Come sopravvivere al proprio compleanno (e alle candeline non funzionanti).

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Ci sono persone che amano festeggiare il compleanno (tipo me) e persone che, al contrario, cancellerebbero la data dal calendario se solo ne avessero la possibilità (sempre tipo me). Con questo, ovviamente, non sto cercando di dirvi che in me coesistono due persone; anzi, magari fosse così: almeno avrei una scusa...
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Ci sono persone che amano festeggiare il compleanno (tipo me) e persone che, al contrario, cancellerebbero la data dal calendario se solo ne avessero la possibilità (sempre tipo me). Con questo, ovviamente, non sto cercando di dirvi che in me coesistono due persone; anzi, magari fosse così: almeno avrei una scusa per farmi studiare come caso paranormale da quel gran sacerdote di Padre Gabriel (vedi “Il tredicesimo apostolo”). In realtà, l’importantissima comunicazione che sto tentando di farvi è che domenica è il mio compleanno, dunque sono stata alla disperata ricerca di un manuale di sopravvivenza a questo imminente 15 gennaio. Non avendo trovato nulla che facesse al caso mio, mi sono detta “me lo scrivo da sola”. Pensate un po’, dicono che chi fa da sé riesce a fare per tre. Proviamo.

Questa volta ho due teorie e nessuna dimostrazione: vi lascio soltanto immaginare come mi sento persa e/o in fibrillazione in previsione di quello che potrebbe essere.

Ad ogni modo, il primo enunciato- quello formulato dalla mia parte odiosamente melliflua –afferma che nel giorno del proprio compleanno le persone sono dolci, disponibili e positivamente vulnerabili. Il secondo- un può più apocalittico, ma dettato dalla mia versione “acida con aplomb” –vuole che the better it starts, the worse it ends: meglio comincia, peggio finisce (perdonate l’inglesismo non autorizzato, ma suonava divinamente).

Che sia vera la prima tesi o che purtroppo valga la seconda, io ancora non l’ho capito, anche se di anni ne ho quasi 21. Però, approfittando di un momento di lucidità mentale, devo assolutamente creare un piano d’azione per arrivare sana e salva alla mezzanotte del giorno dopo.

La giornata x, a prescindere dalle variabili esterne (quali: mese, meteo, malumore, mal d’amore, malinconia, ) comincerà comunque a mezzanotte in punto, con la trepidante attesa di chi salirà sul podio degli auguri più veloci. Niente da fare, per quanto si voglia snobbare l’idea dell’invecchiamento annuale, c’è sempre una punta di soddisfazione nel vedere persone che sincronizzano gli orologi con precisione atomica, solo per essere le prime a dirci “buon compleanno”. Il passo successivo, comunque, è un sonno ristoratore perché dal mattino in poi, quasi matematicamente potrebbero arrivare auguri indesiderati e regali sbagliati. Indossare un bel sorriso sarà l’unica arma non omicida a vostra disposizione (non credo sia carino essere arrestati nel giorno del proprio compleanno… e non credo sia carino ripetere “carino” così tante volte in una frase).

Superati gli ostacoli principali, si arriva alla scelta dei vestiti e a quella della torta: niente dev’essere lasciato al caso, perché tutto deve farci sentire gli indiscussi protagonisti della situazione. Quindi- mi raccomando -specialmente la torta dev’essere perfetta… perché sarà proprio su di essa che si poserà il pericolo peggiore, sotto le mentite spoglie di innocenti candeline.

Quanti desideri, infatti, sono morti tra le fiammelle di una candela di compleanno? Quante speranze si sono spente in un soffio e quante lacrime hanno fatto compagnia alla cera sciolta dal calore? Troppe volte ci hanno ricordato di chiudere gli occhi, desiderare fermamente qualcosa e tirare fuori tutto il nostro fiato per lasciare che i sogni si diffondessero nell’aria. Beh, qualcosa è andato storto, qualcosa si è perso ogni volta in chissà quale dimensione, insieme alle stelle cadenti e ai quadrifogli portafortuna.

Sapete che vi dico? I desideri esprimeteli ad alta voce, perché se li pensate soltanto nessuno li ascolterà mai. Urlateli i vostri sogni, urlateli in faccia alla realtà e obbligatela a darvi retta; prendete la vita a piene mani e lasciate una traccia ovunque vogliate essere ricordati. Alzatevi sulle punte e baciate la persona che vi piace; alzate il telefono e fate la pace con chi vi manca; inventatevi un lavoro e cominciate a guadagnare, regalatevi un profumo e regalatevi l’amore.

Forse vale il mio primo teorema, forse il compleanno che si avvicina mi intenerisce: suvvia, non storcete il naso se oggi le mie idee sanno più di poetica filosofia che di geometrico ragionamento e seguite il mio consiglio. Siate la vostra candelina: desiderate, agite, ottenete… oggi, domani e sempre.

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