MORTA MARIANGELA MELATO, IL MONDO DELLA CULTURA IN LACRIME

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Il mondo del cinema e della cultura italiana piangono la grandissima Mariangela Melato. Senza dubbio una delle attrici più grandi della storia del cinema, ha calcato il set con leggiadria morale ed eleganza. Mariangela Melato è morta all’alba di questa mattina, in una clinica della capitale, dopo una lunga...
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Il mondo del cinema e della cultura italiana piangono la grandissima Mariangela Melato. Senza dubbio una delle attrici più grandi della storia del cinema, ha calcato il set con leggiadria morale ed eleganza. Mariangela Melato è morta all’alba di questa mattina, in una clinica della capitale, dopo una lunga malattia. Aveva 71 anni.

Si piange una donna dalla personalità riconosciuta ed apprezzata. Un’interprete dalle spiccate doti interpretative che aveva nel viso i tratti di una bellezza particolare che bucava i cuori. Voce intensa, gestualità curata. Perfetta per quasi tutti i registri della recitazione: dalle commedie da grande schermo alla Mimì metallurgico ferito nell’onore, alle performance davanti al pubblico che più drammatiche non si può: Shakespeare, le tragedie greche, Pirandello e mille altri autori. Sotto la direzione di grandi registi come Dario Fo o Luca Ronconi.

 

Milanese (nasce nel capoluogo meneghino nel settembre del 1941), la Melato già da ragazza sente fortissimo il fascino del palscoscenico. nel 1960 entra nella compagnia di Fantasio Piccoli, poi tocca a Fo (lavora per lui dal ’63 al ’65, in Settimo ruba un po’ meno e La colpa è sempre del diavolo. Poi tocca a Luchino Visconti (1967, nella Monaca di Monza) e a Ronconi, l’anno successivo, nell’Orlando Furioso.

 

Ma è a questo punto che il cinema la scopre. Dopo l’asordo con Pupi Avati in Thomas e gli indemoniati (1969), arrivano tanti grandi successi: Per grazia ricevuta, La classe operaia va in paradiso, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, La poliziotta, Caro Michele. E a fine anni Settanta Casotto di Sergio Citti, che è e resta il suo ultimo film.

 

Perché è il teatro il vero, grande amore dell’attrice. E infatti in teatro – oltre che in qualche occasione in tv – lavorerà fino alla fine: dal 1993 è stata legata al Teatro Stabile di Genova, per cui ha messo in scena, tra gli altri, Un tram che si chiama desiderio e L’affare Makropulos, ancora con Ronconi. Recentemente, nel periodo natalizio, in tv è stata ritrasmessa la su Filumena Marturano, a fianco di Massimo Ranieri.

fonte. repubblica.it

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