OGGI LA CONFERENZA STAMPA DEL MINISTRO BALDUZZI SUI DATI DEI TUMORI IN CAMPANIA. MARFELLA: "QUELLO CHE VORREI DIRE AL MINISTRO BALDUZZI"

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DR. ANTONIO MARFELLA – Come componente deI Coordinamento Comitati Fuochi e dei Medici per l’Ambiente (ISDE) Campania, prendo atto con profondo rammarico della presentazione dei dati epidemiologi del Ministero della Salute in una blindatissima conferenza stampa riservata ai soli giornalisti accreditati senza...
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DR. ANTONIO MARFELLA – Come componente deI Coordinamento Comitati Fuochi e dei Medici per l’Ambiente (ISDE) Campania, prendo atto con profondo rammarico della presentazione dei dati epidemiologi del Ministero della Salute in una blindatissima conferenza stampa riservata ai soli giornalisti accreditati senza alcun pubblico contraddittorio con i cittadini interessati, gli “stakeholders” come vengono chiamati, e i loro consulenti tecnici di fiducia. I cittadini e i Medici della regione piu’ giovane di Italia, ma anche quella colpita dal piu’ grandedisastro ambientale negato della Storia di Italia , la Campania, non hanno il diritto di conoscere direttamente dagli “esperti” del Ministero della Salute , i risultati dei loro studi. Ormai, come tutti sanno, questo disastro negato è provocato non gia’, come sempre si vuole lasciare fraintendere, dai rifiuti urbani, ma dai rifiuti industriali e tossici che ogni giorno, da oltre trenta anni ormai, avvelenano i territori della Province di Napoli e Caserta. Eppure si nega sempre pure il dovuto , trasparente e pubblico confronto sia con i Comitati che con i Medici competenti che vivono il territorio. Si preferisce affidare a blindatissime conferenze stampa , senza confronti e contraddittori TECNICI , i dati elaborati da “ESPERTI NELLA ELABORAZIONE DEI DATI” che hanno ricevuto il preciso incarico di presentare dati “che non facciano allarmismo” ! Nel marzo del 2008 , esperti “tecnici” ,senza confronto alcuno, hanno elaborato un intero libro, pagando milioni di euro, in cui si cercava di negare il disastro ambientale da rifiuti urbani e tossici e il conseguente danno alla salute pubblica, e lo hanno presentato in una blindatissima conferenza stampa in cui c’erano piu’ militari in tenuta antisommossa che giornalisti. Lo hanno poi inviato alla Corte Europea in difesa dei vertici regionali. Nel marzo del 2010, grazie anche a quel libro di “esperti” , in cui si dosava la diossina nei cassonetti in fiamme e non , come da obbligo di legge , nel sangue dei pompieri che li spegnevano, abbiamo tutti subito la sonora condanna della Corte Europea per danno alla salute pubblica! Eppure , quegli stessi “esperti terzi e indipendenti” , con le loro perizie tecniche , hanno ottenuto nel 2012 la completa assoluzione dei vertici regionali e provinciali campani da parte della Magistratura penale italiana per il reato di epidemia colposa per pessima gestione dei rifiuti urbani e industriali in Campania riceevendo ,anche da pensionati ,ricchi incarichi di consulenti regionali . Nell’aprile del 2010, ancora, i medesimi “esperti tecnici” hanno presentato , senza confronto alcuno trasparente e pubblico, in altra blindatissima conferenza stampa, i dati dello studio truffa SEBIOREC, studio non pubblicato a mai pubblicabile su riviste scientifiche indexate, fatto “a pool di dieci sieri”! Dopo avere fatto oltre 860 prelievi ematici, raccogliendo circa 86000 cc di sangue campano, sono stati analizzati soltanto 8600 cc di sangue in “pool di dieci sieri”, congelando per poi buttare oltre 77mila cc di sangue di cittadini campani, dopo averli illusi di ricevere analisi individuali di diossina. Grazie a quelle sole 86 analisi di diossina , che oltre che “nulla” non potevano dire , si è cercato di rassicurare per “non fare allarmismo” oltre 3 milioni di cittadini campani esposti al massacro ambientale di non meno di venti milioni di tonnellate di rifiuti tossici accertati e per non meno di mille tonnellate di rifiuti industriali scorrettamente smaltiti in regime di evasione fiscale ancora oggi, ogni giorno! 86 analisi di diossina per 3 milioni di cittadini esposti nelle sole province di Napoli e Caserta ed oltre 20 milioni di tonnellate di rifiuti altamente tossici sversati rispetto alle oltre 1200 analisi individuali nel solo caso caffaro di Brescia, fatte e rese pubbliche in soli tre mesi nel 2001! Lo studio “Sentieri” attesta ancora oggi, nel 2012, che a Brescia, per uno sversamento tossico di diossine PCB, per poche migliaia di fusti ,esiste la necessita’ di monitorare diossine e policlorobifenili (PCB) , mentre non attesta la stessa esigenza per la Campania, dove ormai tutti i processi hanno dimostrato , processo Carosello buon ultimo, che nella regione Campania sono stati sversati e spalmati come concime tutte le diossine e i PCB di ITALIA, per non meno di 53mila tonnellate nel solo processo Carosello ! E oltre 77mila cc di sangue campano sara’ buttato via, perche’ non è necessario, solo in Campania, fare analisi INDIVIDUALI di biomonitoraggio tossicologico ! E nessuno osa chiedere al Ministro Balduzzi se i suoi “esperti” lo hanno correttamente informato che, nonostante le precise disposizioni di legge sul biomonitoraggio tossicologico individuale, mai nessun Vigile del Fuoco di Napoli e Caserta, esposti da decenni ad oltre 5000 roghi tossici all’anno, è stato mai sottoposto a biomonitoraggio tossicologico per esposizione professionale. Eppure questo è un obbligo di legge (DL 81/08)! con sanzioni penali in caso di omissione! E la richiesta scritta è stata presentata dai sindacati dei Vigili del Fuoco in Regione Campania sin dal 2008! E non ci risulta che nessuno degli “esperti” del Ministero, che parlano solo in blindatissime conferenze stampa e poi spariscono, si sia mai neanche posto la domanda se l’eccesso di diabete, di cancro e di endometriosi, in Campania, possa avere quanto meno una concausa patogeneticamente importante, e degna di essere attentamente studiata, come mai si è fatto, nel registrato eccesso di diabete e conseguenti patologie circolatorie, cancro e danni alla fertilita’ come l’endometriosi, da decenni correlati a diossine e pcb in tutta la letteratura scientifica medica internazionale. Nessuno piu’ di noi, nessuno, vuole essere ragionevolmente convinto che non viviamo nel piu’ grande disastro ambientale di Italia per mancato controllo delle attivita’ industriali in regime di evasione fiscale! Nessuno lo vuole piu’ di noi che qui viviamo e moriamo! Ma non siamo piu’ disposti a tollerare, e lo abbiamo fatto con oltre 35mila denunce penali, che tecnici “esperti”, in palese conflitto di interesse (dovendo ridurre le Responsabilità penali di omessi controlli per i propri datori di lavoro e di incarico), continuino imperterriti a sfornare dati edulcorati e senza confronti tecnici in conferenze stampa blindate per poi sparire, senza piu’ alcun confronto con i cittadini e i loro tecnici di fiducia! Noi vogliamo essere razionalmente convinti che non moriamo di piu’ di cancro per inquinamento ma per cattivi stili di vita individuali, ma lo vogliamo con un confronto democratico e trasparente pubblico cui partecipino di diritto anche tecnici e Medici di nostra fiducia, che non sono certo quelli che ricevono incarichi da chi sarebbe direttamente responsabile anche penalmente del disastro ambientale. Noi non abbiamo paura di essere smentiti ne’ di fare brutta figura, perche’ tale risultato garantirebbe la vita dei nostri figli innanzitutto! Noi questo chiediamo con forza, come nostro diritto e come dovere dei servitori dello Stato, perche’ lo Stato Italiano siamo sempre noi. L’ottimo Ministro Cancellieri lo ha compreso e ci ha messo a disposizione un prefetto, Il dott. Cafagna, per una interlocuzione diretta. Noi rispettiamo le Istituzioni tutte e non vogliamo combatterle né contestarle, ma non possiamo tollerare questi insulti alla nostra intelligenza e alle nostre vite. Se non avremo confronti pubblici con tecnici del Ministero della Salute, della Regione e chiunque voglia, questi confronti ormai li faremo obbligatoriamente nelle sedi penali competenti dove gia’ abbiamo presentato le denunce querele. Ormai da tempo il dado è stato tratto! Questo chiediamo al Ministro Balduzzi come al Ministro Cancellieri: fateci sentire cittadini italiani, consapevoli e preparati alla lotta insieme a voi, e
non idioti da fare imbonire da tecnici che non osano confrontarsi in pubblico neanche con dei poveri colleghi senza prestigiosi incarichi professionali. Ha piu’ onore chi ha rinunciato a prestigiosi incarichi per porsi al servizio della Verita’ o chi ha paura persino di confrontarsi serenamente in pubblico? Come i cavalieri di Fieramosca da Capua, noi combattiamo solo perche’ ci sentiamo cittadini “Italiani” ! Di certo, non abbiamo “mangiato” il prefetto Cafagna ma ne tessiamo le lodi ogni giorno! Vorremmo tanto tessere le lodi anche di qualche “tecnico esperto” del Ministro Balduzzi o della Regione Campania che venga a convincerci, serenamente , senza nascondersi dietro conferenze stampa o convegni “pseudoscientifici” blindati, che veramente , in Campania, noi moriamo in eccesso per tutte le patologie cronico degenerative conosciute, cancro incluso, solo per cattivi stili di vita individuali e/o per “deprivazione economica” quando non si vuole vedere che sono le stesse conseguenze , e non cause, di uno Stato che ha ceduto il governo locale alla camorra e che fa vivere i cittadini nel ricatto del lavoro in nero (con rifiuti tossici industriali smaltiti “in nero”) e conseguente massacro della salute dei “poveri” cittadini! Dateci il confronto trasparente delle idee e dei dati come vostro dovere e nostro diritto e vi ringrazieremo ogni giorno! Continuate con le conferenze stampa blindate di tecnici che hanno paura di confrontarsi in pubblico e vedremo , anche in questo caso , cosa ne pensera’ la Magistratura Penale tra qualche tempo! In ogni caso ci confronteremo, ma direttamente in sede penale, se cosi preferite! Noi non ne siamo e non ne saremo felici, perche’ a morire siamo noi , e i nostri e i vostri figli! Persino i camorristi doc cominciano a comprenderlo e a pentirsi! Con queste conferenze stampa blindate, senza confronti tecnici, pubblici e trasparenti, continuiamo a dovere prendere atto che lo Stato , invece, non vuole proprio neanche cominciare a dialogare e confrontarsi con noi Stakeholders , in italiano SEMPLICI CITTADINI AVVELENATI, come invece scrive in ogni relazione tecnica (per esempio Sentieri) ! E l’unica cosa che conta fare con urgenza , agire, agire e agire, ognuno nei propri ruoli e responsabilità, affinchè questo avvelenamento che ci uccide ogni giorno abbia termine, continuera’ a non essere fatto e si continuera’ a fornire preziosi alibi, morali e penali , ai nostri assassini !

Dottor Antonio Marfella

Coordinamento Comitati Fuochi

ISDE MEDICI AMBIENTE SEZIONE DI NAPOLI

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