L’ospite – Stephenie Meyer.

on ott 30, 12 • by • with Commenti disabilitati su L’ospite – Stephenie Meyer.

Messo in secondo piano dalla celebre saga sui vampiri scintillanti, L’ospite è – a mio modesto parere – il miglior lavoro di Stephenie Meyer. Perché rispolverarlo ora, se in Italia ha visto la luce nel 2008? Mi pare più che ovvio: a marzo, finalmente, la storia verrà diffusa in formato cinematografico. La...
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Messo in secondo piano dalla celebre saga sui vampiri scintillanti, L’ospite è – a mio modesto parere – il miglior lavoro di Stephenie Meyer. Perché rispolverarlo ora, se in Italia ha visto la luce nel 2008? Mi pare più che ovvio: a marzo, finalmente, la storia verrà diffusa in formato cinematografico.
La scelta degli attori si discosta, per ora, dall’idea che mi ero fatta illo tempore di tutti i personaggi, ma stranamente il libro merita.

(Something not very new)
The Host, Stephenie Meyer: (direttamente dalla quarta di copertina) In un futuro non troppo lontano, la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono nascosti, raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama profondamente e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il suo desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme all’ostinata, appassionata Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

Lo stile: Decisamente più maturo e consapevole rispetto alla Twilight Saga, il linguaggio resta comunque adolescenziale e votato a descrizioni dolci e nostalgiche, di deserti sconfinati e sentimenti tormentati.

La citazione:  “Cercò di baciarmi con delicatezza. Sentivo che ci provava. Ma le sue intenzioni, per l’ennesima volta, andarono in fumo. C’era fuoco ovunque, perché lui era ovunque.” – Edward Cullen? Edward chi?

Consigliato a: tutte le Twilighters che sono/sono state Team Jacob, a chi vuol credere negli alieni, a chi cerca una scusa leggera per restare sotto le coperte con un buon romanzetto e una cioccolata calda.

Voto: 7+

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