SEQUESTRATO UN CAMPO AVVELENATO DOPO LE DENUNCE DEI CITTADINI DEL COMITATO FUOCHI

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(Francesco Celiento) – CAIVANO – Erano definiti allarmisti e bollati come persone che avevano solo scopi politici. Invece, dobbiamo constatare che non solo queste interpretazioni erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere, ahinoi amaramente, che questi cittadini presunti allarmisti in realtà avevano...
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(Francesco Celiento) – CAIVANO – Erano definiti allarmisti e bollati come persone che avevano solo scopi politici. Invece, dobbiamo constatare che non solo queste interpretazioni erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere, ahinoi amaramente, che questi cittadini presunti allarmisti in realtà avevano perfettamente ragione: parliamo del Comitato Fuochi, che ormai da quasi un anno si sta battendo duramente contro l’avvelenamento del suolo causato dai rifiuti industriali ed i roghi tossici. 
Il sequestro del campo di cavolfiori a Caivano, un appezzamento di oltre 20mila metri quadrati, in contrada “Ponte delle Tavole”, da parte del Corpo Forestale dello Stato è il seguito delle loro denunce pubbliche. Infatti, tempo fa il comitato, formato da varie associazioni del territorio di Napoli Nord, denunciò come i cavolfiori avessero inaspettatamente cambiato colore.
Solo dopo queste segnalazioni si sono mosse le istituzioni, soprattutto il Comune di Caivano con l’assessore Franco Casaburo, e dalle analisi è emerso che quel campo era avvelenato da sostanze cancerogene quali cadmio, piombo, antimonio, rame e zinco e dai terribili policlorobifenili.
Tutti veleni che sono finiti tranquillamente sulle nostre tavole. L’assessore Casaburo ha tuttavia reso noto, comunque, che il Comune di Caivano da mesi aveva già proibito la vendita degli ortaggi.
Secondo le analisi, i valori superavano del 700% i limiti consentiti dalla legge, da qui è scaturita l’operazione della Forestale, che già da molti mesi sta operando particolarmente sul territorio di Caivano: a metà Gennaio gli agenti del comando provinciale di Napoli arrestarono quattro piromani tra Caivano e Giugliano, ovvero le capitali della Terra dei Fuochi. La questione del campo di cavolfiori è stata trattata anche dai giornali radio e tv nazionali.
Una situazione generale che, ricordiamo, ha indotto il ministro dell’Interno Cancellieri a nominare un commissario delegato alla lotta ai roghi tossici e all’inquinamento in generale, il prefetto Donato Cafagna, il quale ha stabilito il suo quartier generale nella parrocchia di Don Maurizio Patriciello al Parco Verde.
C’è da dire che almeno 150 candidati al Parlamento, alcuni dei quali eletti, hanno firmato la dichiarazione di intenti presso il Comitato Fuochi prima delle elezioni e quindi si impegneranno affinché questa non sia più una terra avvelenata.
La speranza di un futuro migliore ora è possibile grazie alle tante battaglie di Don Maurizio Patriciello, recentemente intervistato anche dal programma “Le Iene” su Italia 1, e dei volontari delle associazioni fra cui “Voce per tutti”, tanti cittadini, che nulla hanno a che fare con la politica, diversamente da quanto tentano di far capire proprio i politici, cioè coloro che hanno dormito per vent’anni ed anche adesso sono portati spesso a minimizzare il gravissimo fenomeno dell’inquinamento connesso all’aumento dei morti per tumore (nella penultima settimana il sacerdote del Parco Verde ha reso noto su Facebook che a Succivo il male incurabile ha ucciso una bambina di appena quattro anni, ndr).
Il loro operato ha acceso finalmente un grande riflettore su questo tema, tant’è che non passa giorno in cui non vengano dedicati articoli su articoli di giornale a questa martoriata terra e questo è già un ottimo successo.

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