NAPOLI. L’OSPEDALE PASCALE CHIUDE I CONTI IN ATTIVO MA RISCHIA LA CHIUSURA, ECCO I MOTIVI…

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Napoli – L’ospedale è virtuoso. E la Regione per premiarlo gli «sottrae» sedici milioni di euro. Questa decisione che ha dell’incredibile riguarda il Pascale di Napoli. L’istituto è all’avanguardia per la cura dei tumori e da anni chiude i conti in attivo. A causa di una complicata questione tecnica,...
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Napoli – L’ospedale è virtuoso. E la Regione per premiarlo gli «sottrae» sedici milioni di euro. Questa decisione che ha dell’incredibile riguarda il Pascale di Napoli. L’istituto è all’avanguardia per la cura dei tumori e da anni chiude i conti in attivo.

A causa di una complicata questione tecnica, nell’ambito della spending review, da Palazzo Santa Lucia arriva la brutta notizia che potrebbe addirittura mettere a rischio chiusura l’ospedale oncologico.

La comunicazione viene resa nota a tutto lo staff medico dell’ospedale oncologico dal direttore generale Tonino Pedicini, nel tardo pomeriggio di ieri, dopo che il vertice aziendale era stato informato via mail dagli uffici della Regione. Pedicini, dunque, non ha perso tempo. Ha convocato immediatamente primari, medici, capi di dipartimento, sindacati, dirigenti, personale amministrativo nell’aula del consiglio al piano terra. Ed ha raccontato la «catastrofe» che starebbe per abbattersi sul Pascale.

In effetti, ha spiegato, i 16 milioni fanno parte dei 96 previsti dal protocollo di intesa, un contratto siglato per la prima volta con la Regione dall’ex manager Mario Santangelo, esattamente sei anni fa, e successivamente riconfermato dallo stesso Tonino Pedicini nel 2010. Un protocollo che sarebbe scaduto il mese prossimo. Secondo la Regione che ha inviato la mail a firma del subcommissario Mario Morlacco, i tagli sono stati attuati su tutte le aziende ospedaliere che hanno chiuso il bilancio in attivo. Un paradosso, secondo il personale sanitario dell’istituto per la cura dei tumori.

Una decisione che ha fortemente indignato non solo il direttore generale ma tutti i clinici e i ricercatori dell’Irccs che al termine della riunione, protratta si oltre tre ore, hanno unanimamente deciso che qualora la Regione non facesse dietrofront dichiareranno «la chiusura dell’ospedale».

 

Fonte: ilmattino.it

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