenzin dica che da noi si muore perchè mangiamo male e fumiamo troppo. Lì c’è amianto, si brucia dalla mattina alla sera, respiriamo diossina, l’altro giorno in un campo sono stati trovati 60 fusti pieni di schifezze e rottami: so io di che si muore in Campania».

FONTE: CORRIEREDELMEZZOGIORNO

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