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‘No ai panini da Giugliano’, mamme in rivolta. A Castellammare i bambini mangeranno solo quelli di Gragnano

on nov 12, 13 • by • with Commenti disabilitati su ‘No ai panini da Giugliano’, mamme in rivolta. A Castellammare i bambini mangeranno solo quelli di Gragnano

“I prodotti della Terra dei Fuochi qui non li vogliamo”. Firmato le mamme della scuola materna ‘Giosuè Carducci’ di Castellammare di Stabia.  La polemica è scoppiata qualche giorno fa quando un genitore si è accorto che sul tavolino della mensa del proprio piccolino veniva distribuito pane proveniente da...
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“I prodotti della Terra dei Fuochi qui non li vogliamo”. Firmato le mamme della scuola materna ‘Giosuè Carducci’ di Castellammare di Stabia.  La polemica è scoppiata qualche giorno fa quando un genitore si è accorto che sul tavolino della mensa del proprio piccolino veniva distribuito pane proveniente da un panificio del comune di Giugliano.  La paura che i propri figli potessero consumare cibi “pericolosi” ha pervaso le agguerrite mamme della scuola stabiese. Scattata la psicosi le donne hanno messo in atto una vera e propria sollevazione.  Malumori, mugugni e voglia di vederci chiaro hanno spinto i genitori a scrivere all’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rita Auricchio. Mentre l’amministrazione comunale ha predisposto tutti gli accertamenti volti a rassicurare i genitori della Carducci, la polemica si è spostata sui social network. Nonostante le rassicurazioni che nel territorio campano ci sono aziende che danno ottimi prodotti che sono alla base della dieta mediterranea esportata in tutto il mondo e che queste vanno salvaguardate dagli allarmismi e valorizzate a Castellammare  scatta , da parte dei genitori, lo stop verso verdure e pane prodotti da quelle parti. “In una scuola di Castellammare – scrive l’assessore alle Politiche Sociali Antonio Poziello –  c’è stata una vera e propria sollevazione popolare. Il motivo? I genitori non volevano che ai propri figli fossero serviti i panini provenienti da Giugliano e nemmeno la verdura proveniente dalla “terra dei fuochi”. Ora, non so chi producesse i panini e da dove venissero le verdure, certo l’episodio (a me che sono cittadino di Giugliano ed assessore della città di Castellammare) mi ha molto turbato. Ci ho rimuginato su per tutta la giornata, ripensando anche alla marea di cose che si stanno dicendo e scrivendo in queste ore. Il paradosso è che tra poco anche quelli come me, che da sempre cercano di sollevare la questione ambientale e di evidenziare l’aumento esponenziale di malattie connesse all’inquinamento, evitando i toni demagogici e populistici, si troveranno a dover tacere o ad essere zittiti, di fronte al pericolo di distruggere quel che resta dell’economia agricola e della filiera gastronomica di questa regione. E ripenso alle parole di un caro amico, già assessore al comune di Giugliano, che opera nel settore agricolo, che la scorsa settimana lamentava il fatto che da mesi oramai i tir con i prodotti agroalimentari provenienti dalle nostre terre vengono rispediti al mittente. Come dire, al danno la beffa”. Da qui, a quanto si apprende in via ufficiosa, la decisione temporanea da parte della ditta “Geli Pasti” di far mangiare ai bambini solo panini rigorosamente di Gragnano e non più di Giugliano. Ma fino a quando? E soprattutto, perché?

fonte: retenews24.it

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