Licenziamenti all’Ipercoop. Dipendente minaccia il suicidio

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Attimi di panico all’Ipercoop di Afragola. Un dipendente si è arrampicato sul tetto dell’ipermercato e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Per protestare contro le procedure di licenziamento avviate dall’azienda nei confronti di 250 lavoratori, 225 dei quali impiegati proprio nel punto vendita del...
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Attimi di panico all’Ipercoop di Afragola. Un dipendente si è arrampicato sul tetto dell’ipermercato e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Per protestare contro le procedure di licenziamento avviate dall’azienda nei confronti di 250 lavoratori, 225 dei quali impiegati proprio nel punto vendita del centro commerciale “Le porte di Napoli”. Sul posto sono arrivate altre decine di lavoratori che non hanno esitato a raggiungere il collega sul tetto della struttura. La protesta non finirà fino a quando l’azienda non fornirà spiegazioni sui licenziamenti.

“La procedura – dicono i lavoratori – si è chiusa negativamente venerdì scorso, nonostante la buona volontà dell’assessore regionale avesse dato piena disponibilità per una eventuale richiesta di cassa integrazione, o di contratti di solidarietà. Purtroppo la dirigenza dell’Ipercoop non ha accettato le proposte dei sindacati, né tantomeno ha accolto la mano tesa da parte della Regione Campania, e mette fuori circa 250 persone tra Afragola, Avellino, Quarto e Arenaccia. Ma la maggior parte dei dipendenti licenziati lavora qui, nel punto vendita del centro commerciale “Le porte di Napoli” di Afragola”. I lavoratori sostengono che non lasceranno il tetto fino a quando la dirigenza aziendale non fornirà spiegazioni sulle ragioni che hanno spinto alla chiusura del punto vendita. “Qui licenzia tutti – concludono – e noi finiremo tutti senza lavoro, senza alcuna possibilità di reinserimento occupazionale. Perché non hanno accettato né la cig, né i contratti di solidarietà?”

Fonte: www.IlDesk.it

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