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Camorra nel Comune di Arzano: la Commissione interroga consiglieri, tecnici e dirigenti

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Arzano – Il Comune è “Cosa Nostra”: partite le richieste di audizione per consiglieri comunali, tecnici e dirigenti. Interrogatori fiume, trema il palazzo di “cristallo” sotto la scure dello stato. Domenico Rubio : “ Nella terra del malaffare dove a lottare le illegalità e le mafie sono rimasti solo...
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Arzano – Il Comune è “Cosa Nostra”: partite le richieste di audizione per consiglieri comunali, tecnici e dirigenti. Interrogatori fiume, trema il palazzo di “cristallo” sotto la scure dello stato. Domenico Rubio : “ Nella terra del malaffare dove a lottare le illegalità e le mafie sono rimasti solo carabinieri, poliziotti e giornalisti”. Rapporti con i clan, grossi appalti, edilizia, dipendenti quadro come mammasantissima e collateralismo criminale, sarebbero questi i motivi che avrebbero fatto partire in questi giorni una serie di richieste di deposizione a controdedurre da parte della commissione Antimafia nei confronti di tecnici, professionisti e dirigenti. Nei prossimi giorni non è escluso che tocchi anche i politici nostrani periti sotto i colpi delle inchieste giudiziarie. Una mossa a sorpresa che sta letteralmente facendo tremare i polsi a tutto l’arco costituzionale del Comune, compreso burocrati e dipendenti nella gestione che va dal 2010 agli inizi del 2014, anche se qualcuno, in alcuni settori della macchina comunale, non si sarebbe fermato neanche davanti all’assenza della politica. Un’azione a sorpresa che dire dirompente sarebbe riduttivo. Infatti, essendo una strategia giudiziaria, se così si può definire, con molta probabilità potrebbe aggravare ancora di più il quadro indiziario eventualmente emerso finora. Interrogatori molto probabilmente propedeutici alla valutazione per l´eventuale scioglimento dell´ente e del consiglio comunale per camorra e del malaffare di alcuni veri e propri gruppi di pressione sull’apparto pubblico. La task force composta dai Carabinieri di Arzano, dal Commissariato della Polizia di Stato di Frattamaggiore, dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Investigativa Antimafia avrebbe setacciato palmo a palmo tutti gli uffici e valutato gli aspetti politici e gestionali degli ultimi quattro anni. Una mole di lavoro per gli 007 guidati dal Prefetto Antonio Contarino che potrebbe inchiodare alle proprie responsabilità gli amministratori. Intanto, la commissione avrebbe acquisito nuove carte relative agli appalti pubblici e affidamenti esperiti negli anni compresi quelli già all’attenzione del Ministero degli Interni. Un via vai dalle stanze municipali incessante. Una parte importante del lavoro ispettivo riguarderebbe la contabilità e i bilanci dell´ente e le manovre finanziarie compiute nell´ultimo periodo a qualunque titolo. Un lavoro certosino che sta facendo le pulci a tutti. Sarebbero emersi collegamenti insospettabili, pratiche edilizie denegate e poi rilasciate, mancati controlli, società fantasma, incarichi esterni e in organismi di controllo di membri legati a doppio filo a politici e quasi come una sorta di prosecuzione infinita, sarebbero passati da un incarico all’altro nonostante qualcuno risulterebbe essere palesemente incompatibile. Ma non solo. Ci sarebbe il mancato controllo sugli atti della trasparenza e legalità. E quella strana mancata proroga con la Stazione Unica Appaltante e del Protocollo di legalità della Prefettura. Tutti uniti o quasi. Maggioranza e opposizione sodali e complici su alcuni aspetti al vaglio anche della Procura penale. Anche lo stadio Sabatino De Rosa Sarebbe finito nel mirino. Cosa tra l’altro già all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e Roma con arresti eccellenti di riferimenti del clan Contini che hanno a vario titolo avuto a che fare anche con il cacio giocato. Insomma, sembra non salvarsi proprio nulla nel paese “scarrupato” di io speriamo che me la cavo, svuotato della dignità da una classe dirigente che dal 2005 ad oggi ha già prodotto uno scioglimento per camorra, attentati dinamitardi, proiettili a parlamentari, carabinieri e giornalisti, senza contare un sindaco tratto agli arresti. “ Quest’ultima amministrazione è stata colpevole di un immobilismo imbarazzante: messo da parte il gran numero di feste, sagre e festicciole “con il patrocinio del comune”, dice Mimmo Rubio. Cosa rimane ? Una città svuotata che convive con la totale assenza dei più elementari servizi, dove la camorra se non si dedica alle tradizionali attività illecite, fa affari con la politica”.

Giuseppe Bianco

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