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Camorra, preso Mariano Riccio in una villa: era latitante dalla seconda faida di Scampia

on feb 4, 14 • by • with Commenti disabilitati su Camorra, preso Mariano Riccio in una villa: era latitante dalla seconda faida di Scampia

Napoli. Alle 7 di questa mattina, 40 uomini della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, hanno fatto irruzione in una villetta di Qualiano, periferia nord di Napoli. Il blitz. Durante il blitz, Mariano Riccio, riferiscono gli investigatori,...
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Napoli. Alle 7 di questa mattina, 40 uomini della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, hanno fatto irruzione in una villetta di Qualiano, periferia nord di Napoli.

Il blitz. Durante il blitz, Mariano Riccio, riferiscono gli investigatori, è stato sorpreso mentre era in compagnia della fidanzata e del figlio minore. Al momento della cattura non ha opposto resistenza. Il boss è ritenuto protagonista della seconda faida di Scampia, scoppiata nell’estate del 2012.

Pericoloso. Riccio è inserito nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno ed ha una condanna a 16 anni per associazione a delinquere di tipo mafioso e droga: è ritenuto dagli inquirenti uno dei responsabili della seconda guerra di Scampia.

Il gruppo di lavoro. Per contrastare gli omicidi della guerra di camorra di Scampia fu creato un gruppo di lavoro, coordinato da Andrea Grassi, direttore di una divisione operativa dello Sco, che portò all’arresto di altri importanti latitanti quali Nicola Rullo, 43 anni, assicurato alla giustizia il 15 maggio dell’anno scorso ad Acilia, e Luigi Galletto, 59 anni, arrestato due giorni dopo, il 17 maggio, in provincia di Campobasso, entrambi legati al clan camorristico Contini. È da ricordare anche la cattura di Manuel Brunetti, 22 anni. Finito in manette il 29 agosto 2013 all’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Barcellona dove aveva trascorso un lungo periodo di latitanza. E ora la caccia continua. Il cerchio si stringe attorno a Marco Di Lauro, classe 1980. Il boss, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi latitanti italiani, è il figlio di Ciro, detto ‘Ciruzzo o milionario’, attualmente detenuto. La Mobile di Napoli e gli uomini del Commissariato di Scampia, coordinati dallo Sco, sono sulle sue tracce da tempo.

fonte: ilmattino.it

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