fiume in piena

Stop Biocidio: l’unico leader sei tu #fiumeinpiena

on ott 29, 13 • by • with Commenti disabilitati su Stop Biocidio: l’unico leader sei tu #fiumeinpiena

“È stata una bella manifestazione ma giunti in piazza del Plebiscito non ho capito quale fosse l’obiettivo: uno da solo sul palco che grida contro tutti e chiama la digos per farsi difendere, ma poi da chi?”. Questo è stato il commento di un conoscente che era in piazza il 26 ottobre. È un ragionamento...
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“È stata una bella manifestazione ma giunti in piazza del Plebiscito non ho capito quale fosse l’obiettivo: uno da solo sul palco che grida contro tutti e chiama la digos per farsi difendere, ma poi da chi?”. Questo è stato il commento di un conoscente che era in piazza il 26 ottobre. È un ragionamento semplice che testimonia la maturità con cui i cittadini scendono in piazza contro il Biocidio. Nonostante la manifestazione di sabato scorso fosse unicamente contro i roghi, tantissime persone avevano cartelli con scritto Stop Biocidio e No inceneritore. Questo movimento mette in discussione tutto il sistema, a partire dallo smaltimento dei rifiuti fino alla tutela del territorio. A capire la necessità di una organizzazione ed elaborazione politica più strutturata sono stati ancora una volta i comitati. La coalizione Stop Biocidio ha scelto una data perché Napoli, il capoluogo, veda in piazza un fiume in piena di persone: “ #fiumeinpiena si è posto come obiettivo quello di mettere in contatto tutte le esperienze già esistenti – è scritto nel comunicato dopo l’affollatissima assemblea pubblica – di unirle e di portarle a superare le loro – talvolta radicate, talvolta aggirabili – differenze così da poter costruire un percorso collettivo, partecipato e dal basso”. Unire le differenze, rispettarle e costruire un luogo di partecipazione per ogni singolo cittadino senza protagonismi e leaderismi che non servono a nessuno. “La necessità di avere parole d’ordine, obiettivi e pratiche generali – e generalizzabili – utili per rendere il corteo del 16 Novembre il più inclusivo possibile, e per fare in modo che sia la piazza pubblica il punto di arrivo di un percorso di mobilitazione iniziato e intrapreso nel corso degli ultimi mesi. La caratterizzazione che è stata scelta per questa data sintetizzerà al suo interno sia il concetto di generalità sia, d’altra parte, quello di capillarità: il corteo sarà una piazza generale ma,allo stesso tempo, capillare rispetto alla rappresentanza delle singole questioni; ogni comitato e ogni realtà saranno protagonisti con la propria specificità, con le proprie competenze ed i propri contenuti”.

I punti: non solo roghi

Quali sono gli obiettivi del 16 novembre? Il punto di partenza sono le bonifiche: “Porre le bonifiche sotto il controllo diretto della popolazione, far cessare roghi e sversamenti; identificare i responsabili materiali, diretti ed indiretti; porsi fermamente contro gli inceneritori: sono solo alcuni dei punti in comune che #fiumeinpiena ha delineato nel suo manifesto e durante l’Assemblea. Una sola voce: fuori i partiti e attenzione al coinvolgimento di forze e parti terze nelle politiche gestionali e di bonifica del territorio. Responsabilità dei mandanti e degli artefici, di chi ancora oggi, pur in presenza del voto popolare, tenta di privatizzare l’acqua o, parallelamente, di costruire una BagnoliFutura che futuro, però, non ha”. A questo si aggiunge la messa in rete con le esperienze nelle altre regioni per dare a questo movimento, partendo dalla Campania, un respiro nazionale: “La protesta verrà spinta oltre i confini locali e territoriali; dovrà assumere – s’è evidenziato nel corso dell’Assemblea – un respiro ampio e nazionale. Queste rivendicazioni sono la pietra miliare, il primo mattone, sul quale #fiumeinpiena prova a gettare le fondamenta per una condivisione larga e cosciente. Dal 16 al 17Novembre, per una manifestazione intesa a continuare nel tempo e non fine a se stessa”.

La manifestazione “non sarà l’ennesima sfilata; non sarà un giorno di festa di piazza; ma sarà una mobilitazione generale con l’obiettivo di lanciare un percorso volto alla risoluzione definitiva della questione Biocidio. La protesta non si fermerà con il corteo”. Una proposta giunge a chi sarà in piazza il 16 per rafforzare la mobilitazione: accamparsi in piazza, mettere le tende e poi “informare essere informati, costruire momenti di studio e di insegnamento nelle aule di scuole e di università; rivolgersi all’Europa perché intervenga; creare un comitato permanente,coinvolgere gli agricoltori e i sindaci volenterosi e virtuosi; creare dunque un video che possa sensibilizzare ed avvicinare la cittadinanza attiva alle iniziative del 16, del 17 e dei giorni a seguire”. Nelle prossime assemblee di #fiumeinpiena saranno valutate tutte le possibilità, “istituire un presidio permanente o accampandosi in piazza; se studiando da soli o insieme ad altri, terzi vari ed eventuali, proposte alternative”. C’è una sola certezza: “questa manifestazione non sarà fine a se stessa–di nuovo. Perché finalmente, dopo tanto tempo, si ha la possibilità di condurre una battaglia efficace e risolutiva”.

Ecco il percorso delineato dai comitati di tutta la Campania che da mesi svolgono manifestazioni in comuni come Succivo, Aversa, Orta di Atella, Casal di Principe, Macerata Campania, Nola e tanti altri ancora. Ecco il luogo collettivo dove a un movimento si prova dare un obiettivo ben preciso, un luogo in cui non servono capi, capetti o blogger invasati e strumenti delle lobby. Questo è #fiumeinpiena e l’unico leader sei tu con la tua partecipazione.

Info e contatti:

Pagina facebook: https://www.facebook.com/fiumeinpienanapoli

Account twitter: @16novnapoli

E-mail: 16novnapoli@gmail.com

Sito ufficiale: https://www.fiumeinpiena.it

Evento ufficiale: https://www.facebook.com/events/611787468872864/?fref=ts

da fanpage.it

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