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Tenta di rapire un dodicenne: «Mi mandano i tuoi genitori». Allarme pedofilia

on apr 5, 14 • by • with Commenti disabilitati su Tenta di rapire un dodicenne: «Mi mandano i tuoi genitori». Allarme pedofilia

CASALNUOVO. Sono pressappoco le 9 del mattino e un gruppo di persone affolla il marciapiede antistante un supermercato del corso Umberto I. A malapena, tra la folla che schiamazza, si riesce a scorgere una gazzella dei carabinieri. Qualcuno pensa ad una rapina. Pochi secondi, e l’amararealtà piomba fuori come...
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CASALNUOVO. Sono pressappoco le 9 del mattino e un gruppo di persone affolla il marciapiede antistante un supermercato del corso Umberto I.

A malapena, tra la folla che schiamazza, si riesce a scorgere una gazzella dei carabinieri. Qualcuno pensa ad una rapina. Pochi secondi, e l’amararealtà piomba fuori come un fulmine a ciel sereno. Un bambino in lacrime spiega a fatica di essere sfuggito ad un tentativo di adescamento, poco distante dall’Istituto Comprensivo «Ragazzi D’Europa», in via De Filippo, una traversa del corso principale della città. Confusionale, per il comprensibile stato di choc, il racconto fornito dal giovane, appena 12enne, che ha permesso ugualmente di ricostruire le prime fasi dell’accaduto.

Fasi concitate durate qualche manciata di secondi e consumatesi a pochi metri dai cancelli della scuola. Un uomo, anziano, barbuto, a bordo di un’auto, forse una vecchia Fiat Duna, lo avrebbe avvicinato e con la banale scusa di essere li perché mandato da un genitore per riportarlo a casa, ha tentato di convincerlo a salire nell’abitacolo. Una trappola in cui il ragazzino, forte delle continue raccomandazioni dei genitori di non cedere ad inviti da parte di sconosciuti, non è caduto scappando in direzione della scuola, e riuscendo ad avvisare con il proprio cellulare alcuni familiari che in breve lo hanno raggiunto.

Sul posto sono immediatamente arrivati anche i militari della compagnia di Castello di Cisterna e della locale Tenenza per raccogliere quanti più indizi possibile. Oltre il ragazzino sono stati ascoltati alcuni commercianti di zona, ma la vicenda sembra essere ancora velata dal mistero.

Del colpevole nessuna traccia, ma si spera di poter risalire alla sua identità visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza di alcune attività commerciali vicine o di qualche abitazione privata nei cui fotogrammi è possibile sia stata immortalata la terribile sequenza e qualche dettaglio utile. Ascoltati anche i commercianti, ma pochi i dettagli che sono stati in grado di fornire: «Purtroppo – racconta Francesco, titolare de La golosa- il nostro intervento non è stato immediato. I fatti sono accaduti vicino la scuola. Se solo ce ne fossimo accorti, magari avremmo tentato di bloccare l’uomo». Intanto tra le mamme cresce la psicosi e sui social, nelle pagine dedicate alla città, i commenti sulla vicenda non si risparmiano e tra paura e preoccupazione si auspica ad una maggiore sorveglianza.

A garantire la presenza di maggiori controlli arrivano le parole dell’amministrazione: «Apprendendo la notizia del grave e spiacevole episodio che ha coinvolto un minore -le parole del primo cittadino Antonio Peluso- si resta sconcertati. Ci daremo immediatamente da fare concordando prima di ogni cosa delle azioni con i dirigenti scolastici invitandoli magari ad aprire anticipatamente i cancelli di accesso evitando che i ragazzi si trattengano più del dovuto in strada.

È già quotidiana la presenza degli agenti di polizia municipale in presidio dinanzi le scuole negli orari di punta, ma l’attenzione verrà potenziata, così come pensiamo di potenziare di una decina di unità i nonni civici. Loro-conclude Peluso- pur non essendo agenti, costituiscono ugualmente delle sentinelle capaci di vigilare sulla incolumità dei più piccoli».
Un episodio sconcertante ma che purtroppo non è certo il primo in città. Solo qualche anno fa, come attestato da una regolare denuncia sporta da un genitore, fu lanciato l’allarme di un furgone bianco che, appostato in prossimità di scuole e piazzette, tentava di adescare ragazzini convincendoli a seguirlo in auto.

da il mattino.it

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