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‘Non molleremo mai!’ Lo slogan dei lavoratori dell’Iper GVC in presidio da dodici giorni

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(ARTICOLO DI LELLO LUCIGNANO) Cardito (NA) Svegliarsi un bel mattino e non trovare più le proprie certezze. Sarebbe devastante, no? Ed è proprio quello che è successo di punto in bianco a questi lavoratori che, senza essere avvisati, hanno visto l’azienda, dove lavoravano da anni sempre con professionalità e...
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(ARTICOLO DI LELLO LUCIGNANO) Cardito (NA) Svegliarsi un bel mattino e non trovare più le proprie certezze. Sarebbe devastante, no? Ed è proprio quello che è successo di punto in bianco a questi lavoratori che, senza essere avvisati, hanno visto l’azienda, dove lavoravano da anni sempre con professionalità e abnegazione, scomparire o meglio esser ceduta ad un nuovo acquirente all’insaputa dei lavoratori stessi. Ma facciamo un po’ di chiarezza; il primo del mese di settembre i lavoratori del Gruppo GVC, (che tra l’altro debbono ancora avere stipendi arretrati, 13a e 14a mensilità maturate e non pagate, ndr), si trovano all’improvviso catapultati in una nuova realtà, infatti, come detto, al posto del gruppo GVC subentra un imprenditore casertano tale Siciliano che, subito, al posto di questi lavoratori inserisce non solo loro responsabili ma anche manovalanza importata dai loro centri commerciali sparsi tra il casertano ed il beneventano, senza avere il minimo rispetto di leggi e statuto dei lavoratori.

Come se ci svegliassimo un mattino ed al posto della moglie trovassimo la suocera: nel cambio ci rimetteremmo, no? Infatti questi pseudo imprenditori hanno basato tutto sulla mancanza di diritti per i propri lavoranti. Diritti? Utopia. Credevo che il tempo di Kunta Kinte fosse passato da un pezzo, ma ahimè mi sbagliavo. Per non sottostare a questi squallidi ricatti e per aver riconosciuti dall’azienda uscente gli arretrati di stipendi maturati, questi impavidi lavoratori stanno sacrificando la propria vita, infatti per 12 ore al giorno stanno piantonando l’ingresso al centro commerciale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione catastrofica nella quale son piombati, quindi oltre ad accettare contratti capestro dovrebbero anche sopportare l’onta di trasferimenti quasi obbligatori, presso altre strutture di loro proprietà nel casertano. Una persona che qui ha creato le proprie certezze dovrebbe abbandonare il suo posto di lavoro a favore di manovalanza proveniente da altre zone? Sì, voglio pensar male, mi chiedo quindi: perché questi ragazzi non li fanno rimanere qui? Loro sperano che questi lavoratori demordano, ma sappiamo per certo che non sarà così, sono l’uno per l’altra perché solo così si possono sconfiggere l’arroganza e la presunzione. Le istituzioni sono “fantasmi mentre i cittadini sono solidali verso persone che hanno sempre lavorato dando il 110%, ma, ahimè, in queste terre l’onestà paga la metà. E ciò non è più tollerabile!

FONTE. BLASTING.NEWS.COM

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