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Napoli, incidenti mortali in Tangenziale: «I tutor non bastano, servono telecamere intelligenti»

on feb 8, 14 • by • with Commenti disabilitati su Napoli, incidenti mortali in Tangenziale: «I tutor non bastano, servono telecamere intelligenti»

Gli incidenti che si verificano sulla Tangenziale di Napoli sono da attribuire solo agli eccessi degli automobilisti indisciplinati. È questo il verdetto unanime delle forze dell’ordine e degli esperti di mobilità. Dal 2009 sono diminuiti progressivamente gli scontri mortali sull’autostrada urbana. «Negli...
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Gli incidenti che si verificano sulla Tangenziale di Napoli sono da attribuire solo agli eccessi degli automobilisti indisciplinati. È questo il verdetto unanime delle forze dell’ordine e degli esperti di mobilità.

Dal 2009 sono diminuiti progressivamente gli scontri mortali sull’autostrada urbana. «Negli ultimi 5 anni- fanno sapere dalla società concessionaria – gli incidenti si sono ridotti del 56%. È un risultato lusinghiero che abbiamo ottenuto, oltre che con l’azione deterrente dei tutor, anche con l’incremento delle dotazioni di sicurezza e antirumore, con il miglioramento dell’aderenza della pavimentazione e con l’ammodernamento tecnologico delle gallerie».

L’introduzione dei tutor su tutto il percorso e dei limiti di velocità fissati a 80 chilometri orari punta a prevenire i comportamenti scorretti degli automobilisti. Spetta alla Polizia Stradale sanzionare i guidatori indisciplinati, attraverso la rilevazione della velocità effettuata dagli strumenti tecnologici. «Sono attualmente sei i tutor – spiega il dirigente della Polstrada Maurizio Casamassima – dislocati sui 21 chilometri complessivi. Ce ne sono tre per direzione e fungono da deterrente».

Tuttavia la tecnologia non può intervenire in tutte le zone – ad esempio non è possibile l’installazione nelle gallerie – e le infrazioni al Codice della Strada non mancano. Proprio nel tratto costato la vita ieri ad un conducente mancavano strumenti in grado di prevenire le scorrettezze.

«L’8 gennaio scorso abbiamo chiesto alla Tangenziale – riprende Casamassima – un potenziamento degli strumenti, nell’ambito dell’Osservatorio sull’incidentalità. In particolare, ci siamo convinti che, oltre ai tutor, servano telecamere intelligenti. Ovvero strumenti di videosorveglianza capaci di individuare i casi di guida scorretta, rilevando la targa e inviando poi l’immagine a noi della Polstrada. Questo perchè le infrazioni sono sempre tantissime. Perciò dobbiamo potenziare gli strumenti di prevenzione. Gli incidenti mortali non dipendono dagli eccessi di velocità ma dalle scorrettezze degli automobilisti».

Le innovazioni chieste dalla Polizia Stradale sono allo studio dell’ente gestore dell’autostrada urbana. Nel tratto compreso tra Capodimonte e Corso Malta, in direzione Capodichino, si verifica il maggior numero di sinistri, anche se quasi mai mortali. Favorevole agli strumenti tecnologici anche Bruno Montella, ordinario di Progettazione dei Sistemi di trasporto all’università federiciana: «Nelle attuali condizioni, si tratta di una strada sicura, se percorsa alle velocità consentite. La pavimentazione è in ottime condizioni. Bisognerebbe intervenire, invece, sui caselli dove si verificano degli incidenti. E’ necessario che la società trovi delle soluzioni».

Gli scontri in prossimità delle stazioni di servizio destano le polemiche degli esponenti dei Verdi: «La tangenziale di Napoli – spiega il membro dell’ esecutivo nazionale Francesco Emilio Borrelli- oltre ad essere in tutta Europa l’unico asse viario a pagamento interno ad una città sta diventando sempre più pericolosa soprattutto in entrata ed in uscita dai caselli. Proponiamo l’eliminazione del pedaggio e di questi caselli che in alcuni punti sono estremamente a rischio».

fonte: ilmattino.it

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