Erri De Luca: “A Giugliano bisogna rifiutare l’inceneritore come la Tav in Val di Susa”

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Dopo aver confessato di aver partecipato ai sabotaggi in Val di Susa il noto scrittore Erri De Luca si impegna in un’altra battaglia: quella di fermare la costruzione di un inceritore nella zona di Napoli Nord. Queste le sue dichiarazione presso la villa comunale di Mugnano in occasione della manifestezione...
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Dopo aver confessato di aver partecipato ai sabotaggi in Val di Susa il noto scrittore Erri De Luca si impegna in un’altra battaglia: quella di fermare la costruzione di un inceritore nella zona di Napoli Nord. Queste le sue dichiarazione presso la villa comunale di Mugnano in occasione della manifestezione “Book & Wine”:

“Per fermare l’inceneritore ci vuole una volontà di sbarramento come è accaduto in Val di Susa. È questo che voglio dirvi: bisogna costruire l’unanimità”

“Sono venuto a Mugnano ad ascoltare le loro ragioni, e un po’ a raccontare perché opporsi a queste opere che sono un guasto per la propria vita, e per l’integrità dei territori e delle persone”, sottolinea Erri De Luca. “Parliamo di terre che sono già segnate. Giugliano e i paesi intorno non sono solo sfruttati: ma stuprati. Vedo la preoccupazione di una comunità che mostra nervi scoperti. E chiede di chiudere definitivamente con le discariche. Se si costruirà una lotta unitaria, io ci sarò, anche a Giugliano.
 Pronto a resistere, anche fisicamente. Bisogna costruire tutti insieme una volontà di sbarramento come è avvenuto con i No Tav”.

“Qui c’è un problema metodo voglio portare un inceneritore dentro una comunità, devo prima essere certo che quella comunità lo voglia, che non faccia una sana opposizione  –  replica De Luca  –  Quindi, prima, devo fare un referendum. E, prima ancora, affinché la comunità faccia una valutazione complessiva del disagio o delle convenienze, devo fare proposte concrete di agevolazioni o incentivi. Per esempio: un’assistenza sanitaria capillare, vantaggi sociali misurabili, sgravi fiscali non solo ipotizzati ma attuati. Voglio spiegarmi: tu cittadino valuta questa proposta, ma sappi che se accetti, io prima costruisco l’ospedale o ti do altri sei ambulatori, e dopo costruiamo l’inceneritore. Non il contrario. E se quell’area dice no, ci sarà qualche altro paese che invece si fa avanti”

 

Fonte: www.Repubblica.it

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