Meglio un uomo oggi che un marito domani.
Roma, donna bionda, teorie sulle relazioni.
Se vi dessi solo queste parole-chiave, probabilmente, pensereste che ho tagliato la testa al toro – in quel della Capitale – acquistando una bella tintura per capelli dai risvolti dorati. Bene, mi dispiace deludervi ma non è così: ho semplicemente trovato la mia nuova dea, la mia nuova dea… bionda.
Trovarsi per puro caso ad assistere a uno spettacolo di una comica napoletana in una città che non è la mia, ha del particolare. Avete presente il fato, il destino, o quella robaccia lì? Dimenticate tutto: una gran botta di fortuna, ecco cos’è stata, altresì detta “caotica coincidenza nello strano ed inspiegabile moto confusionario delle particelle”, tutto qua.
Vi faccio un’attenta analisi, prestate attenzione e amate Barbara Foria, almeno la metà di quanto l’ho amata io. Divinizzatela, diffondete la sua dottrina.
Il titolo, “Meglio un uomo oggi che un marito domani”- Inutile dire che già qui è partito il desiderio di riprodurre santini con il suo volto da distribuire casa per casa al mio ritorno nella madrepatria.
La nuova Bibbia – La Genesi secondo Barbara prende vita nel momento in cui il suo storico fidanzato (anche lui napoletano) le chiede di convolare a nozze. Vi sembrerà strano, ma, dopo una proposta del genere, l’Apocalisse è più vicina di quanto si possa pensare… perché nel mezzo ci passano solo i Vangeli della suocera e le partecipazioni epistolari da consegnare agli invitati (o condannati a morte certa, in previsione della “busta”).
La beatificazione – Non esistono più gli uomini di una volta, ha detto Barbara. Però esistono le suocere di sempre, capaci (o incapaci?) di rendere la futura classe dei mariti un ingestibile esercito di mammoni attaccati alla gonnella di queste genitrici tuttofare. Ringraziando Zeus e tutta la sua prole olimpica, non mi è ancora toccata la cattiva sorte dell’incontro con un’ipotetica suocera… ma vi garantisco che, se mai dovesse accadere questo nefasto evento, Barbara mi ha preparato al meglio. Intanto, avrei un’idea: madri degli uomini (mamma di mio fratello, tu non sei esonerata!), insegnate ai vostri pargoli come rifare il letto o come preparare una frittata, che male non fa. Se poi gli spiegaste come far funzionare la lavatrice sarebbe perfetto. Ma a quel punto il mondo finirebbe… e non so se il gioco sarebbe valso la candela.
Santa subito – La parte migliore? Quella sui rapporti fisici, mi pare ovvio. “Il papa ha detto che la verginità è un dono, quindi… donatela, donatela quanto più potete!” suggerisce la bionda. Il problema di oggi, però, sapete qual è? Che la maggior parte degli uomini ha perso la primordiale fame con cui si approcciava all’altro sesso. Si concedono col contagocce, ci ripensano, cercano la donna della loro vita. E le povere donne emancipate diventano migliori amiche di ragazzi gay. Fine della storia.
La santificazione della mia dea? Il momento magico in cui ha rivelato al mondo il più grande segreto di Fatima: gli uomini non sanno toccare il seno alle donne. La verità è che non abbiamo le manopole di una radio, dentro il reggiseno. E, se provate a svitare qualcosa che non va assolutamente svitato, fa davvero male. Ma tanto.
Da Roma è tutto, vado a venerare Barbara. Oggi, chissà perché, voglio essere ancora più bionda del solito.











16:08
Barbara Foria!!!E’ UN FENOMENO!!!FACEVA DEGLI SKETCH nel ptogramma “Tintoria” da scompisciarsi dalle risate!!!!
07:42
La questione delle manopole è chiara agli uomini. Servono per cercare di alzare il volume della zinna quando la taglia è prossima allo zero.