I figli dei vip, che brutta fine!

Martin e Charlie Sheen
E’ di un paio di giorni fa l’annuncio della morte del figlio trentaseienne di Sylvester Stallone, trovato senza vita, nel suo appartamento di Hollywood, forse a causa di un overdose, notizia che ha raggiunto l’attore mentre si trovava in tournèe per presentare il suo nuovo film Expandables 2, lasciandolo ovviamente sconvolto.
Il giovane, che aveva recitato da bambino in alcuni ruoli accanto al famoso padre, compreso quello del figlioletto in Rocky V (1990), coltivava il sogno di diventare regista e nel 2006 aveva anche ottenuto un premio al Boston Film Festival come miglior esordiente per la sua prima pellicola.
Nonostante ottime prospettive, una vita agiata e miriadi di agevolazioni, l’eredità schiacciante del cognome pesa a volte come un macigno sui figli delle celebrità i quali vivono spesso all’ombra dei genitori, tormentati dall’inadeguatezza e dall’ incapacità di gestire una notorietà forzata, scegliendo come via di fuga alcool e droga, in picchiata verso un destino infausto.
La morte di Sage Stallone è solo l’ultima di una serie di sfortunati epiloghi che vedono protagonisti figli di vip; famosa è la vicenda che vide coinvolto Marlon Brando e suo figlio Christian il quale dopo un’infanzia travagliata,comincia a fare uso di ogni tipo di droga e arriva ad uccidere il compagno della sorella Cheyenne, la quale si suciderà anni dopo. Al processo parteciperà anche lo stesso attore, accusandosi di essere stato un cattivo padre e i risultati si vedranno nel 2004 quando il figlio morirà di AIDS.
Meno tragica ma comunque dai risvolti amari è la storia di Charlie Sheen figlio di Martin Sheen, i quali recitarono il ruolo di padre e figlio in Wall Street (1987) ma se la carriera di Sheen Senior è andata sempre a gonfie vele, quella del figlio ha conosciuto alti e bassi per poi precipitare quando ha cominciato ad avere un po’ troppo a che fare con la polizia. Nel ’98 fu ricoverato per overdose e costretto ad una cura disintossicante ma non contento è stato arrestato numerose volte per violenza domestica e aggressione contro le sue compagne.
Vita dura non solo per i figli delle star ma anche per i fratelli, gli eterni secondi, come il povero Chris Penn, fratello di Sean Penn, il quale ha recitato in diversi film, famosa la sua interpretazione in Le Iene (1992) di Quentin Tarantino; ottimo attore anche se non dotato del fascino del fratello, anche a causa della sua corpulenta stazza, morì a causa di problemi cardiaci nel 2006.
Quanti comuni mortali sognano di essere parenti di grandi star, immaginando quale vita mitica e dorata conducano, ma la realtà si rivela, giorno per giorno, sempre più misera e meschina. I figli d’arte soffrono nell’ infanzia e scontano le pene nella giovinezza, la maggior parte di loro non supera i 30anni, trascinano la loro vita in un’ amara solitudine e non trovando uno straccio d’appoggio, si rifugiano nell’ unica amica di tutti i disperati: la droga. C’è che riesce a costruirsi una propria strada, c’è chi addirittura cambia il cognome pur di scrollarsi di dosso quella scomoda parentela, come Angelina Jolie, figlia di Jon Voight, la cui consanguineità si è scoperta solo anni dopo il grande successo di lei; e chi invece vive spesso quel nome come una prigione e finisce per farne la propria condanna.







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