Marfella: “Da De Biase affermazioni gravissime. Così nega il dramma della Terra dei Fuochi”

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Antonio Marfella, oncologo del Pascale e in prima linea nella battaglia contro i roghi tossici della Terra dei Fuochi, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Parallelo 41 in merito alle parole del Commissario Mario De Biase al Mattino. Ecco le parti salienti dell’intervista: Professor Marfella, De Biase...
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Antonio Marfella, oncologo del Pascale e in prima linea nella battaglia contro i roghi tossici della Terra dei Fuochi, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Parallelo 41 in merito alle parole del Commissario Mario De Biase al Mattino. Ecco le parti salienti dell’intervista:

Professor Marfella, De Biase dice che sono emersi risultati clamorosi dalle analisi. Sarebbero stati effettuati controlli su duemila ettari attorno alla Resit di Giugliano: le falde acquifere sono contaminate da sostanze cancerogene volativi ma pomodori e altri prodotti sarebbero genuini. Che significa?

“E’ un discorso privo di senso. O meglio: De Biase conferma che le falde acquifere sono contaminate addirittura da sostanze cancerogene volatili. Ma queste sostanze sarebbero sparite, così per magia, dai prodotti della terra. Questo significa solo una cosa: quelle sostanze cancerogene si sono disperse nell’aria non per un intervento della politica o delle istituzioni ma per atto naturale, dell’ambiente. Si sono disperse nell’aria e ciascuno di noi si è avvelenato per un certo quantitativo. Questa è la verità. E il fatto che ora quei prodotti, coltivati su quelle terre, non abbiano tracce di quelle sostanze cancerogene ritrovate nella falda non significa che siano prodotti sicuri. Roba da pazzi, ma come fa De Biase a dire cose del genere? Come fa?”

De Biase dice ancora di più, dice qualcosa di molto grave. Sostiene che qualcuno spara nel mucchio, che sarebbe in atto una grande campagna di svalutazione dei terreni agricoli nella Terra dei fuochi, qualche gruppo industriale vorrebbe mettere le mani sui suoli. Insomma: ci sarebbe una regia economica…

“Questo è l’aspetto più grave delle dichiarazioni di De Biase sotto il profilo della sicurezza. Non parlo di me, ma penso a don Maurizio Patriciello, alle centinaia di volontari che si stanno battendo per salvare la Terra dei fuochi. Così De Biase espone tutti noi a rischi gravissimi: qualcuno vorrebbe svalutare il valore dei terreni. Ma si rende conto De Biase di quello che ha detto? Significa esporre tutti noi al sospetto mettendo a repentaglio la nostra sicurezza. De Biase dovrà rispondere di simili affermazioni”

Professore, torniamo al discorso inquinamento. De Biase ammette che le falde acquifere sono inquinate. Eppure si continua a irrigare i campi. Come è possibile?

“Questo è un problema, un aspetto, fondamentale. De Biase stesso ha emesso ordinanza per inibire all’uso una serie di pozzi, circa 200. Perché non fa rispettare quell’ordinanza? Ci spieghi con quale acqua vengono irrigati i campi se le falde acquifere sono inquinate. Ma anche sui suoli bisogna fare chiarezza, e de Biase non la fa. I suoli, alcuni suoli, sono stati contaminati in profondità con i rifiuti. Che poi in superficie questo non appaia, non risulti, non è mica colpa nostra. La domanda da farsi è: si possono coltivare prodotti su suoli che sono vere e proprie discariche? Perché non è stata inibita la coltivazione su quelle terre risultate contaminate? De Biase vuole rassicurare facendo apparire tutti noi dei pazzi allarmistici. Non glielo consentiremo. Sulla Terra dei fuochi bisogna dire la verità”

I dati che avete raccolto voi volontari raccontano di un altissimo tasso di inquinamento.

“Le do un dato esemplificativo, in base a dati Sogin e Arpac. Acerra, zona Calabricito, anno 1999: valori di diossina 10mila volte oltre il consentito; Acerra zona Calabricito, anno 2008: valori di pcb 400 volte superiori la norma. Come si sono diluite quelle sostanze? Le hanno tolte o si sono distribuite, negli anni, sui terreni agricoli di Acerra? La risposta è nota a tutti”

Ma perché secondo lei il commissario De Biase fa simili dichiarazioni?

“Perché ora il problema della Terra dei fuochi sta emergendo in tutta la sua gravità e se ne parlerà finalmente in Senato in quanto è stata disposta un’inchiesta. Ora c’è la fuga dalle responsabilità. Inoltre c’è chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Ossia i terreni adibiti a coltivazione nonostante l’alto tasso di inquinamento. La verità è che la moglie, parafrasando il proverbio, di questo passo non è più ubriaca ma avvelenata. E di veleni si muore, se lo ricordi De Biase. E vada a dire queste sue assurdità alle migliaia di persone che soffrono, che vedono da un giorno all’altro spegnersi un proprio familiare con il cancro”

Fonte: www.Paralleloquarantuno.it

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