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«Ecco i terreni avvelenati», a Caivano visita choc degli inviati Usa

on nov 7, 13 • by • with Commenti disabilitati su «Ecco i terreni avvelenati», a Caivano visita choc degli inviati Usa

Caivano. I pomodori sono rossi, grandi, maturi al punto giusto. Gli asparagi profumano, sarebbero perfetti per la zuppa. Broccoli e finocchi si trovano lì, in mezzo al verde, e aspettano solo di essere raccolti. Sono talmente tanti che potrebbero sfamare decine di persone. A guardarli e toccarli non sembrano figli di...
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Caivano. I pomodori sono rossi, grandi, maturi al punto giusto. Gli asparagi profumano, sarebbero perfetti per la zuppa. Broccoli e finocchi si trovano lì, in mezzo al verde, e aspettano solo di essere raccolti.

Sono talmente tanti che potrebbero sfamare decine di persone. A guardarli e toccarli non sembrano figli di una terra insalubre, avvelenata, morta. E invece questi campi, come tanti altri sparsi tra le province di Napoli e Caserta, sono off limits. Inavvicinabili. Pericolosi per la salute di uomini e animali. Già, perché sotto le coltivazioni la camorra ha seppellito 200mila metri cubi di rifiuti tossici. Scorie industriali, polveri cancerogene, liquami d’ogni genere. Una bomba ecologica. Anche perché la falda acquifera, che si trova ad appena quattro mesi di profondità, è stata investita in pieno da queste schifezze.
Siamo a Caivano, venticinque chilometri a nord di Napoli, molti meno dalla provincia di Caserta. Un tempo questa zona era il cuore pulsante della Campania felix.

Oggi è una terra di nessuno, un deserto arido e cupo, dove non si incontra anima viva. Poco più di un mese fa gli uomini del Corpo forestale, guidati dal generale Sergio Costa, hanno sequestrato tutto. I sigilli sono scattati qualche ora prima che i prodotti venissero raccolti e messi in commercio. Sarebbero stati venduti a prezzo di mercato per poi finire sulle tavole delle famiglie napoletane. Com’è accaduto chissà quante altre volte in passato. Qui l’altro ieri sono sbarcati i giornalisti americani. Con taccuini, macchine fotografiche e una raffica di domande.

ILMATTINO.IT

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