Il Vento del Natale (Caivano, 23 dicembre 2012)

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(ARTICOLO DI ALFONSO MORMILE) Per l’associazione NiaLando, presentare il suo primo evento al Castello Medioevale è stato un atto simbolico, la necessità di partire dal centro per dare centralità alla cultura. La partecipazione è stata numerosa e intensa, l’attenzione puntata alle parole di speranza, ai video...
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(ARTICOLO DI ALFONSO MORMILE) Per l’associazione NiaLando, presentare il suo primo evento al Castello Medioevale è stato un atto simbolico, la necessità di partire dal centro per dare centralità alla cultura.

La partecipazione è stata numerosa e intensa, l’attenzione puntata alle parole di speranza, ai video che venivano proiettati senza sosta alle spalle di chi leggeva, agli attori che impersonavano l’atavico desiderio alla condivisione, all’amore che prende la forma concreta dell’aiuto e che può essere strumento per cambiare lo stato delle cose.

Poeti come Franco Pietrafitta, Vittorio Di Gennaro, Piero Catalano, hanno saputo trasmettere un senso del Natale come pochi altri avrebbero saputo fare.

Letture di brani che invitavano alla riscoperta dei valori di una volta, quelli che i media di massa ci hanno fatto dimenticare affinché nella memoria si facesse spazio agli ideali meno nobili del consumismo più gretto ed egoista.

“L’istigazione” ad amare di BuggyCom, un video minimalista in cui persone di ogni razza e religione invitavano all’amore dicendo un semplice “Ti Amo”.

Le rappresentazioni profonde scritte dal regista e attore Davide Marmolino e messe in scena dagli  attori Giusy Pangia e Giandomenico Di Biase.

La splendida voce di Sara Mormile accompagnata dal Maestro Piero Catalano.

Il gruppo scatenato di Angela Iavarone con i suoi balli, ha saputo fare in modo che l’attenzione del pubblico non calasse, un intermezzo spettacolare messo tra le parentesi della letteratura.

Tutti artisti locali.

Nel discorso finale si dirà, tra l’altro:

Noi di NiaLando abbiamo scelto di percorrere una strada diversa, quella che non farà mai scendere la protesta in piazza, quella che lavora silenziosa per creare spazi di condivisione, quella che stana la bellezza e la rende fruibile a tutti.

E inoltre:

Il prossimo progetto proporrà un recupero della memoria storica e, questa volta, partiremo dai bambini, perché se a nessuno è dovuto niente, a loro è tutto dovuto perché a loro appartiene il futuro del nostro paese, e il nostro obiettivo è quello di consegnargli il meglio di cui siamo capaci, una bomboniera nel bel mezzo del degrado ambientale e culturale che sovrasta imperativamente ogni altra volontà”.

Auguri NiaLando, benvenuta a Caivano.

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