Ilva, conflitto tra salute e lavoro.

on nov 30, 12 • by • with Commenti disabilitati su Ilva, conflitto tra salute e lavoro.

L’eterno duello tra diritto alla salute e tutela del posto di lavoro ha raggiunto il suo akmè negli ultimi giorni a causa della questione della chiusura dell’ Ilva di Taranto. Da un lato, l’accusa della procura tarantina, cittadina con poco più di 150 mila abitanti e dall’altra parte i vertici del maggior...
Pin It

Home » Cronaca, Cronaca Nazionale » Ilva, conflitto tra salute e lavoro.

L’eterno duello tra diritto alla salute e tutela del posto di lavoro ha raggiunto il suo akmè negli ultimi giorni a causa della questione della chiusura dell’ Ilva di Taranto.

Da un lato, l’accusa della procura tarantina, cittadina con poco più di 150 mila abitanti e dall’altra parte i vertici del maggior gruppo siderurgico italiano e uno dei maggiori d’Europa sulle cui teste gravano accuse molto gravi.

I manager del Gruppo Riva sono accusati di associazione a delinquere e corruzione.

Non sono solo accusati di disastro ambientale e di sversare  impunemente nella zona agenti cancerogeni ma avrebbero contaminato e coartato la volontà di politici di tutti i partiti, tra cui Vendola.

Corruzione nei confronti d’alcuni politici locali, prassi oramai invalsa al Sud, al fine di evitare alcuni controlli tecnici quindi le accuse principali mosse dai pubblici ministeri.

Pratiche illegali che hanno permesso in tutti questi anni all’ Ilva comportamenti da dominus nel capoluogo pugliese causando un aumento abnorme di malattie e morti per tumore nella zona in cui aveva sede l’impianto.

Dopo l’arresto di sette amministratori ai vertici dell’impresa, l’Ilva ha minacciato la chiusura degli impianti provocando ribellione e sconforto tra i dipendenti essendo una delle poche aziende nel Meridione a garantire un reddito a migliaia di operai.

Un rapporto stilato dai periti della Procura di Taranto avrebbe accertato che l’inquinamento causato dall’impianto sarebbe strettamente collegato agli 11000 morti per tumore negli ultimi sette anni.

Nonostante innumerevoli denunce e un piano  di riorganizzazione presentato dal governo, finanziando l’intero progetto alcuni rami dell’azienda hanno continuato a funzionare normalmente.

Secondo l’accusa tarantina, la famiglia Riva riteneva che fosse più facile e più economico corrompere le autorità locali che predisporre un progetto a tutela dell’ambiente.

Ora, dopo  l’arresto di alcuni amministratori l’azienda è in uno stato di impasse e il primo ministro italiano, Mario Monti, ha convocato una riunione a Palazzo Chigi al fine di varare un decreto legge per sbloccare la situazione. Il decreto governativo mira ad ottenere un Autorizzazione integrata ambientale con forza di legge che possa permettere la ripresa dell’attività produttiva e commerciale.

Nel frattempo, i lavoratori dell’ Ilva sono stati scossi da nefaste notizie.

Il tragico ritrovamento del corpo di Francesco Zaccaria, operaio disperso durante la tromba d’aria che alcuni giorni fa si è abbattuta sull’impianto tarantino. Sulla sua morte è già stata aperta un’inchiesta.

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like