IL COORDINAMENTO COMITATO FUOCHI SCRIVE AL SINDACO DI NAPOLI DE MAGISTRIS…

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Il Coordinamento Comitati Fuochi (CCF) intende discutere ed organizzare insieme una strategia che, con a capo il Sindaco del capoluogo, possa essere di impatto per il grave problema ambientale paragonato da illustri studiosi ormai alla peste del ‘600.In particolare sulla questione sversamento ed incenerimento dei...
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Il Coordinamento Comitati Fuochi (CCF) intende discutere ed organizzare insieme una strategia che, con a capo il Sindaco del capoluogo, possa essere di impatto per il grave problema ambientale paragonato da illustri studiosi ormai alla peste del ‘600.In particolare sulla questione sversamento ed incenerimento dei rifiuti speciali e tossici, ad oggi nulla di tangibile si è ancora fatto in città, così come nelle province, visto che continuiamo a respirare fumi tossici e si continua ad alimentare discariche abusive di rifiuti speciali e pericolosi.Un esempio cittadino per tutti è Scampia, territorio sul quale stanziano almeno tre discariche censite, ma che continuano ad alimentare roghi di materiale tossico più volte la settimana anche dopo la delibera del Comune del 16 ottobre 2012 avente per oggetto: Azioni per combattere il fenomeno della cosiddetta “terra dei fuochi” e sebbene la prima denuncia protocollata al Comune di Napoli sia ormai datata novembre 2008.I nostri amministratori della provincia lamentano, giustamente, l’impossibilità di contrastare da soli questo grave fenomeno che spesso viene realizzato nelle linee di confine tra i comuni, generando confusione sulla competenza delle amministrazioni. Di conseguenza è ormai necessario creare una sinergia tra le amministrazioni che possono, insieme,chiedere a gran voce il coinvolgimento della Provincia e della Regione, e perché no anche dello stato.E’ importante avvicinare i due enti sovra comunali per renderli operativi, non basta solo assicurare che le bonifiche dei territori non graveranno in maniera negativa sulle percentuali di raccolta differenziata, occorre chiedere dei finanziamenti straordinari per le bonifiche dei territori in modo da poter partire diciamo dall’anno zero.
La proposta del CCF è di mettere su un ‘Coordinamento di Comuni’ che operino nella lotta contro i roghitossici, e per garantire sinergia nell’utilizzo delle risorse di cui dispongono. In questo gruppo vediamo Napolicome città capofila. Il Sindaco di Napoli, in quanto città capoluogo della “terra dei veleni” deve, a nostro avviso,farsi carico dell’onere e promotore dell’iniziativa.Il CCF è a disposizione per sostenere tutte le amministrazioni che coordinandosi si impegnano a prendere “dipetto” questo grave disastro e considerando il quotidiano lavoro messo in campo dal vice prefetto Cafagna, nominato dal Ministro Cancellieri proprio su questo problema, si potrebbe realizzare una task force senza precedenti.
Alcune proposte:1.

Costituire in ciascun bilancio comunale una voce relativa alla prevenzione dei roghi tossici.2.

Realizzazione di un “Osservatorio comunale rifiuti speciali” che insieme all’attuale “Osservatorio rifiuti zero”e all’ “Osservatorio comunale tumori”, chiuda il cerchio sul controllo della gestione rifiuti e sulle relazioni trarifiuti e salute dei cittadini.3.

Far partire da Napoli una campagna di sensibilizzazione con manifesti 3 x 6 su tutto il territorio comunale sullanecessita’ di non sversare rifiuti e non bruciare. Queste iniziative poi potrebbero essere replicate su tutti icomuni della provincia interessati.4.

Promuovere, insieme agli altri sindaci, alle province ed alla regione proposte di leggi sulla tracciabilita’ deirifiuti speciali;5.

Mettere in campo un’opera di sensibilizzazione sugli sversamenti dei rifiuti speciali e sulle terribiliconseguenze sulla gente, nelle innumerevoli occasioni televisive o comunque mediatiche alle quali il Sindacoviene invitato;6.

Organizzare una giornata a breve il NO SVERSO DAY in cui il Sindaco di Napoli invita pubblicamente tutti iSindaci del napoletano e del casertano a rimboccarsi le maniche e a creare una task force a difesa della nostraterra7.

Rappresentare la necessità di Colture NO Food sui terreni avvelenati dalla camorra .8.

Creare un tavolo di confronto con i Presidi delle Facoltà di Napoli ( Architettura, Ingegneria, Scienze Politiche,Sociologia, Urbanistica, Agraria) in modo da poter iniziare a creare un percorso più partecipativocoinvolgendo le Università nella problematica ” rifiuti tossici” per innescare un nuovo modo di progettare evivere un luogo.Insomma, chi più del sindaco del “No agli inceneritori”, della riduzione rifiuti a monte, della raccolta differenziataspinta, può essere il traino per la soluzione di questo enorme biocidio !In attesa di riscontroIl Coordinamento Comitati Fuochi Per ricevutaLuigi De MagisdtrisPS. Alleghiamo copia denunce di alcune discariche rilevate a Napoli a gennaio in occasione del Denunce Day del CCF.

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