FATE SPAZIO…

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(ARTICOLO DI GIOVANNA PUCA) Era lunedì 18 febbraio ore 19 e 45, ero appena scesa alla stazione di Casoria e mi accingevo ad entrare nel sottopassaggio. Mentre percorrevo il corridoio notavo che dall’altra parte (dove comincia la rampa di scale in salita) c’era qualcuno intento a fare un video del sottopassaggio...
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(ARTICOLO DI GIOVANNA PUCA) Era lunedì 18 febbraio ore 19 e 45, ero appena scesa alla stazione di Casoria e mi accingevo ad entrare nel sottopassaggio. Mentre percorrevo il corridoio notavo che dall’altra parte (dove comincia la rampa di scale in salita) c’era qualcuno intento a fare un video del sottopassaggio con un telefonino. La mia prima reazione è stata quella di voltarmi per capire chi fosse l’oggetto delle riprese, se cioè fosse dietro di me visto che a prima impressione non c’era nulla da riprendere… e niente di particolare. Continuando a camminare mi sono accorta che sulle scale che stavo per salire, ragazzi con mascherine antipolvere erano disposti su ogni gradino. “Ok, c’è qualcosa che non va, torno indietro” mi sono detta un po’ spaventata. Indugiando ho capito che doveva trattarsi di una qualche forma di protesta e infatti i ragazzi distribuivano dei volantini, quindi mi sono avvicinata e ne ho preso uno. A grandi caratteri la scritta “FATE SPAZIO”. Visto che sono favorevole ad ogni forma civile di protesta mi sono fatta dare ulteriori informazioni.
Enzo Torella (attivista di questo movimento) ci ha rilasciato un intervista per la diffusione sul territorio dell’attività di “fate spazio”:

Enzo ci spiega che il movimento “fate spazio” nasce grazie alla collaborazione tra il “Collettivo Che Guevara” di Casoria, il “Movimento Vivace” di Arzano e “Sottoterra Anticamorra” di Frattamaggiore. Enzo Torella: “Insieme ci siamo riuniti per creare un nuovo soggetto col nome di “fate spazio area nord” per trattare tematiche sociali tra cui l’ambiente, la scuola, la cultura, l’anticamorra, ecc.. Abbiamo iniziato con dei manifesti a tappezzare le città con la sola scritta “fate spazio” in modo che questa sigla potesse rimanere impressa, e soprattutto incuriosire!! Poi abbiamo lanciato le prime iniziative pubblicizzandoci con banchetti e chiedendo interviste ai cittadini su cosa si debba fare spazio secondo le loro esigenze!! Quindi abbiamo lanciato due flash mob, il primo domenica 17 Febbraio ad Arzano “fate spazio alla cultura”, dove ci siamo messi in cerchio a leggere brani di libri col megafono! E lunedì a Casoria sull’ambiente dove, oltre a mettere uno striscione che ribadiva che la salute è prioritaria, ci siamo muniti di mascherine (con scritte varie sull’ambiente), che abbiamo distribuito alle persone che scendevano dai treni.

La zona è stata scelta per vari motivi: primo perché c’è l’aria dismessa (tra le tante) della ex Montefibre che urge di bonifica e riqualifica, e poi perché Casoria come molte province a nord di Napoli ha tra i più alti tassi tumorali della regione”.
Enzo ci informa che ci saranno altre iniziative in programma sulla condizione femminile, e sull’antimafia ma che bisogna ancora definire.

Per alti dettagli visitare la pagina facebook “fate spazio area nord”.

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