“ACCUSATO” DA STRISCIA LA NOTIZIA, SI SUICIDA DOPO UN ANNO

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Un anno fa la telecamera nascosta di “Striscia la Notizia” filmò un dipendente dell’Agenzia del Territorio, il 59enne L. M., mentre intascava una presunta mazzetta (piccole cifre: venti euro al massimo) per il rilascio di una pratica: scattò una indagine interna culminata nel licenziamento in...
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Un anno fa la telecamera nascosta di “Striscia la Notizia” filmò un dipendente dell’Agenzia del Territorio, il 59enne L. M., mentre intascava una presunta mazzetta (piccole cifre: venti euro al massimo) per il rilascio di una pratica: scattò una indagine interna culminata nel licenziamento in tronco e ieri mattina l’uomo ha deciso di farla finita lanciandosi dal balcone di casa, in via Filippo Maria Briganti.

Poco prima delle 8 l’uomo ha scavalcato la ringhiera e si è lanciato nel vuoto. Un volo dal quarto piano che non gli ha lasciato scampo. Epilogo di una storia «amara», come l’hanno definita colleghi e rappresentanti sindacali dell’ufficio provinciale dell’ex Catasto di via Depretis. Il 59enne, sposato e padre di due figli, fu inchiodato alle sue responsabilità dal video realizzato dall’inviato di «Striscia» Luca Abete in onda il 30 gennaio 2012: poco più di cinque minuti nei quali si mostrava il dipendente pubblico che, ignaro di essere ripreso, rilasciava ad una utente una planimetria in cambio di una banconota da venti euro.

Il servizio giornalistico fu segnalato alla direzione generale a Roma e convinse l’allora direttore dell’ufficio provinciale di Napoli, Luigi Del Monaco, ad avviare verifiche «per accertare presunte anomalie», anche se in questi mesi il dipendente si era difeso respingendo ogni addebito. «Da allora sono cominciati i guai per Lucio, con il procedimento disciplinare, il trasferimento e poi il licenziamento in tronco per la legge Brunetta – dicono in coro i colleghi, che ieri hanno tenuto una riunione sindacale e lasciato un mazzo di fiori nell’androne dell’ufficio in segno di lutto – Aveva perso il lavoro e lo stipendio, con un figlio diversamente abile da accudire. Era stravolto».

Sentimenti contrastanti, quelli vissuti ieri dai colleghi: da un lato l’aspetto umano, con il dolore per quel disperato gesto. Dall’altro lato la vicenda denunciata in tv e la procedura di licenziamento per giusta causa. Nessun commento, invece, da parte dei familiari.

http://www.cadoinpiedi.it/2013/01/18/accusato_da_striscia_la_notizia_si_suicida_un_anno_dopo.html

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