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PD: “Non salvate il soldato Giachetti”

on ott 11, 13 • by • with Commenti disabilitati su PD: “Non salvate il soldato Giachetti”

“Rodotà non sarebbe una candidatura condivisa con lo schieramento di centrodestra. E noi quello dobbiamo cercare”; “Io sono tra coloro che ha votato con convinzione Prodi”. Parole e musica di Roberto Giachetti, in armonia con ciò che il Pd ha suonato in campagna elettorale. E’ già questo ne ha fatto...
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Giachettijj“Rodotà non sarebbe una candidatura condivisa con lo schieramento di centrodestra. E noi quello dobbiamo cercare”; “Io sono tra coloro che ha votato con convinzione Prodi”. Parole e musica di Roberto Giachetti, in armonia con ciò che il Pd ha suonato in campagna elettorale. E’ già questo ne ha fatto automaticamente un eretico. Oppure, come direbbe qualche maligno, è solo uno del Pd che pensa quello che dice. In casa dem diventare un dissidente non è un’impresa ardua, e nel suo caso è bastato essere contro il Porcellum non solo nei proclami. La sua unica colpa è stata quella di violare un comandamento biblico del Pd e dei suoi antenati: “non sputtanare mai i compagni che sbagliano”. E Roberto Giachetti lo ha fatto. Prima di tutto con Letta che un compagno non è. All’ex Giovane Presidente dei giovani democristiani europei  gliele ha cantate chiare:

“Mi ha chiamato in mattinata, mi ha chiesto in modo molto amichevole di ritirare la mozione. Gli ho spiegato che non potevo farlo, che era una battaglia per la quale ho messo a repentaglio la mia salute, che mi ero limitato a mettere per iscritto 15 giorni fa quanto lui e il governo avevano sostenuto fino all’altro ieri. Cioè che il Porcellum andava cancellato.”

La sbugiardata di quanto detto allegramente da Letta (“Il Pdl quanto i 5 stelle vogliono tenersi il Porcellum”) a uno come Fazio che non interrompe mai è di quelle pesanti. Perché è una “sbugiardata amica”. Per giunta ripetitiva di una circostanza che tanto fece sgrillettare sul web parlamentari  stellati e followers al seguito: “Il Pd vota contro la mozione del suo Deputato Giachetti abolitiva del Porcellum”. Quella mozione fu votata solo “da Sel, dal Movimento 5 stelle, dal deputato PDL Martino e dal sottoscritto”. Votò contro anche lo stesso Enrico Letta e tutto il Pd.

Giachetti ha il “merito” di aver dato il nome al pomo della discordia (“mozione Giachetti”) ma di averlo anche reclamato a gran voce, diversamente da quanto ha fatto la ben più famosa Paola Severino. In più, in conferenza stampa, si è permesso di far incazzare i piani alti del Pd leggendo ad una ad una le continue dichiarazioni dei suoi esponenti, poi non seguite dai fatti, contro il Porcellum. A proposito di “porcelli” ha indetto lo sciopero della fame a oltranza “finche’ in Senato non venga fatta la legge elettorale”. Ha un blog e, peccato capitale, parla come i cosiddetti “grillini”: “a questo tipo di politica fa comodo la delega totale dei cittadini”. Come se non bastasse, con chiaro gergo grillesco, ha lanciato per il 31 ottobre il “No Porcellum day”. Ne vedremo delle belle.

 

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