Franco Roberti, Procuratore Antimafia

ROBERTI, PROCURATORE ANTIMAFIA: “GLI AGRICOLTORI HANNO CONTRIBUITO A RENDERE LA CAMPANIA UN IMMONDEZZAIO”

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Napoli. «Le pene per i reati connessi allo smaltimento illegale di rifiuti sono troppo lievi». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, durante un incontro con gli studenti universitari a Napoli. Ha ricordato che «l’adeguamento della legislazione è all’esame del Parlamento» ed...
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Napoli. «Le pene per i reati connessi allo smaltimento illegale di rifiuti sono troppo lievi». Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, durante un incontro con gli studenti universitari a Napoli. Ha ricordato che «l’adeguamento della legislazione è all’esame del Parlamento» ed ha auspicato che «il Parlamento abbia il tempo e la forza di poter approvare finalmente queste modifiche».

«Solo nel 2007 – ha ricordato Roberti – è stato previsto il reato di traffico in forma organizzata di rifiuti che solo quattro anni dopo è stato inserito tra reati mafiosi di competenza della Dda. Ma ancora oggi questi reati sono puniti con pene troppe lievi e spesso cadono in prescrizione. Manca anche il reato di disastro ambientale, manca l’aggravante di danno ambientale. Sarebbero necessari anche strumenti come il processo per direttissima, l’arresto in flagranza, la possibilità di effettuare intercettazioni ambientali per termine lungo come per le indagini sui mafiosi e anche la confisca delle aziende che smaltiscono illegalmente i rifiuti».

«Una responsabilità forte nell’inquinamento della Campania è anche della società civile, ad esempio dei contadini che adesso sono compatiti ma negli anni scorsi hanno preso soldi a palate per far sotterrare i rifiuti nei loro terreni», ha detto il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti.

«Molti esponenti delle istituzioni sono stati silenti – ha aggiunto -, a volte collusi. Ma non dimentichiamo la complicità di chi non ha denunciato e degli agricoltori che hanno contribuito a rendere il nostro territorio un immondezzaio».

fonte: ilmattino.it

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