Dieta: dimagrire “grazie” agli occhiali 3d

a cura di 10 aprile 2012 09:02 Commenti disabilitati Views: 38

L’abbiamo già detto molte altre volte, anche se stavolta è nell’aria e si avverte. L’estate farà presto capolino e noi ci ritroveremo alle prese con T-shirt, costumi ed abbigliamento che scoprirà inevitabilmente buona parte del nostro corpo!
Sfido chiunque, anche chi fortunatamente ha il più perfetto dei corpi a non avere un minimo pensiero in merito, o quanto meno, una critica verso se stesso.
Oggi però, arriva una notizia alquanto bizzarra: si può tentare di dimagrire con un paio di occhiali in 3d ingrandenti.
La ricerca è frutto del lavoro di alcuni studiosi dell’Università di Tokyo e secondo la quale , questi occhiali 3d aumenterebbero il senso di sazietà, aiutando così a perder peso.
Il team, guidato da Michitaka Hirose, ha sviluppato le lenti speciali che consentirebbero di modificare l’immagine del cibo, facendoli percepire come più “grandi”.
Gli occhiali, collegati con una telecamera , sono in grado di accrescere l’oggetto al massimo di 1,5 volte o, al contrario, di ridurle di un terzo. In sostanza, le immagini riprese sono elaborate dal computer che successivamente le invia alle lenti.
I risultati? Li ha resi noti il giornale Yomiuri Shimbun.
Da test effettuati su un campione di 12 persone, emerge che l’ingrandimento fino a 1,5 volte ha fatto diminuire la quantità di biscotti mangiati del 9,3% per il raggiungimento della sazietà, mentre il non utilizzo degli occhiali ha portato all’aumento dei consumi del 15%.
Potrà mai essere questo uno strumento di valido aiuto? A voi le conclusioni.

 

Valentina Arfè

Info su: Valentina Arfè

Nata a Napoli il 14/02/1985. Dottoressa in Scienze della Comunicazione e specializzanda in Comunicazione Pubblica e d'Impresa. Attualmente stagista presso Dubito.it. I miei interessi spaziano tra Musica, Cinema, Fotografia e Marketing. Sogno un giorno di avere un'agenzia di comunicazione. "Comunicare. Mettere in comune. Etimologicamente: condividere responsabilità, doveri, servizi. Un verbo impegnativo, usato con superficialità" (M. Ferrario)

eMail: valentin.arfe@gmail.com


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