CAIVANO – STUDENTI ANALIZZANO LE ACQUE DELLE AREE DI PASCAROLA, SANT’ARCANGELO E CENTRO, LEGGI I RISULTATI…

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ID pozzo :  05 EH = 101 pH = 6,7 T = 23 °C C.E. = 1039 µS/cm   Elemento mq / L Bicarbonati 416,83 Fluoruro 1,04 Cloruro 70,5 Nitrito 0,00 Bromuro 0,2 Nitrato 139,35 Fosfato 0 Solfato 127,5 Litio 0,00 Sodio 113,3 Ammonio 0,00 Potassio 56,1 Magnesio 28,65 Calcio 126,3 Acqua solfato clorurata alcalino [&hellip...
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ID pozzo :  05

EH = 101

pH = 6,7

T = 23 °C

C.E. = 1039 µS/cm

 

Elemento

mq / L

Bicarbonati

416,83

Fluoruro

1,04

Cloruro

70,5

Nitrito

0,00

Bromuro

0,2

Nitrato

139,35

Fosfato

0

Solfato

127,5

Litio

0,00

Sodio

113,3

Ammonio

0,00

Potassio

56,1

Magnesio

28,65

Calcio

126,3

Acqua solfato clorurata alcalino terrosa, cioè con forte presenza di  calcio, magnesio , cloro e solfato.  Circola principalmente in rocce basaltiche pare per lungo tempo, la cui presenza di NaCl disciolto non è dovuto naturalmente alla presenza di intrusione marina data la distanza, ma a depositi di Halite o a “ricordi” di acqua di mare. L’acqua in questione entrando in contatto con questi depositi va a raccogliere il sale solubilizzandolo. L’acquifero formatosi è di natura vulcanica.

L’acqua presenta un contaminazione sinergica tra fertilizzanti ed acque reflue : la sua vulnerabilità potrebbe essere causata dalla livello alto della falda stessa che è così più soggetta agli inquinanti esterni.

Secondo il Decreto Legislativo n° 153/1999 è possibile classificare la risorsa come :  CLASSE 2  definita come acque con impatto antropico ridotto o sostenibile  sul lungo  periodo con buone caratteristiche idrogeochimiche. Tuttavia particolare attenzione deve essere posta sul valore dei nitrati  molto alti. Il valore può essere riportato ad una CLASSE 4  dove l’impatto antropico è rilevante. Proprio a causa del valore anomalo dei Nitrati, secondo il decreto Legislativo  n°31/2001 queste acque non possono essere destinate al consumo umano poiché superano notevolmente il valore stabilito.

 

Si ricorda che l’analisi effettuata si basa sui soli valori chimici e non microbiologici.

 

ID pozzo :  12

 

EH =86

pH = 7,27

T = 19 °C

C.E. = 919 µS/cm

 

Elemento

mq / L

Bicarbonati

482,46

Fluoruro

0,35

Cloruro

36,2

Nitrito

0,00

Bromuro

0,00

Nitrato

9,75

Fosfato

0,00

Solfato

13,35

Litio

0,00

Sodio

39,7

Ammonio

0,00

Potassio

8,6

Magnesio

20,55

Calcio

133,75

Acqua bicarbonato alcanino terrosa che circola lungo basalti , la cui presenza di NaCl disciolto non è dovuto naturalmente alla presenza di intrusione marina data la distanza, ma a depositi di Halite o a “ricordi” di acqua di mare. L’acqua in questione entrando in contatto con questi depositi va a raccogliere il sale solubilizzandolo. L’acquifero formatosi è di natura vulcanica.

L’acqua presenta un contaminazione sinergica tra fertilizzanti ed acque reflue : la sua vulnerabilità potrebbe essere causata dalla livello alto della falda stessa che è così più soggetta agli inquinanti esterni.

Secondo il Decreto Legislativo n° 153/1999 è possibile classificare la risorsa come : CLASSE 2 2  definita come acque con impatto antropico ridotto o sostenibile  sul lungo  periodo con buone caratteristiche idrogeochimiche.

Secondo il decreto Legislativo  n°31/2001 , i valori analizzati rientrano nei limiti chimici di potabilità delle acque.

 

ID pozzo :  29

 

EH =134

pH = 6,99

T = 18 °C

C.E. = 860 µS/cm

 

Elemento

mq / L

Bicarbonati

301,44

Fluoruro

2,26

Cloruro

36,63

Nitrito

0,00

Bromuro

0,00

Nitrato

64,84

Fosfato

0,00

Solfato

52,92

Litio

0,00

Sodio

55,31

Ammonio

0,00

Potassio

31,22

Magnesio

16,30

Calcio

74,35

Acqua bicarbonato alcanino terrosa che circola lungo basalti , la cui presenza di NaCl disciolto non è dovuto naturalmente alla presenza di intrusione marina data la distanza, ma a depositi di Halite o a “ricordi” di acqua di mare. L’acqua in questione entrando in contatto con questi depositi va a raccogliere il sale solubilizzandolo. L’acquifero formatosi è di natura vulcanica.

L’acqua presenta un contaminazione sinergica tra fertilizzanti ed acque reflue : la sua vulnerabilità potrebbe essere causata dalla livello alto della falda stessa che è così più soggetta agli inquinanti esterni.

Secondo il Decreto Legislativo n° 153/1999 è possibile classificare la risorsa come : CLASSE 2  definita come acque con impatto antropico ridotto o sostenibile  sul lungo  periodo con buone caratteristiche idrogeochimiche. Tuttavia particolare attenzione deve essere posta sul valore dei nitrati  molto alti. Il valore può essere riportato ad una CLASSE 4  dove l’impatto antropico è rilevante. Proprio a causa del valore anomalo dei Nitrati e di quello del Fluoruro, secondo il decreto Legislativo  n°31/2001 queste acque non possono essere destinate al consumo umano poiché superano il valore stabilito.

 

ID pozzo :  30

 

EH =119

pH = 7,15

T = 21 °C

C.E. = 586 µS/cm

 

Elemento

mq / L

Bicarbonati

237,37

Fluoruro

0,99

Cloruro

18,78

Nitrito

0,00

Bromuro

0,00

Nitrato

36,53

Fosfato

0,00

Solfato

33,58

Litio

0,00

Sodio

37,15

Ammonio

0,00

Potassio

30,22

Magnesio

7,90

Calcio

53,98

Acqua bicarbonato alcanino terrosa che circola lungo basalti , la cui presenza di NaCl disciolto non è dovuto naturalmente alla presenza di intrusione marina data la distanza, ma a depositi di Halite o a “ricordi” di acqua di mare. L’acqua in questione entrando in contatto con questi depositi va a raccogliere il sale solubilizzandolo. L’acquifero formatosi è di natura vulcanica.

L’acqua presenta un contaminazione sinergica tra fertilizzanti ed acque reflue : la sua vulnerabilità potrebbe essere causata dalla livello alto della falda stessa che è così più soggetta agli inquinanti esterni.

Secondo il Decreto Legislativo n° 153/1999 è possibile classificare la risorsa come : CLASSE 2  definita come acque con impatto antropico ridotto o sostenibile  sul lungo  periodo con buone caratteristiche idrogeochimiche. Il Valore dei nitrati leggermente alto influisce negativamente sulla classe portandola ad una CLASSE 3 in cui si ha impatto antropico significativo con caratteristiche idrochimiche generalmente buone, ma con alcuni segnali di compromissione.

Secondo il decreto Legislativo  n°31/2001 , i valori analizzati rientrano nei limiti chimici di potabilità delle acque.

 

ID pozzo :  31

 

EH =120

pH = 7

T = 26°C

C.E. = 1397 µS/cm

 

Elemento

mq / L

Bicarbonati

353,51

Fluoruro

1,52

Cloruro

79,76

Nitrito

0,00

Bromuro

0,00

Nitrato

165,07

Fosfato

0,00

Solfato

145,62

Litio

0,00

Sodio

74,56

Ammonio

0,00

Potassio

47,98

Magnesio

34,47

Calcio

134,64

Acqua solfato clorurata alcalino terrosa, cioè con forte presenza di  calcio, magnesio , cloro e solfato.  Circola principalmente in rocce basaltiche pare per lungo tempo, la cui presenza di NaCl disciolto non è dovuto naturalmente alla presenza di intrusione marina data la distanza, ma a depositi di Halite o a “ricordi” di acqua di mare. L’acqua in questione entrando in contatto con questi depositi va a raccogliere il sale solubilizzandolo. L’acquifero formatosi è di natura vulcanica.

L’acqua presenta un contaminazione sinergica tra fertilizzanti ed acque reflue : la sua vulnerabilità potrebbe essere causata dalla livello alto della falda stessa che è così più soggetta agli inquinanti esterni.

Secondo il Decreto Legislativo n° 153/1999 è possibile classificare la risorsa come : CLASSE 2 a causa della forte conducibilità riscontrata.

Per il decreto Legislativo  n°31/2001 queste acque non possono essere destinate al consumo umano poiché superano il valore stabilito di fluoruro e nitrati.

 

In questo campione non sono stati analizzati i metalli pesanti essendo il macchinario non usufruibile , perciò la classe potrebbe non corrispondere e si spiegherebbe anche l’alto valore di conducibilità.

FONTE: VOCEPERTUTTI.IT

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