ROGHI E VELENI LA SITUAZIONE PRECIPITA, ALLARME ROSSO NELLA TERRA DELLA MORTE

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La piaga dei roghi e dell’inquinamento è tutt’altro che risolta. La situazione resta grave e l’aria non è salubre. Noi che abitiamo questo maledetto territorio lo sappiamo. Da ieri la conferma arriva anche dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella che...
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La piaga dei roghi e dell’inquinamento è tutt’altro che risolta. La situazione resta grave e l’aria non è salubre. Noi che abitiamo questo maledetto territorio lo sappiamo. Da ieri la conferma arriva anche dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella che afferma: “il quadro complessivo in Campania appare peggiorato, piuttosto che migliorato». I commissari hanno visitato ieri il Casertano e si sono recati nella cosiddetta «terra dei fuochi» dove centinaia di roghi bruciano le scorie delle lavorazioni industriali. «Ci sono situazioni di inquinamento delle falde acquifere molto gravi – ha asserito Pecorella – e ritardi giustificati dal punto di vista contabile ma ingiustificabile dal punto di vista della salute pubblica. Rispetto alla visita precedente il quadro in Campania ci appare complessivamente peggiorato». La commissione era venuta in Campania l’8 maggio scorso. Ieri in Prefettura c’è stato un importante tavolo tra il procuratore Giovanni Colangelo, l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano, il direttore della Sapna Giovanni Perillo ed alcuni referenti del Coordinamento Comitato Fuochi insieme al rappresentante legale Avv. Ambrogio Vallo. In mattinata c’era stata la visita nella parrocchia di don Maurizio Patriciello, al Parco Verde di Caivano uno dei più sensibili ed impegnati “attivisti” delle denunce contro i roghi notturni dei rifiuti tossici al quale è giunto il sostegno del cardinale Crescienzo Sepe. Dopo l’incontro di ieri e la ricostruzione dei quotidiani di stamani, il coordinamento comitato fuochi ha stilato un duro comunicato nel quale il gruppo prende posizione contro la lettura data all’incontro da parte di alcuni organi di informazione: “leggendo i quotidiani – si legge nel comunicato – di stamattina, in tanti casi traspare con chiarezza il solito meschino e consapevole tentativo di mischiare il problema dei rifiuti urbani con quelli industriali, i flussi legali con quelli illegali. Il tutto con un unico intento: FAR PASSARE LA NECESSITA’ DI REALIZZARE GLI INCENERITORI!!!!!

LO DICIAMO ANCORA UNA VOLTA E CON DECISIONE: NON E’ QUESTO IL PROBLEMA E I ROGHI TOSSICI NON SI RISOLVONO E NON DIMINUIRANNO CON GLI INCENERITORI !!!!!

NON CI STIAMO AD ESSERE STRUMENTALIZZATI E STRUMENTALIZZARE LA ‘TERRA DEI FUOCHI’ A QUESTO FINE !!! RESPINGIAMO AL MITTENTE QUESTO TENTATIVO !!

Il problema riguarda lo smaltimento ILLEGALE  dei rifiuti industriali tossici e non. Il Coordinamento lo ha detto in maniera chiara ed inequivocabile (l’udienza è stata interamente registrata): c’è bisogno di tracciare i flussi di rifiuti industriali,inasprire le peneperseguire le aziende che smaltiscono illegalmente in regime di evasione fiscale, bloccare le ditte di trasporto che eseguono il lavoro criminale! Questo vale sia per i rifiuti prodotti in Regione che per quelli che arrivano da fuori Regione. Più chiaro di così! Non vediamo cosa c’entrino gli inceneritori! SE NON PER PRODURRE PROFITTI A COLORO CHE LI COSTRUISCONO E LI GESTISCONO!

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