CAIVANO. LA SCUOLA QUALE PRESIDIO CIVILE

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Elio Notarbartolo, Presidente del Consiglio Nazionale della FNISM, intervista la Prof.ssa Teresa Ummarino, Dirigente Scolastico dell’I.C.Milani di Caivano. Quale Presidente del C.N. della FNISM Federazione Nazionale Insegnanti, in giro per scuole, ho saputo della presentazione del libretto “Quando la legalita’...
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Elio Notarbartolo, Presidente del Consiglio Nazionale della FNISM, intervista la Prof.ssa Teresa Ummarino, Dirigente Scolastico dell’I.C.Milani di Caivano.
Quale Presidente del C.N. della FNISM Federazione Nazionale Insegnanti, in giro per scuole, ho saputo della presentazione del libretto “Quando la legalita’ non è un’ora di lezione” collegato al saggio di fine anno della classe III C dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Caivano, in provincia di Napoli, e ho voluto assistervi. Dico subito che sono stato positivamente impressionato dai ragazzi che si esibivano e, ancor di più, dal contenuto del libretto che essi hanno pubblicato a cura del Consiglio di Istituto. Ho conosciuto la dirigente scolastica, Teresa Ummarino, molto cordiale, e le ho rivolto, per conto dell’Eco della Scuola nuova, alcune domande.
– L’Autonomia scolastica pone alle scuole del territorio il problema di una offerta didattica aggiuntiva a quella curricolare tesa alla più’ larga crescita della personalità’ dei giovani. Come ha inteso rispondere la Sua scuola in merito?
La cosa più importante che abbiamo fatto è stata sicuramente quella di tenere aperta la scuola oltre l’orario canonico. Esso è insufficiente sia per le esigenze degli allievi che per quelle del territorio. Portare l’alunno a gradi di coscienza e di autocoscienza adeguate nella direzione di farlo diventare cittadino sovrano, questa è la direttiva della nostra opera.
– I vostri progetti contemplano particolari momenti di collaborazione e scambi di informazione tra scuola e famiglia?
Oltre a quelli istituzionali cerchiamo di impegnarci molto in un giusto lavoro sfruttando tanti momenti proposti dalla scuola. Le attività para ed extra curriculari ci permettono in particolare di incontrare i genitori e discutere con loro. Molti di essi collaborano volentieri e proficuamente con le nostre iniziative; altri preferiscono essere più spettatori critici che suggeritori.
– Quale sostegno la sua scuola dà agli studenti particolarmente in difficoltà, per cause familiari,psicologiche, altrimenti personali e quant’altro?
Bisogna distinguere: per i portatori di handicap la scuola si impegna a non far mancare il personale di supporto. Questo impegno comincia a diventare difficile, di fronte ai tagli del personale e delle risorse finanziarie che il Governo sta imponendo.
Per quanto riguarda, invece, i casi particolari di situazioni psicologiche contingenti quali, per esempio, stress da rapporti difficili all’interno della famiglia, inclinazione all’isolamento individuale, eccesso di aggressività’, ecc., essi vengono quasi subito focalizzati dal personale docente. La scuola può contare su un buon gruppo di insegnanti molto esperto, e si lavora per favorire il coinvolgimento dei soggetti alle varie attività parascolastiche ed extrascolastiche di cui la scuola si è dotata e che cerca ogni anno di rinnovare ed arricchire: per il corrente anno scolastico, nel rispetto della L. 170/2010, per favorire il successo scolastico di tutti gli alunni e per promuovere lo sviluppo delle potenzialità, è stato altresì programmato un corso di aggiornamento per i docenti dei vari ordini di Scuola di cui è composto l’I.C.Milani.
– Quali sono queste attività’ a cui Lei fa cenno?
Il dirigente scolastico cura anche direttamente questo rapporto con le famiglie; tutti i PON hanno sortito effetti positivi, anche perché abbiamo avuto rimbalzi di tale tipo di impegno nelle singole classi.
Sono state importanti le attività di teatro, cito una per tutte, l’iniziativa “Giù la maschera”. Ricordo il progetto lettura, gli incontri con gli scrittori, la partecipazione al Premio letterario “Elsa Morante Ragazzi”.
I vari laboratori musicali. Non meno importanti sono stati l’Avviamento alla pratica sportiva e i Giochi Sportivi che hanno coinvolto pure gli alunni disabili. Il laboratorio di lingua inglese si spiega da solo . Anche la scrittura creativa, la partecipazione a ALBOPRESS e a Repubblica@scuola hanno avuto concrete ricadute di interesse da parte degli allievi, come le visite guidate. Tali attività’ hanno anche la funzione di stimolare la curiosità, l’interesse e l’applicazione degli allievi. Sono molti quelli che si impegnano con fervore e trascinano anche tanti soggetti inizialmente non ben predisposti all’esperienza scolastica e alla socializzazione interpersonale. Come conseguenza ho potuto, con soddisfazione, registrare l’ottima classifica dei nostri allievi della Scuola dell’Infanzia e della Secondaria di I grado alle Olimpiadi di Matematica, alle Olimpiadi di Italiano, alla rassegna musicale “ Napolinova ”dove hanno preso il primo e secondo premio, oltre altri premi di partecipazione.
– C’è attenzione da parte dei genitori al tipo e alla qualità’ delle attività’ complementari alla formazione che proponete?
Molta sicuramente, anche perché i genitori partecipano spesso e si fanno promotori di iniziative contro la massificazione dell’informazione proveniente da televisioni, giornali, e mass media in genere, che, spesso, ha prodotto l’abbassamento qualitativo della cultura media di un territorio.
– Avete pensato a qualche specifica attività’ diretta ai genitori e, più’ in generale, ai cittadini per combattere l’analfabetismo di ritorno?
Per la verità la nostra influenza è solo indiretta e conseguente a quanto detto precedentemente in merito agli stessi.
– Qual è stato il più’ bel complimento che avete avuto dal territorio?
Il vero complimento sta nella scelta della nostra scuola per inserire i figli. Il numero degli iscritti , nel corso del tempo, ha avuto sempre tendenza a crescere. E’ un complimento silenzioso questo, ma significativo della fiducia riposta nel lavoro da noi stessi svolto.
– Gli Enti locali mostrano la dovuta attenzione ai presidi civili e culturali come le scuole?
Sì, in particolare il V Settore (Istruzione, cultura, sport, spettacolo, biblioteche ecc.), che ci supporta in ogni attività per quanto di sua competenza. Inoltre, le biblioteche scolastiche, compresa la nostra, sono in rete tra loro e con la Biblioteca Comunale.
– C’è qualche iniziativa “nuova e meravigliosa” nel cassetto che ha bisogno di ali?
Ce ne sarebbero diverse; tuttavia, una mi sta a cuore: utilizzare le esperienze, fino ad ora realizzate con i PON, con i vari progetti curricolari ed extracurricolari, con i percorsi in atto improntati all’insegnamento di don Milani, e, con queste, attuare una metodologia volta ad ottimizzare le risorse e rendere efficaci gli interventi realizzati.
– Ci dica di più: ha qualche proposta operativa da suggerire al Ministero o all’ufficio Scolastico?
Scopo della Scuola è l’educazione del cittadino, quello che osserva, scruta, decide ciò che è giusto, separandolo attentamente da ciò che è ingiusto e non rispettoso delle regole, esercitando, in tal modo, la propria sovranità.
L’I.C.Milani, attento a tutto ciò che afferisce alla sfera emotiva e formativa dell’allievo, si è sempre adoperato al fine di offrire un’offerta sempre più vicina ai reali bisogni degli alunni, volta all’istruzione di tutti e di ciascuno. Pertanto, tantissimi sono stati i progetti proposti, sia in orario curricolare che extracurricolare e vari i PON realizzati, programmati fra quelli che maggiormente potessero soddisfare le richieste degli alunni e delle famiglie. Inoltre, la scuola, intitolata a don Milani, con il tempo si è adoperata nel mettere in campo le strategie di cui si serviva il maestro di Barbiana, altresì, realizzando vari progetti in orario curricolare (come è accaduto per la scrittura collettiva e creativa, per il progetto di lingua francese, per quello legalità, ecc.).
Tutte le attività, curricolari ed extracurricolari, ci hanno insegnato tanto. Ad esempio, che si impara sì con il cervello, ma anche con le mani e con tutti i sensi, non tralasciando, quindi, l’aspetto ludico; che si apprende più proficuamente con attività in gruppo e collettive; che la conoscenza non va travasata, ma rielaborata criticamente; che, partendo dai bisogni, si possono creare i giusti presupposti perché gli alunni possano apprendere, pensare con la propria testa, essere non violenti, responsabili, cittadini sovrani.
La Scuola, oggi, vive una serie di emergenze, non ultima quella relativa ai tagli e alla mancanza di fondi. Da qui la necessità di attuare, in orario curricolare, un metodo efficace, basato, soprattutto, su una proficua collaborazione tra docenti che possono “riutilizzare” quanto appreso dalle esperienze progettuali precedenti, soprattutto quelle derivate dall’apporto degli esperti.
Nel cassetto, quindi, il desiderio di vedere una Scuola che si rinnova, dove si impara ogni giorno e si reinveste per “un maggiore guadagno”. Dalla necessità, dunque, una proposta, ma anche la consapevolezza della realizzazione di percorsi nuovi attuati nel pieno rispetto delle finalità pedagogiche e delle Indicazioni Ministeriali.
Ho assistito, da giornalista del settore scuola, al saggio di una classe della Sua Istituzione e ne sono stato particolarmente colpito. Ne parlerò a parte,sicuramente. Intanto le formulo anche i complimenti per quello che ho visto e per il libretto redatto dagli alunni della III C e pubblicato dal vostro Consiglio di Istituto.
Elio Notarbartolo
Presidente del Consiglio Nazionale della FNISM

(ARTICOLO INVIATO DALLA PROFESSORESSA MIMMA VISONE)

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