I CARABINIERI IN AZIONE: DENUNCE E SEQUESTRI NEL CAMPO ROM DI CAIVANO-CASOLLA

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(ARTICOLO DI FRANCESCO CELIENTO) CAIVANO – Ennesimo blitz dell’Arma per la repressione dei reati predatori, dopo quelli compiuti nei giorni scorsi nel quartiere Parco Verde, che portarono a 7 arresti. Da stamane all’alba, i carabinieri della Compagnia di Casoria, guidati dal maggiore Gianluca Migliozzi, insieme...
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(ARTICOLO DI FRANCESCO CELIENTO) CAIVANO – Ennesimo blitz dell’Arma per la repressione dei reati predatori, dopo quelli compiuti nei giorni scorsi nel quartiere Parco Verde, che portarono a 7 arresti. Da stamane all’alba, i carabinieri della Compagnia di Casoria, guidati dal maggiore Gianluca Migliozzi, insieme ai colleghi della tenenza di Caivano e militari del Battaglione Campania, hanno rastrellato il campo rom della frazione Casolla, situato ai confini con il territorio del Comune di Afragola.

Il bilancio finora è provvisorio. Gli uomini della Benemerita hanno perquisito trenta baracche, sequestrato una quindicina di auto, qualcuna di grossa cilindrata, che risultavano sprovviste dell’assicurazione Rc auto, denunciato cinque persone ritenute responsabili di una decina di abusi edilizi e portato alla luce i classici furti di energia elettrica ai danni del Comune.

Inoltre, durante l’identificazione di circa un’ottantina di soggetti si è scoperto che nel campo rom vivevano troppe persone diverse da quelle censite, in pratica non erano legittimi assegnatari della casa: in corso un nuovo censimento da parte degli uffici del Comune. I nomadi abitano di fianco ad una mini discarica di rifiuti a cielo aperto, dove si trova spazzatura di ogni tipo, già segnalata da tempo dalle forze dell’ordine alla Procura della Repubblica di Napoli.

Anche per questi motivi sono intervenuti, poi, i funzionari comunali della manutenzione, dei servizi sociali e tecnici, i vigili urbani e lo stesso sindaco Antonio Falco per gli adempimenti di competenza.

“Ringrazio tutti i carabinieri per questa grande operazione – dice il primo cittadino – e anche i dipendenti comunali, provvederemo al più presto ad abbattere i manufatti abusivi e stiamo procedendo alla caratterizzazione dei rifiuti che si trovano di fianco alla struttura, atto propedeutico alla bonifica del sito. Inoltre, dopo l’ok della prefettura, provvederemo a destinare l’immobile confiscato ai clan, adiacente al campo, a sede di servizi proprio per i nomadi”.

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