telefonino pusher

Pozzuoli, la polizia scopre droga-shop: gli ordini effettuati con messaggi WhatsApp

on feb 15, 14 • by • with Commenti disabilitati su Pozzuoli, la polizia scopre droga-shop: gli ordini effettuati con messaggi WhatsApp

POZZUOLI. Un droga-shop realizzato nell’androne di un palazzo popolare sul litorale di Licola e un andirivieni di clienti in auto e moto degno di un affollato drive-in: in manette , con l’accusa di detenzione e spaccio di droga, è finito nella serata di giovedì il 41enne Giovanni Granillo. Secondo i poliziotti...
Pin It

Home » Cronaca, Cronaca Locale, Testata » Pozzuoli, la polizia scopre droga-shop: gli ordini effettuati con messaggi WhatsApp

POZZUOLI. Un droga-shop realizzato nell’androne di un palazzo popolare sul litorale di Licola e un andirivieni di clienti in auto e moto degno di un affollato drive-in: in manette , con l’accusa di detenzione e spaccio di droga, è finito nella serata di giovedì il 41enne Giovanni Granillo.

Secondo i poliziotti del commissariato di Pozzuoli, coordinati dal vicequestore Michele Cante, il 41enne già noto alle forze dell’ordine, avrebbe allestito nell’abitazione di via del Mare un fiorente commercio di droga. Le ordinazioni avvenivano anche attraverso la messaggeria istantanea WhatsApp. I poliziotti, in borghese, da tempo tenevano d’occhio la zona e avevano avuto molte segnalazioni negli ultimi tempi. Giovedì sera si sono appostati a qualche centinaio di metri dal palazzo popolare e hanno osservato con attenzione l’intenso via-vai di autovetture e scooter.

Quasi in fila indiana, a decine si fermavano dinanzi a quel portone semichiuso lungo la strada degli stabilimenti balneari di Licola e dopo aver parlottato con Granillo attendevano la consegna della dose. Secondo le accuse, il pluripregiudicato di Pozzuoli prendeva le ordinazioni dai clienti, che restavano comodamente seduti in auto o in sella ai loro motocicli, e dopo aver intascato i soldi entrava nell’androne del palazzo e ne usciva poco con la bustina di marijuana. Ordinazioni che in alcuni casi venivano prese anche attraverso le chat multimediali e gli sms istantanei, in modo da accorciare anche i tempi di attesa. Nei momenti di calma, tra un avventore e un altro, il presunto spacciatore entrava nel palazzo e in un vano ricavato tra l’ingresso alle cantinole e il pianterreno provvedeva a confezionare personalmente le singole dosi. Le bustine di cellophane venivano, poi, spillate con una punzonatrice.

Gli agenti hanno atteso il momento buono e si sono messi in fila come tutti gli altri. L’autocivetta del commissariato di Pozzuoli, però, non è passata inosservata: Granillo ha capito di essere finito in trappola, ha consegnato un’ultima bustina di marijuana al “cliente” che precedeva i poliziotti e ha provato a disfarsi di un borsello di colore scuro che portava a tracolla. Sull’uscio del palazzo è scoppiato il putiferio. Il presunto pusher ha inveito contro i poliziotti e ha cercato di disfarsi del bilancino di precisione e della droga ancora da confezionare, mentre le autovetture ancora in fila si sono dileguate a forte velocità per non essere fermate dagli agenti. Il 41enne è stato bloccato e portato all’interno del palazzo: gli agenti hanno rinvenuto nel borsello 7 bustine di cellophane che contenevano singole dosi di marijuana.

Nell’androne, invece, è stato scoperto il droga-shop: su un tavolo di legno posizionato in orizzontale tra due varchi, sono state ritrovate 8 bustine vuote, allineate le une alle altre, con alcuni grammi di marijuana, un bilancino di precisione e una spillatrice che serviva a sigillare le confezioni di stupefacente. Sotto sequestro è finito anche il telefonino cellulare del presunto pusher, dove potrebbero essere stati memorizzati gli ordini on-line. Un’attività alquanto remunerativa, visto che i poliziotti hanno trovato nel borsello anche 230 euro in contanti, considerati il provento dell’illecita attività di spaccio. Una somma di denaro racimolata in meno di un’ora, grazie all’intenso via vai di clienti in fila come se fosse un drive-in.

fonte: ilmattino.it

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like