La società Megaupload & Co. oscurata sul Web con l’accusa di pirateria online
Giovedì 19 Gennaio è stato arrestato Kim Schmitz e altri tre manager della società di Megaupload & Co., uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione, che fino a qualche giorno fa si era aggiudicato il 13°posto tra i siti più visitati al mondo. Ieri sera l’FBI, in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia americano, ha chiuso Megavideo.com e Megaupload.com con l’accusa di aver inflitto un danno di 500 milioni di dollari per mancati profitti ai detentori dei copyright. Sono intervenuti a sostegno del sito gli hacker legati ad Anonymous che hanno bloccato i siti del dipartimento di Giustizia statunitense. Negli ultimi anni la visione di film e telefilm in streaming è ormai un fenomeno dilagante, in particolar modo in Italia dove decine di migliaia di spettatori si godono ogni settimana le uscite sottotitolate delle nuove serie TV a due giorni dalla prima uscita in USA e l’unica occasione in cui forse Megavideo rendeva un servizio su cui non sarebbe stato giusto avere da ridire sono i vecchi film che la TV italiana trasmette raramente. Inutile parlare della protesta attuata dagli utenti di Facebook e Twitter che ieri sera hanno iniziato una battaglia a suon di post e tweet sulle loro bacheche e sui loro account dopo la diffusione della notizia.

18:29
Per me che sono (ahimè ero!) una Megavideo-dipendente, questa è davvero la più grande perdita per il mondo di internet. >__<
Adesso ho i miei assi nella manica, ma meglio non parlarne: l'FBI potrebbe controllare anche Dubito.it.