Le 5 mete per la vacanza dei (miei) sogni.
Finalmente posso urlarlo ai quattro venti: la mia estate è ufficialmente cominciata. Durerà solo qualche settimana, d’accordo, ma è pur sempre meglio di niente. Ed ho anche deciso come passarla poiché – ahimè! – mi tocca escogitare soltanto soluzioni salva-euro, in attesa che Roman Abramovič – che è un gran bel signore – o lo sceicco del PSG decidano di uscire con la sottoscritta, assicurandomi una vita lussuosa e piena di soldini.
«Ehi, tesoro, cosa vuoi per il tuo compleanno?»
«Delle Louboutin. Oppure… che ne dici di Pato? Me lo compri?»
“Money, money, money, dev’essere divertente nel mondo dei ricchi!”
Nel frattempo, però, mi pare di ricordare che i sogni non costino nulla – beh, se tassassero anche quelli, sarei in piena banca rotta; anzi, banca frantumata in mille pezzettini – perciò, ecco le cinque mete che visiterei (e perché le visiterei), se Abramovič chiedesse la mia mano.
1. Londra – Non perché ci sono le Olimpiadi o perché vanno di moda le cover per l’iPhone con la Union Jack (beccata, ne ho una per il mio Ace, problem?!)… ma perché Londra è la patria degli inglesi per antonomasia. E, dite quello che vi pare, ma gli inglesi hanno lo stile, la storia, la musica, la letteratura… e quell’accento maledettamente sexy che, già da solo, vale il prezzo dell’intero soggiorno.
2. Creta – La cultura greca mi ha sempre affascinata tantissimo, vuoi per la filosofia, vuoi per l’unica religione intelligente fin dall’alba dei tempi. Perciò, portafogli e marito sceicco permettendo, una vacanza sulla piccola isoletta mitologica la farei volentieri: uno scooter in affitto – una vecchia Vespa, magari, perché fa così vintage! – un vestitino bianco, un cappello di paglia… e mare, e sole, sulle spiagge più antiche e magiche del mondo.
3. California, (here we come) – Sapete benissimo che io ci andrei per due motivi: vivere lì e trovare/sedurre Mark Zuckerberg. No, non sono una stalker e sì, conosco l’indirizzo degli uffici di Facebook. Non storcete il naso, con un po’ d’impegno è un’informazione reperibile da tutti. Ad ogni modo, portamonete a parte, non riesco mai a considerare davvero valida l’idea di una vacanza nell’intervallo compreso tra San Francisco e Los Angeles: sarei davvero in grado di tornare a casa resistendo alla tentazione di vivere da clandestina a Beverly Hills? 90210 oppure 80023? Questo è il problema, Amleto.
4. Valacchia – Per chi non lo sapesse (esame di geografia-storica? Bocciati!), è un’antica regione della Romania, la stessa terra mitologica che pare aver dato i natali al Conte Dracula. Passare l’estate tra vecchi castelli diroccati non fa al caso vostro? Beh, non so voi, ma io ho una leggera ossessione per i vampiri – quelli che nacquero da Bram Stoker e dalla porfiria, sia chiaro – quindi, corona d’aglio alla mano, un giretto nella leggenda lo farei volentieri. Chiamatela curiosità artistica, un giorno potrei scriverci un romanzo.
5. Crociera – Toccare più città, più culture, più mari e più persone in un arco di tempo limitato, a bordo di una nave dotata di tutti i comfort, può spesso risultare l’alternativa migliore. O, quantomeno, quella più conveniente dal punto di vista economico (mica tanto: tutti in campeggio, gente!) e da quello della varietà dell’album fotografico da postare su Facebook. C’è solo un piccolo problemino, da risolvere al momento della prenotazione: diffidate da imbarcazioni che presentano “Titanic” e “Concordia” nel nome, pare non abbiano un bel voto in quanto a norme di sicurezza. Al massimo partite con Pacey e la sua True Love: l’unico danno collaterale sarà un Dawson piangente.
Ed io? Due libri da leggere ed altrettanti da voler scrivere.
Le poesie di Saffo e le Cinquanta sfumature del signor Grey sembrano essere una compagnia interessante per questa breve estate caldissima. Dopo di loro, il De Profundis. Magari, mentre voi v’abbronzate sotto il sole cocente, io bevo un bicchiere di Pepsi ghiacciata e me ne vado in giro per tutti i mondi che voglio… senza pagare un euro. Conveniente, no?











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