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TRE CORVI IMPICCATI DAVANTI AL COMUNE, FORSE UN AVVERTIMENTO AL COMMISSARIO CONTARINO?

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Arzano – Tre corvi impiccati davanti al Municipio: Indagini in corso. Macabro avvertimento alla commissione Antimafia, o azione sconsiderata di qualche teppista della zona ? Sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini della Polizia locale che hanno rimosso e portato via i tre corvi impiccati, e per le...
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Arzano – Tre corvi impiccati davanti al Municipio: Indagini in corso. Macabro avvertimento alla commissione Antimafia, o azione sconsiderata di qualche teppista della zona ? Sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini della Polizia locale che hanno rimosso e portato via i tre corvi impiccati, e per le prime indagini si sono attivati i carabinieri di Arzano. La zona è presidiata da una telecamera i cui nastri, ora, sono al vaglio degli inquirenti. Nessun commento sull’accaduto e nessuna pista è da escludere. Una vicenda di per se raccapricciante che desta ulteriore preoccupazione per ovvie ragioni di carattere investigativo e di tutela della Commissione d’Accesso impegnata a rilevare eventuali condizionamenti o infiltrazioni della camorra. Ovviamente saranno gli inquirenti a decifrare e dire l’ultima parola sull’insano gesto di prendere tre corvi neri e impiccarli davanti alla sede del Comune. Tre, come il numero dei componenti della commissione d’accesso e tre come i commissari. Insolito anche il fatto che, trattandosi di specie protetta e di non facile rinvenimento, la cosa appare ancor più inquietante. E sarebbe fin troppo facile legare il numero dei corvi alla triade della commissione d’Accesso guidata dal Prefetto Antonio Contarino che sta scandagliando da oltre 90 giorni, con l’ausilio dei segugi dell’Arma della Tenenza di Arzano atti, delibere comunali, bilanci, incarichi in organismi di controllo, affidamenti in odore di camorra e la gestione complessiva dell’apparato burocratico e delle partecipate. Il rinvenimento è avvenuto ad opera di alcuni passanti che, di domenica mattina, recandosi in chiesa hanno notato appesi ad un albero di fronte all’ingresso del municipio, i tre poveri volatili morti a mezzo impiccagione con del fil di ferro. Nessun ipotesi viene tralasciata. Dall’azione di uno sconsiderato, ad un segnale inequivocabile contro chi potrebbe essersi “macchiato” di voler riportare alla luce eventuali rapporti con la camorra, o peggio ancora aver in qualche modo avuto a che fare con gli inquirenti che hanno smantellato con l’azzeramento dell’ ex compagine di governo, una rete amministrativa fatta di connivenze e illegalità diffuse. O peggio ancora, voler tappare la bocca a qualcuno. Ipotesi a tutto spiano che fatto tremare il palazzo di cristallo. Ricordiamo che solo pochi mesi fa, al Comune di Caivano, fu trafugata l’auto di servizio del Prefetto Antonio Contarino. Anche qui, con una dinamica alquanto anomala e prettamente mirata. Infatti, furono prima rimosse le auto che erano parcheggiate e quindi di ostacolo dietro quella del Prefetto, e successivamente rubata solo quella a disposizione del Commissario. Vettura trovata poi successivamente data alle fiamme nelle campagne tra Caivano e Nola. Nessun collegamento, o almeno lo si spera. Un comune che in dieci hanno ne ha viste tante. Un Comune dove vince il potere criminale. Morti ammazzati e contiguità politico- amministrative. Nel 2008 il comune venne azzerato per condizionamenti della camorra. Un territorio stretto tra diversi clan che controllano tutto o quasi, in alcuni casi pure i funerali, gli appalti, l’edilizia attraverso compiacenze e settori deviati della macchina comunale. Non è semplice questione di qualche consigliere che torna a casa perché l’ente viene commissariato, è lenta e operosa costruzione di consenso per i gruppi criminali e inesorabile perdita di credibilità per i poteri dello stato. A distanza di anni, dopo lo scioglimento per camorra, si è tornati al voto. Un’inchiesta della magistratura e dei carabinieri di Arzano ha portato ai domiciliari il sindaco per concussione e voto di scambio con una miriade di amministratori tutt’ora indagati. Ora ad Arzano c’è di nuovo il commissario. Prima centrosinistra e poi centrodestra. Stesso identico risultato. E qualcuno pensava bastasse, invece no. A chiudere il ciclo, di nuovo l’invio della commissione d’accesso. Il cancro della mafia locale, avrebbe attecchito anche settori della macchina comunale.

Giuseppe Bianco

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